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Giovedì 26 Agosto 2010 01:08

Earth Overshoot

Scritto da  Matteo Barale

Earth Overshoot.

Il 21 agosto 2010 è stato il giorno dell’Earth Overshoot, ovvero il giorno in cui il nostro consumo di risorse e le nostre emissioni hanno sorpassato la capacità annua del pianeta di produrre risorse e di assorbire rifiuti. Attualmente, cioè, viene utilizzato il 30% in più delle risorse disponibili annualmente.

 

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Insomma, il 21 agosto segna una data importante, ovvero il giorno in cui abbiamo contratto un debito nei confronti della Terra. Fino alla fine dell’anno, soddisferemo la nostra domanda ecologica dando fondo alle risorse, capitale sviluppato nel periodo in cui l'umanità produceva e consumava poco o nulla, e accumulando gas ad effetto serra nell’atmosfera. Il problema è come coprire questo debito considerato che le risorse hanno dei tempi ben precisi per ritornare a essere disponibili.

Il Global Footprint Network è l'organismo che calcola l’offerta della natura sotto forma di “biocapacità”, cioè l’ammontare di risorse che il pianeta rigenera ogni anno, e la confronta con la domanda dell’umanità, ovvero con quell’ammontare che usiamo per produrre tutte le risorse necessarie per la nostra vita e per assorbire le nostre emissioni di CO2, ossia quanto impatto hanno gli esseri umani sul Pianeta.

Scrive in un comunicato la GFN:

“Oggi l’umanità usa l’equivalente di 1,3 pianeti ogni anno. Ciò significa che oggi la Terra ha bisogno di un anno e quattro mesi per rigenerare quello che usiamo in un anno. Scenari alquanto ottimisti delle Nazioni Unite suggeriscono che se il presente trend della popolazione e del consumo continuasse, entro il 2050 avremo bisogno dell’equivalente di due pianeti per il nostro sostentamento. E naturalmente ne disponiamo solo di uno. Trasformare le risorse in rifiuti più velocemente di quanto questi possano essere ritrasformati in risorse ci pone in una situazione di sovrasfuttamento ambientale, di esaurimento proprio di quelle risorse dalle quali la vita umana e la biodiversità dipendono.”

L’Earth Overshoot day è un concetto ideato dalla fondazione inglese New Economic Foundation, calcolato per la prima volta nella storia nel 1987, quando il 21 dicembre fu raggiunto il pareggio. Da qui in poi è stato anticipato di anno in anno, arrivando al 21 novembre nel 1995, al 20 ottobre nel 2005, a settembre nel 2009 e al 21 agosto nel 2010. Questo non è dovuto soltanto ad un aumento della richiesta ed utilizzo di materie prime, ma ad un netto miglioramento dei calcoli fatti.

Pensiamo comunque che in nostri calcoli sono – se mai – sottostimati” dice Mathis Wackernagel presidente della Global Footprint Network. “Sappiamo che viviamo ben al di là dei mezzi che il nostro unico pianeta ci mette a disposizione. La buona notizia è che molta della tecnologia che abbiamo per cominciare a far fronte questo problema è disponibile ed è “open source” come la progettazione urbana compatta, l’abitare in modo energeticamente efficiente, la riforma per le tasse ecologiche, la rimozione dei sussidi perversi, una pianificazione familiare sicura e alla portata di tutti, biciclette, diete a basso contenuto di carne, l’analisi del ciclo di vita”.

Sebbene per la soluzione ci si dovrebbe impegnare a livello mondiale, si può nel nostro piccolo compiere semplici gesti e modificare le nostre comode abitudini : potremmo cominciare a ridurre il nostro impatto personale andando meno in macchina, facendo durare di più le cose che acquistiamo, evitando l’usa e getta, bevendo l’acqua del rubinetto, mangiando carne meno frequentemente ma di miglior qualità (biologica), risparmiando energia nella propria casa, ristrutturando l’esistente senza cementificare nuovo territorio.

Certo, un aiuto maggiore dovrebbe provenire innanzitutto da chi ci governa, sia a livello locale che nazionale. Magari con una gestione diversa del territorio, con più attenzione nello smaltimento e, soprattutto, con il riciclo dei rifiuti urbani, con una vera campagna a favore delle energie rinnovabili, archiviando definitivamente ogni ingannevole progetto di centrali nucleari “pulite”.

Ultima modifica Giovedì 23 Settembre 2010 14:41
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