Musica e comicità: è il binomio (raro) su cui si basa MOVIECOMIX lo spettacolo proposto dal duo Dosto & Yevski. Con la regia degli stessi artisti in scena e scritto con la collaborazione di Laura Jacobbi. La stravagante e surreale interpretazione di Dosto & Yeski e della cantante lirica Donna Olimpia, hanno innescato una miscela esplosiva di musica e comicità. I due musicisti accademici Dosto (pianoforte) e Yevski (contrabbasso), rompono tutti i canoni circa la compostezza sinfonica per far entrare lo spettatore in un mitico viaggio fra i generi più vari, dal classico al tango, dalla musica popolare al rap, dalla musica napoletana a quella colta e via dicendo, passando da un brano all’altro in un batter d’occhio, lasciando lo spettatore esterrefatto da tanta elasticità mentale e musicale insieme. Lo spettacolo si snoda tra non sense, burle e gag, fatte esclusivamente di suoni e gesti, senza l' ombra di un filo logico e con una minima trama narrativa, basata sulla parodia dei grandi film del passato . Grazie a sottili arrangiamenti si possono gustare gli accostamenti più irragionevoli , offerti da un semplice contrabbasso e da un pianoforte che superano ogni limite di umana comprensione. Si assiste veramente al trionfo del Non-Sense. Forse è proprio questo è il futuro della comicità contemporanea e Dosto & Yevski sono tra i più grandi rappresentanti di questo filone comico. A proposito del Non Sense ecco cosa dice il grande scrittore cattolico Chesterton. Questo genere di umorismo è «destinato ad essere la letteratura del futuro», poiché verrà «in soccorso della concezione spirituale delle cose. Sono secoli che la religione cerca di far gioire gli uomini delle meraviglie del creato, ma s’è scordata che non c’è niente che possa davvero apparire meraviglioso finché continuerà ad essere sensato. […] Il nonsense e la fede, per quanto strano possa apparire il connubio, sono le due supreme affermazioni simboliche di questa verità: non è possibile estrarre l’anima delle cose con un sillogismo». Il nonsense fa esplodere le soffocanti categorie della logica. Scombussola le carte del visibile e del convenzionale. E’ la strada di chi non si accontenta della routine. L’umorismo metafisico è fatto per chi cerca un modo sempre nuovo di vedere le cose. Proprio come insegna a fare la fede. La rappresentazione di Dosto & Yevski fa, per l’appunto, raggiungere le vette della più sana insensatezza alla maniera indicata da Chesterton con la via, non letteraria, ma del gioco musicale intrecciato a quello teatrale e anche cinematografico.
Fino al 18 dicembre al teatro Arcobaleno di Roma








