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Martedì 08 Maggio 2012 18:10

BAVISELA, TRIESTE: 13a MARATONA D'EUROPA

Scritto da  Patrizia Grandis


Il vincitore della 13a Maratona d'Europa è il keniota Victor Kiprono Kimeli con il tempo di 2h 17' 02", seguito dall'italiano di Migidio Bourifa, arrivato al traguardo con 2h 18'57". Al terzo posto il triestino Lorenzo Snidersich, con il tempo di 2h 36' 40", che è anche il suo nuovo primato personale. Kenia sul gradino più alto del podio anche in campo femminile con Rebecca Jerotich, 2h 37'10", argento per l'italiana di Alessandria, Elisa Stefani con 2h 39'46",  mentre la pordenonese Marilena Dall'Anese ha fermato il cronometro a 3h 15'08".
"Sono molto contento di aver vinto questa Maratona - ha affermato il vincitore Kimeli - è stata una gara molto intensa, impegnativa in uno dei percorsi più difficili su cui abbia mai corso, perchè ha presentato dei dislivelli. Intorno al trentesimo chilometro sono riuscito a prendere un buon vantaggio su Bourifa, che ho gestito fino al traguardo e sono molto felice del tempo".
L'italiano Migidio Bourifa, secondo al traguardo, ha subito una crisi negli ultimi 7 chilometri di corsa: "Speravo di poter fare un tempo migliore  perchè in allenamento i riscontri cronometrici erano migliori. Sono comunque contento di essere arrivato secondo e di aver sentito forte il sostegno della folla, che mi ha accompagnato verso il traguardo".
Nella Mezza Maratona, per gli uomini ha vinto il keniota Salomon Jego, al secondo posto Kisang Philemon Kipchum. Terzo e primo tra gli italiani, il friulano Stefano Scaini. Per quanto riguarda la Mezza Maratona femminile, Rosalba Console è arrivata prima.

Mentre l'alito di vento, appunto la Bavisela in dialetto triestino, si svolgeva tra brevi squarci di sole tra le nuvole che hanno bagnato l'evento, allo Stadio Rocco cresceva la grande attesa per la sfida e per un possibile scudetto della Juventus  in campo contro il Cagliari. Il capitano della Juventus, Alessandro del Piero e il testimonial della Bavisela, Stefano Baldini si sono incontrati a Trieste per stringersi la mano in una giornata di grande sport e festa.

Ed è stato un nuovo record di iscrizioni in questa edizione della Bavisela con 3.195 corridori per la  13° Maratona d'Europa e la 17° Maratonina dei Due Castelli. A questi si aggiunge l'esercito dei 7500 partecipanti alla Bavisela Family. Al via della maratona 835 corridori di cui 8 disabili, mentre 2360 runner impegnati nella mezza maratona. Dopo l'Italia è la Slovenia la nazione che ha partecipato con più maratoneti (54) seguita dall'Austria (32). Ordine invertito nella mezza maratona con gli austriaci secondi con 160 atleti, seguiti dalla Slovenia con 158 corridori.
La Bavisela Family, la festa del running tra Miramare e piazza Unità d'Italia, lunga ben 8 km.,  è stata aperta da autorità locali insieme alla madrina, Gabriella Paruzzi, campionessa olimpica di sci nordico a Salt Lake City 2002, e Stefano Baldini: "Le non competitive fanno bene alla salute, ma soprattutto rappresentano l'entusiasmo della base e sono un grande veicolo promozionale per il nostro sport. Faremo festa tutti assieme, correndo verso la bellissima piazza dell'Unità d'Italia".

