arrivando come ogni anno via mare, in barca, fino alla porta della segreteria della Società Velica Barcola Grignano, e come ogni anno ha formalizzato la propria partecipazione donando due bottiglie di vino ai responsabili della segreteria.
L’iscritto vip di oggi, 4 ottobre, è lo scafo dell'Esercito Italiano, che per la seconda volta si cimenta in Barcolana. Con Cino Ricci al timone, il team dell'esercito è imbarcato su un Farr80, imbarcazione pensata per venti possenti e giri del mondo, e che in Barcolana vedrà ben sei monotipi. L'Esercito avrà il mascone 132, numero della brigata del Friuli Venezia Giulia.
Mentre sono 380 gli scafi che hanno concluso le pratiche di iscrizione, sale la febbre da regata, anche in attesa che i campioni di Coppa America arrivino in città in occasione delle regate RC44 in programma da martedì prossimo. Ma ad aprire le danze, sabato, saranno gli oltre trecento giovani che parteciperanno alla Barcolina in programma sul Molo Quarto, i giovanissimi diventeranno per un lungo fine settimana i protagonisti della vela triestina.
Intanto, tra le tipiche storie di Barcolana, c'è quella di Lucio Radice, classe 1938, che alla Barcolana concluderà il giro del mondo che ha iniziato sei anni fa su un'imbarcazione di meno di 13 metri, il giorno in cui andò in pensione. Mia - questo il nome della barca - arriverà a Trieste in occasione della regata e con la Barcolana festeggerà la conclusione di una avventura lunga 30mila miglia, per la maggior parte effettuate in solitario, partendo da Genova nel 2001.
E ancora tra le notizie, una battaglia in famiglia alla Barcolana: Pelaschier contro Pelaschier, il grande velista Mauro, della vicina Monfalcone, contro la giovane velista Margherita, la figlia maggiore; due eredi di una tradizione di famiglia che dura da quasi un secolo, padre e figlia, una delle tante sfide attese in Barcolana e confermata in questi giorni dai Pelaschier, anche se con barche molto diverse tra loro: Margherita al timone di uno scafo di circa 50 piedi, associato all'attività benefica dell'Associazione Abc bambini chirurgici, che raccoglie fondi a vantaggio dell'Irccs Burlo Garofolo, l’ospedale infantile di Trieste, un'esperienza già avviata negli anni scorsi, che l’ha vista come testimonial affezionata. Il papà Mauro sarà al timone di un 80 piedi charterizzato da Banca Generali che se la vedrà con il gemello charterizzato da Cino Ricci che come detto, sarà al “comando” di un equipaggio armato dall'Esercito italiano. Dunque una sfida tra pari a differenza di quella impari tra padre e figlia che hanno già regattato l’uno contro l’altra, anche se si dice che papà Pelaschier non faccia sconti alla parentela, come in precedenza fecero con lui allora giovanissimo suo padre e suo zio.
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(la scorsa edizione, Barcolana 38 by Artedamiani)









