Il 12 dicembre si è tenuta presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma la conferenza di presentazione del libro di Antonio Del Gaudio dal titolo “ Tutta l’orchestra minuto per minuto”, editato da Photocity Edizioni.
Con questa iniziativa si inaugura il IV ciclo della rassegna “Alziamo il volume - Incontri con l’autore”, a cura dei docenti Carla Conti e Roberto Giuliani, rassegna che ha ultimamente riscosso un discreto successo presso il pubblico, dai corsisti futuri insegnanti agli insegnanti della scuola e del conservatorio, ai professionisti provenienti da vari settori del mondo artistico.
Alla conferenza hanno partecipato: il giornalista e curatore del libro Renato Marengo, il maestro Beppe Vessicchio, il direttore editoriale Photocity, Aldo Putignano, l’attore/calciatore Valerio Sgarra, l’attore Roberto Albin , il giornalista Gennaro Pasquariello (moderatore), il giovanissimo violinista (un bambino di 11 anni) Francesco Tirri e il comico napoletano Lello Arena.
Il titolo del libro ci fa pensare al calcio. Ma che cosa ha a che vedere la musica con il calcio? Nel racconto la musica prende il posto del calcio nella società italiana: un calciatore e un musicista, a cui l’autore ha scambiato i destini, si ritrovano in un intreccio immaginario e surreale.
Quanti italiani preferiscono il calcio alla musica? Quanti musicisti fanno anche un altro lavoro? La passione per la musica si coniuga molto spesso, nel cuore degli italiani, con la passione per il calcio. E gli idoli della masse coincidono molto spesso con i calciatori.
In maniera divertente ed ironica il musicista Antonio Del Gaudio, insegnante ed autore del libro, crea un mondo sovvertito in cui l’idolo delle masse , invece che un calciatore, è il musicista Donamara (un Maradona all’incontrario). Il campionato più seguito e popolare è quello delle orchestre italiane, mentre i calciatori sono richiesti soltanto per allietare, con i loro palleggi, i matrimoni. Proprio come al succede, al contrario, nella realtà a tanti musicisti, specialmente pianisti: suonare per intrattenere gli invitati ai matrimoni.
Renato Marengo, giornalista Rai , già premio Gaber 2008, che ha curato la prefazione del libro, dichiara che il pregio del racconto sta nella credibilità della narrazione: in entrambi i casi si può parlare di bravura. Gli assoli sono come i dribbling, le melodie sono come le azioni, i virtuosismi sono come le parate, finali e crescendi sono come i goal.
Lello Arena non si è risparmiato in battute ironiche sul ruolo del musicista oggi. Le sue sagaci e pungenti considerazioni, pur denunciando la svantaggiata condizione del musicista, hanno inequivocabilmente stimolato il divertimento nel pubblico.
Il divertimento del lettore è quindi l’obiettivo del libro, che vuole mettere in evidenza situazioni tipiche italiane , al centro delle quali gli idoli più popolari vengono sovvertiti con disinvoltura.
Valerio Sgarra, in una originale performance, palleggiando con disinvoltura sul palco con un pallone da calcio, ha letto dei brani sulla figura del calciatore che nel libro è Salvatore Guglia.
Roberto Albin ha recitato brani del musicista protagonista del libro Riccardo Lancellotti. Roberto fa l’attore ma è anche musicista.
Francesco Tirri, giovanissimo violinista, prodigioso allievo della classe di violino del maestro Fulvio Leoffredi, ha eseguito musiche di A. Vivaldi.
Alla fine della conferenza il pubblico ha ricevuto una gradita sorpresa: una gara tra la musica e il calcio. Il musicista ( Francesco Tirri) e il calciatore (Valerio Sgarra) hanno rappresentato due mondi diversi a confronto, ognuno dei due con i suoi virtuosismi.
Il libro è divertente e leggero, e nella sua realizzazione fantastica è simpaticamente provocatorio e fa riflettere sulla realtà corrente.








