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| Aigner |
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BELLISSIMA LA COLLEZIONE DI LAURA BIAGIOTTI CHE CHIUDE IL SIPARIO SULLA MODA DONNA. SI APRONO MIPEL E MICAM, RASSEGNE DELLA PELLETTERIA E DELLE CALZATURE.
MILANO – Ieri si sono concluse le sei giornate di Milano Moda Donna e, tra oggi e domani, nella sede di FieraMilano Rho si aprono Mipel e Micam, le più importanti rassegne internazioni della pelletteria e delle calzature.
In calendario, nell’ultima giornata della moda femminile, le collezioni Aigner, Mila Shon, Massimo Ribecchi, Federico Sangalli, Laura Biagiotti, Mariella Burani e Carlo Tivioli.
Bianca Gervasi, direttore creativo di , ha presentato una collezione degna della gloriosa fama del marchio. Si sono riviste le fantastiche lavorazioni nei tessuti preziosi percorsi da elaborati tagli , da impunture a raggiera che danno movimento e splendore alle linee pulite e avvolgenti dei capi, mettendo in risalto la perfezione di spalle minute ma impeccabili.
Sapore sartoriale anche nella teutonica collezione Aigner nella quale si sposano alla perfezione elementi e dettagli maschili e femminili. Il trench, la mantella, le giacche e i caban in pelle nera e lucida, talvolta di tono lievemente militare, si alternano alla leggerezza delle camice di chiffon, mentre i pantaloni dal piglio sportivo sono abbinati a seducenti top-bustier. Linea a uovo per abiti e giacche; gonne ampie e danzanti, sottili ed eleganti i tubini. A completare il look cappelli, bijoux e borse in pelle realizzate con materiali preziosi e lavorazioni artigianali.
Splendori tutti bianchi illuminano la stupenda collezione di Laura Biagiotti. Anche l’ospite d’onore della sfilata - Ron Moss, già gran fascinatore di e ora irresistibile attrazione di , era presente indossando un capo della linea .
(come l’ha definita il New York Times) ha portato una nota di ottimismo, nel segno della ripresa, con questa collezione dalle soluzioni
. Motivo dominante l’intreccio : strati e sovrapposizioni dei capi creano magiche trame di reti e maglie. Lavorazioni double, arricciature, coste e trecce creano pull, cardigan-vestaglia, cappotti in mohair, tubini con ruches, gilet e accessori multifunzionali come i colli che diventano top, maniche che si allungano a guanto e la maglia-jogging che diventa tuta, pantalone e sopra-gonna. Per la sera lamine d’oro e d’argento sugli abiti di linea fluida scaldati da cappe di cachemire, colli di pelo ton-sur-ton e la straordinaria pelliccia di chiffon ad effetto piuma! Anche le scarpe splendono : i decollettes brillano di mille micro-cristalli incastonati sulla tomaia.
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| L.Biagiotti satin rosa |
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Mariella Burani ha presentato le sue proposte negli spazi di via Montenapoleone. Con una vena di tristezza, visti i tempi duri che sta attraversando questa grande Casa. Una bella collezione come sempre. Pratica e minimale, propone imbottiti perfetti sia come dopo-sci che in città. Linea sottile per il lato urbano : gonne, pants, pull, bluse abbinate a giacche e paltò a pelo lungo simili a pellicce. Tanti gli abiti : tubini
caratterizzati da dettagli che ricordano pezzi cult del passato, rivisitati e riadattati alle esigenze dei nostri tempi.
Si è quindi conclusa questa settimana della moda milanese, forse la più densa e caotica di corse tra una sfilata e l’altra, tra una puntata in Fiera e una sede in centro e dintorni. Ci si chiede perché è stato creato quell’enorme spazio in Fiera, via Gattamelata, pomposamente denominato ? Secondo gli organizzatori, lo scopo sarebbe stato di costituire la mega-sede nella quale si sarebbero svolte la maggior parte delle sfilate milanesi della moda. E invece? Le presentazioni della moda donna per l’autunno/inverno 2010/2011, si sono rivelate un corri-corri generale da una parte all’altra della città. Un mistero che qualcuno deve svelare : capricci degli stilisti o programmazione a numero limitato da parte degli organizzatori?