Print this page
Mercoledì, 26 Giugno 2019 18:39

Pianeta Urano - Frammenti cosmici n. 89

Written by Urano Cupisti
Rate this item
(0 votes)

Frammenti che orbitano qua e là, individuati, carpiti; li commento e condivido con voi.

 

 

La Riflessione!

 

 

Vini Bio: una moda?

Aggiungiamoci pure vini biodinamici e generalmente quelli considerati e, in alcuni casi, etichettati come “naturali”. La moda impazza e la comunicazione ha fatto “centro”. Il dubbio: moda che rischia di “sgonfiarsi” o tendenza consolidata da parte di consumatori attenti e “informati”? Secondo una indagine condotta da Signorvino (gruppo Calzedonia) nella catena dei propri negozi-enoteche, il consumatore “chiede” in primis vino-bio (anche nella versione biodinamica), poi “bollicine” con prezzi medio-bassi ed infine rosé (l’altra moda che impazza dalle Alpi a Santa Maria di Leuca, isole comprese). Non importa con quali uve siano prodotti. Basta che “frizzino” e, nel caso dei rosé, siano ben tinti di rosa (devono fare pendant con il cibo). I nostri “poveri rossi”, secondo Signorvino, sono relegati all’ultimo posto. Barolo, Barbaresco, Amarone, Brunello, Taurasi, volete risorgere? Vestitevi di Bio!

 

 

 

Frammento n. 1

Ritorno del Frascati

 

Vino Frascati ovvero insieme di Malvasia Bianca di Candia, Trebbiano toscano, Malvasia del Lazio e Greco. 70 anni di vita di questo vino che rivive una nuova giovinezza. Considerato vino da fiasco o meglio da comprare in damigiana e infiascarlo per il consumo, ebbe un grande successo anche fuori dei confini italici, perché legato a canzoni intramontabili, ad abbinamenti (fave) che annunciavano la primavera e alle classiche “gite fuori porta”. Vini di facile beva imitati e abusati nella diffusione. Oggi ben 300 aziende riunitesi in un Consorzio di tutela vinificano ed imbottigliano con un fatturato che supera i15 milioni di Euro. Oggi registriamo le giuste soddisfazioni per il lavoro svolto in particolare negli ultimi cinque anni. Affermazione di una evoluzione qualitativa senza precedenti. Il ritorno del Frascati.

 

 

Frammento n. 2

Ruffino: tre nuovi vini BIO

Chianti, Prosecco e Pinot Grigio. Le tre sfide dell’americana Ruffino. Il nuovo importante messaggio: “naturalisti” ecco per voi ben 200 ettari convertiti all’agricoltura biologica. Prosecco Doc fa la parte del padrone con ben 126 ettari (Poderi Ducali). Il resto nel nuovo Chianti Bio Docg e Pinot Grigio delle Venezie Doc. E giù l’amore per il territorio, l’uso di pratiche sostenibili, limitare l’emissione di gas effetto serra, gestione dei rifiuti, insomma consegnare ai nostri figli “un mondo migliore”. Personalmente ritorno ai concetti della “riflessione”.

 

 

Frammento n. 3

Una Guida Bio (perché no?)

Nasce la guida Bio per valorizzare le scelte “green” del modo enologico italiano. Ne sentivamo il bisogno!!!

Partiamo dalle motivazioni. “ Il progetto nasce come una sfida declinata in due tempi: il presente e il futuro”. Traduco più semplicemente: analizzare raccontare i prodotti, le persone e tutto il movimento bio. Dicono loro: cogliere le sfumature, la bellezza, la gioia del bere “green”. Andrea Giuliano, Antonio Stanzione e Annacarla Tredici, tre eno-amici,colgono l’attimo del trend esistente per offrire quattro sezioni di ricerca: una Top 100, una Top 20 ad impatto zero, un’altra Top 20 per il miglior packaging(?) e una sezione dedicata “alle migliori Bolle Bio”. Inorridisco di fronte agli stupendi spumanti chiamati volgarmente, senza ritegno, Bolle.

 

 

Frammento n. 4

Io lo chiamo Nebbione

Vendemmia 2010. Partenza del progetto Nebbione ideato dall’enologo Sergio Molino. Procedimento di produzione dello spumante metodo classico da 100% uve nebbiolo provenienti da diverse regioni vocate alla sua coltivazione. Una sorta di Talento memoria. Produttori delle Langhe, Alto Piemonte, Valle d’Aosta insieme a presentare i loro rossi e l’equivalente spumante. E dai nomi presenti c’è da stare “allegri”. Rivetto, La Kiuva, Cascina Ballarin, Enzo Boglietti, Travaglini, Franco Conterno, Gerlotto. E che Nebbione sia. (per favore: non chiamatela bolla).

 

Frammento n. 5

Movimenti in Champagne

La Cooperativa Nicolas Feuillatte ha annunciato l’acquisizione dell’antica Maison Henri Abelé. Un memorandum d’intesa firmato in questi giorni a Parigi ha suggellato l’intesa. Cifre tenute segrete ma considerando che la Maison Henri Abelé risale al 1757, solo la storicità pone la trattativa su alti livelli finanziari. Per Nicolas Feuillatte si tratta di acquisire un nome per entrare nell’olimpo dei grandi prodotti esclusivi ad alto valore aggiunto.

Osservo, scruto, assaggio e…penso. 

Read 985 times Last modified on Mercoledì, 26 Giugno 2019 19:01

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information