La Nuova Bavisela è anche un'occasione per raccogliere fondi a favore del mondo della ricerca. Nel Villaggio allestito sulle Rive cittadine, sono numerosi gli stand che promuovo iniziative e progetti come quello dell'Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti e della Lilt, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che grazie alla Nuova Bavisela riceve una donazione dalle iscrizioni alla gara Family. La Nuova Bavisela sostiene anche gli atleti disabili con l'iscrizione gratuita alle corse.
"Medici e infermieri in corsa", in 200 al via della Bavisela. Maglietta verde personalizzata, fanno parte dello "squadrone" dei Medici di Corsa, iniziativa ideata dalla pediatra milanese Isa Amadi, sulle orme dei grandi charity internazionali collegati alle più note maratone. La metà del valore delle iscrizioni dei medici e degli infermieri ospedalieri che parteciperanno alle gare della Bavisela, verrà quest'anno devoluto all'ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste per l'acquisto di strumentazioni a vantaggio della Terapia intensiva neonatale, con l'idea che in questo reparto vengono ricoverati i neonati prematuri o con bassissimo peso: per loro la vita inizia proprio di corsa e i medici, assieme agli infermieri ospedalieri, intendono sostenerli con il proprio impegno e la passione per lo sport.

Diversi altri eventi collaterali alla Bavisela. Quest'anno in piazza Unità d'Italia è giunta la prima staffetta del ricordo, 101 chilometri percorsi a turno da una sessantina di atleti in memoria della tragedia del terremoto del Friuli del 5 maggio 1976. Il corteo partito da Gemona, epicentro del terremoto, all'arrivo è stato accompagnato dalla fanfara dei bersaglieri Enrico Toti.

Lungo il percorso della gara  sono stati allestiti alcuni palchi sui quali gruppi musicali di diversa provenienza si sono esibiti per allietare i partecipanti e gli spettatori.

Per la prima volta la Zumba, disciplina che sta spopolando da qualche anno in tutto il mondo, un mix di aerobica e passi dai ritmi latino-americani, è arrivata alla Bavisela con un evento che ha coinvolto circa 150 persone nella zona del palco allestito sulle Rive, all'interno del Villaggio Bavisela. Un'ora di ballo e musica che ha divertito adulti e bambini. Proprio questi ultimi, oltre 2300 baby-runners avevano aperto la Bavisela di Trieste: un esercito di bambini dai 3 ai 13 anni, avevano preso parte alla Bavisela Young-Fondazione CRTrieste, nella mitica piazza Unità d'Italia, celebrando la passione per lo sport e il divertimento.

In precedenza la bellissima piazza Unità d'Italia aveva ospitato la seconda edizione di "Bavisela per l'Integrazione", una corsa non competitiva tra ragazzi abili e diversamente abili a cura dell'associazione Calicanto onlus, la prima in Italia ad aver promosso lo sport integrato. Un centinaio i ragazzi si erano cimentati nel circuito allestito fronte mare: ai giovani del sodalizio sportivo si erano aggiunte le scolaresche di un istituto di Verona, in gita a Trieste, che avevano accolto l'invito della onlus triestina. 

Il waterbike di Trieste entra nel Guinness World Record con l'"Ordegno" e batte se stesso, migliorando l'impresa del 2005, con 177,03 km percorsi in 17 ore e 12 minuti. Questa volta, nell'ambito della Bavisela, i waterbikers hanno superato i 230 km di percorrenza con 24 ore di attività continua in acqua, pedalando anche con il mare mosso sul mezzo costruito nel 1992 dagli studenti della Facoltà di Ingegneria Navale dell'Università di Trieste. I 78 partecipanti hanno pedalato nel bacino San Giusto divisi in frazioni per 24 ore di seguito.

E nella città del mare in una gara a terra con il nome che ricorda il vento, Bavisela appunto, non poteva mancare un evento a mare ad essa collegato, la BaviVela, organizzata dalla Lega Navale Italiana, una serie di regate a squadre, con imbarcazioni ed equipaggi delle società nautiche del golfo, appuntamento ogni prima domenica di maggio come la sorella Bavisela.

Ultima modifica Martedì 08 Maggio 2012 18:14

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