Trieste. Non si dovrà attendere l'ultima giornata di campionato per sapere che vincerà lo scudetto perché grazie alla vittoria dell'Inter contro il Milan e a quella contemporanea della Juventus contro il Cagliari, sono proprio i bianconeri di Conte a laurearsi campioni d'Italia 2011-12. Una vittoria sulla quale, visti i "numeri" espressi dal collettivo torinese in questo campionato, primo fra tutti nemmeno una sconfitta al passivo (rimane ancora una gara però...), tutti s'inchinano e alzano il cappello in segno di "manifesta inferiorità". Festa grande quindi a Torino e ancora una domenica di sofferenza invece per Udinese, Lazio Inter e Napoli, pronte a giocarsi la terza piazza negli ultimi 90 minuti di domenica prossima. Retrocesse invece Cesena e Novara, alle quali si affiancherà una squadra fra Lecce e Genoa, anch'esse impegnate fino all'ultimo minuto. Mirco Vucinic, che dopo avere fiorato lo scudetto con la Roma lo ha toccato con mano in sponda bianconera, non contiene la felicità: "Non mi ero nemmeno accorto di aver segnato, è come se mi fossi risvegliato da un sogno che all'inizio dell'anno vedeva tutte favorite tranne noi, e invece...". Andrea Barzagli invece, recordman di presenze, rimarca la vittoria con un po di polemica: "Abbiamo lottato contro tutti e siamo arrivati al coronamento di un sogno. Se qualcuno ce l'avesse detto a inizio anno lo avremmo preso per matto. Fa parte del calcio, quest'anno credo di essermi migliorato tanto, ma soprattutto un grazie al nostro allenatore che ci ha trasmesso fame e cattiveria al punto giusto".








