Genova. La nazionale di calcio, dopo l’indimenticabile e infernale notte di Italia-Serbia, torna a Genova. Una partita amichevole il cui incasso sarà devoluto alle popolazioni alluvionate, voluta anche da Giancarlo Abate, presidente della federazione: “Avevamo promesso di tornare a Genova dopo i tristi episodi di Italia-Serbia – dichiara Abete -, e la promessa, oltre ad essere stata rispettata, ha valore doppio perché i tragici momenti dell’anno passato con le alluvioni a Genova e in Liguria meritavano attenzione e sensibilità da parte della Figc la quale, ha finalizzato anche delle somme per aiutare gli alluvionati e la famiglie delle vittime liguri, con una serie di piccoli interventi sugli impianti sportivi colpiti”. Prima della gara, il presidente si è soffermato sulle vicende di Buffon e Balotelli: “Buffon? Le polemiche sono il sale del calcio, c’è anche il calcio parlato oltre a quello giocato. Balotelli agli europei? Penso di si, ma queste decisioni le prenderà solo il nostro allenatore”.
Ma parliamo della gara, che prima di iniziare è stata caratterizzata dagli applausi dello stadio Ferraris per l’inno americano, eseguito dalla banda della Marina militare e cantato a squarciagola da una cinquantina di coloratissimi supporter a stelle e strisce, applausi anche per il portiere della nazionale Gianluigi Buffon accolto con un’ovazione dai circa 18 mila spettatori che hanno assistito alla partita. Nell’Italia, senza Balotelli, Cassano e Rossi, Prandelli lancia Ogbonna in difesa e Matri in attacco in coppia con Giovinco.
L’Italia, che si trova di fronte una nazionale Usa modesta ma orgogliosa, parte a razzo e si rende subito pericolosa con Nocerino che lancia Matri fermato in uscita dal portiere e poi con Thiago Motta che impegna ancora l’estremo americano. Gli avversari però non patiscono gli azzurri e chiudono la prima parte sul risultato di doppio zero. Nella ripresa il tecnico azzurro inserisce Montolivo e sposta Ogbonna sulla fascia destra. Gli azzurri partono ancora forte con Thiago Motta che lancia Giovinco, fermato però da un dubbio offside, ma a passare sono gli ospiti all’11’: Altidor fa sponda per Dempsey che di destro beffa Buffon. Prandelli inserisce Pazzini e Borini per Matri e Thiago e la nuova coppia d'attacco confeziona una palla gol al 16’, ma il tiro del romanista è bloccato da Howard. Poco dopo ci prova di testa Pazzini ma la girata è fuori. Ci prova anche Ogbonna intorno al 30’ con un tiro da fuori che non produce nulla. L’Italia tenta il forcing ma non è lucida e per ben tre volte Borini si trova fra piedi la palla del pareggio: ma ogni tentativo risulta vano. Il triplice fischio sancisce il trionfo degli Usa. Al termine della gara, Prandelli dichiara di non essere per nulla preoccupato e che, anzi, è convinto che la sua squadra farà un ottimo europeo. Se lo dice lui…




