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Martedì 10 Aprile 2012 12:25

IL CREPUSCOLO DEGLI DEI

Scritto da  Mamerto Morescalchi
Umberto Bossi ed il figlio Renzo (detto il trota) Umberto Bossi ed il figlio Renzo (detto il trota)

 

Proprio quello che in queste ore sta determinando il tramonto di Umberto Bossi , del suo “cerchio” ristretto, ed esattamente ciò che potrà accadere all’intero Movimento della Lega, se Roberto Maroni non mozzerà con spietata decisione le teste dei non pochi impostori.

 

“Goetterdaemmerung”, l’improvviso, wagneriano Tramonto crepuscolare del nostro titolo, e, di seguito, Der Ring der Nibelungen, il Cerchio dei Nibelunghi, come il truffaldino, bossiano Cerchio Magico.

Gli sciagurati parallelismi, tra la cupa ed indiscutibile nobiltà delle radici germaniche, e la bieca ed ignorante attualità di una Terra che non esiste e non è mai esistita, ci sono da sempre apparsi anche troppo evidenti, ed anche per questo non ci siamo mai stancati di evidenziare i molti, troppi contenuti paleo nazisti dell’attività leghista.

Un malconcio, idolatrato, ignorante ed un tempo eroico Leader, un figlio molto più attinente ad una ben nota specie di salmonide, una volgare e sguaiata pasionaria sempre alle sue costole, un giovanotto risoluto ed intransigente al quale manca soltanto un grigio cappello militare con visiera e Totenkopf, un dentista con due ganasce floride e carnose come bistecche di Chianina, e parecchi altri da epurare.

Perché nella Lega c’è ancora molto da salvare, c’è una base vergine e ruvida che l’eccellente ex Ministro dell’Interno potrà senz’altro riportare alla ragione, con un programma impostato su una maggiore ma non incondizionata interazione con lo Stato Centrale; il quale, a sua volta, dovrà garantire alle regioni del nord un trattamento fiscale molto più equo e, perciò, derivante da attività tanto care quanto ben conosciute da Roberto Maroni, quali la lotta alla Criminalità Organizzata che si combatte principalmente dichiarando guerra a qualunque genere di Corruzione; poiché è proprio da e con questa orrenda piaga che essa trae inarrestabili energie.

E se l’eliminazione della cosca del Cerchio Magico non provocherà eccessivi rimpianti, il progressivo allontanamento dell’ideatore e leader storico del Carroccio arrecherà grande ma inevitabile dolore.

Poiché Umberto Bossi ha spesso sbagliato sapendo di sbagliare, e mentito al suo popolo sapendo di mentire: dopo un abbraccio mortale durato quindici anni, la Lega non ha ottenuto un bel niente dal Cavaliere.

Federalismo e Devolution sono rimasti lettere morte, mentre Silvio Berlusconi è riuscito mirabilmente ad ottenere tutto, a far accettare dal suo collega di coalizione qualunque compromesso, a far sì che l’intero apparato leghista si annullasse e si compromettesse per lui.

Ma, allora,ci domandiamo come possa essere stato possibile che Umberto Bossi, in mancanza di lusinghieri risultati politici, da tutto questo non sia almeno riuscito a ricavare vantaggi “strettamente personali”.

Ciò che ci spinge ad ipotizzare che tutto questo si sia potuto verificare, è la ben nota e coerente generosità storicamente adoperata da Silvio Berlusconi, nei confronti delle persone che lo possano aver servito e favorito; questa nostra considerazione trova ulteriore conferma a causa del cospicuo ammontare delle ormai ben note somme di danaro che il Cavaliere ha disinvoltamente devoluto, per i suoi “svaghi notturni”, a nani, ballerine e cortigiani: importi di milioni di euro, che ci possono far immaginare quanto di più egli possa essere stato disposto a spendere per ottenere grandi guadagni o per sfuggire alle grinfie dei Giudici.      

Dall’inchiesta di ben tre Procure, appaiono lampanti i molti abusi di potere e le molte sottrazioni di capitali appartenenti alla Lega, che Umberto, Family and Friends perpetravano con incredibile superficialità; ma l’aspetto peggiore della vicenda è costituito dall’appurato rapporto che il Tesoriere Francesco Belsito aveva instaurato con alcune ‘ndrine della provincia di Reggio Calabria.

Ed, a questo proposito, ci chiediamo di come sia tutt’ora possibile che un numero tanto rilevante di famiglie ‘ndranghetiste possa agire e prosperare indisturbato in regioni del nord, capillarmente presidiate da giunte leghiste o pidielline, senza che non se ne parli o che non vi siamo opportune ed incisive reazioni di contrasto.

A Maggio sarà noto l’esito di Elezioni Amministrative sin troppo snobbate e svalutate perché tutto ciò possa essere vero, ne conosceremo numeri e percentuali, capiremo se siano veritiere le enfatiche affermazioni che giungono da più parti,”che dopo il Governo Tecnico di Mario Monti niente sarà più come prima”.

Per il momento tutto ci sembra sin troppo come sempre; gli annaspanti Partiti Politici, che sorreggono un Governo sempre più in confusione, sono quelli di una disadorna Seconda Repubblica, molto meno colta, nobile e preparata della Prima; nessuno arretra di un millimetro dai consolidati ed anacronistici privilegi di sempre, il “buon esempio” non piomba dall’alto, ma, anzi, viene robustamente richiesto allo strato più stremato e disilluso di una Nazione perfettamente consapevole di “non essere la Grecia”, per la sola, unica e geografica ragione di trovarsi un po’ più a nord-ovest, e di chiamarsi Italia, e per nessun’altra, amen.

 

 

Ultima modifica Martedì 10 Aprile 2012 21:54

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