Dalla fortuna alla sfortuna, e viceversa, l’imprevedibilità del caso, la sorpresa, ma soprattutto la musica. La musica è l’elemento portante della storia: senza la musica non accade nulla, con la musica possono succedere le cose più insospettabili. La musica porta fortuna. E il locale si chiama, appunto Soul Kitchen. La musica è fonte di divertimento, di abbandono, di arricchimento, di trasformazione di un posto triste e squallido in un locale di successo.
Soul Kitchen è un locale grande ma dimesso, nella periferia di Amburgo, di cui è proprietario Zinos, un bel ragazzo greco. E’ frequentato dai soliti avventori sconsolati che consumano modeste cenette e qualche birra.
Zinos si barcamena in cucina a preparare le solite pietanzine per i soliti clienti. mentre la cameriera annoiata serve ai tavoli. Un vecchio affittuario di una parte del locale, solo e squattrinato, è cliente fisso.
Le disavventure del locale, che a stento sopravvive, non scoraggiano però il giovane proprietario, che ne è talmente affezionato da sopportare molti sacrifici per mandarlo avanti.
Zinos è innamorato seriamente di una ragazza che pensa solo alla sua carriera, ha qualche debito nei confronti del fisco, ha un fratello scansafatiche e con un passato da ladro ed è sempre alla ricerca di nuove idee per dare vita al locale. Assume un cuoco aggressivo e originale ma molto creativo, che farà anche aumentare la clientela.
Ma la grossa fortuna di Soul Kitchen è l’apertura di una scuola di musical nelle vicinanze, piena di giovani che vogliono mangiare e ballare fino a tarda notte.
Ed è proprio Soul Kitchen il vero protagonista del film perché le sue alterne vicende sembrano andare di pari passo con le disavventure del suo proprietario, che, solo contro tutti, è ostinato nella’attaccamento al suo locale. E non lo fermerà neanche un fastidioso problema alla schiena, contratto per aver voluto spostare da solo un pesante frigorifero, cosa che gli farà passare un bel po’ di guai. Ma questo è uno degli elementi più divertenti del film.
Nel groviglio di avventure, compare anche un vecchio conoscente di Zinos, che vuole acquistare il locale con sistemi scorretti e con ambiziosi progetti commerciali: inutile dire che il caparbio proprietario non mollerà mai, nemmeno con… la schiena a pezzi.
Circondato da un fratello pasticcione, una cameriera annoiata, un cuoco pazzo, un affittuario rompiscatole, esattori delle tasse, ispettori dell’igiene, insistenti compratori del locale, una fidanzata che non lo ama, e con la schiena quasi immobilizzata, Zinos fa di tutto per non perdere il suo locale.
Ma quando la situazione sembra precipitare sono tutti con lui: gli inconcludenti soggetti che fanno parte di Soul Kitchen si daranno da fare per la sopravvivenza del locale. Ed ecco di nuovo farsi avanti la fortuna.
Film senza pretese intellettuali, che però sa esaltare le emozioni dell’animo.









