Verona 25-26-27-28 Marzo 2012
Come sempre avviene alla vigilia di un grande evento oltre l’aspettativa, l’attesa e l’aspettazione iniziano le sempre correnti, presenti ed inevitabili “polemiche” da parte di coloro che vivono di questo.
Già scagliato il primo strale. Titoli come “Verona perde un primo pezzo importante” lasciando intendere, con l’articolo indeterminativo, che altri seguiranno non giova a nessuno. Forse pecco d’ingenuità: giova ad altri, fuori dai nostri confini, che non aspettano altro. Divide et Impera
Faccio parte di quella corrente di pensiero che crede in iniziative come il Vinitaly; certo bisognose di correttivi e soluzioni alle inefficienze che si presentano di volta in volta. Diverso è dare spazio ad una “ribellione” che porterebbe addirittura ad avere un altro Vinitaly, sempre a Verona e nello stesso periodo. Ridicolo, inopportuno, sleale e pericoloso.
Veniamo all’edizione 2012. Cambia la formula, molto meno impegnativa per gli addetti ai lavori, quattro giorni anziché cinque, limitando così l’afflusso di coloro che la frequentano solo per bere (direi ubriacarsi).
Numerosi gli incontri tematici, le discussioni nei Forum e i Wine Tasting senza dimenticare gli avvenimenti collaterali ormai perfettamente integrati ed attesi quali:
Agrifood, rassegna dell’Agricoltura di qualità;
SOL, salone internazionale dell’olio extravergine di qualità;
Enolitech, vetrina di tutte le nuove applicazioni e tecnologie.
Tra le novità 2012 segnalo Vi Vi T, Vigne – Vignaioli – Terroir. Per la prima volta uno spazio dedicato ai vini naturali (su l’utilizzo di questo termine ho qualche perplessità, come se gli altri fossero artificiali) ottenuti da agricoltura biologica e biodinamica. Una risposta concreta che risponde a due esigenze precise: alla necessità di dare maggiore visibilità ad aziende munite di certificazione sui metodi di produzione applicati sia in vigneto che in cantina e alla richiesta crescente da parte dei consumatori (forse sempre per il termine ambiguo “naturale”) di vini prodotti con queste metodologie. La mia risposta: nessuna ideologia e spazio comunque al buon vino.
Un grande ritorno. Nella suggestiva cornice del Palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra, torna Vinitaly for You, il fuori salone del Vinitaly aperto a tutti gli appassionati di vino. Tutte le sere, dalle 18 (orario di chiusura della Fiera) alle ore 24, le degustazioni continueranno all’interno del palazzo con musica e glamour facendo di Verona, nei 4 giorni programmati, la capitale mondiale del vino.
Sarò al Vinitaly come sempre sicuro di emozionarmi. (UC)




