Due i protagonisti di questa piacevolissima e divertente commedia : un anno importante della nostra storia contemporanea e una coppia impegnata a risolvere la sua classica crisi. Siamo nel 1989 e in quell’anno ci fu la fine di un'epoca, l'epoca dell'Europa divisa. Quell'anno straordinario si aprì con grandi speranze per le prime elezioni libere a Mosca e in tutti i paesi aderenti al Patto di Varsavia. Il 9 novembre cadde il Muro di Berlino avviando il processo di riunificazione della Germania. La Guerra Fredda era finita e il mondo sembrava vivere davvero l'anno delle speranze. Ma la disgregazione dell'Urss era appena iniziata e il 1989 si chiuse con la tragica fucilazione di Causescu, dittatore della Romania. Si profilavano i primi scontri civili e si capì che per l'Europa orientale la strada verso la libertà era ancora lunga.
Intanto in Italia vive una coppia più o meno normale: lui un architetto frustrato perché una sua cliente gli fa delle richieste di cattivo gusto, mentre lui propone delle soluzioni architettoniche all’avanguardia e vorrebbe realizzare degli stili particolari ma alla fine si deve rassegnare alle proposte della cliente pur di guadagnare. La moglie Arianna invece è una casalinga che sogna continuamente vari tipi di pesci da scongelare.Oltre alla coppia fanno da cornice nella trama altri due personaggi fondamentali: Ernesto, un ragazzo rumeno laureato in psicologia, che in Italia si adatta a fare il muratore. Nella vita di Andrea irrompe anche la misteriosa zingara Aisha innamorata segretamente di lui.
Sullo sfondo del 1989 si dipana la crisi del Pci, dopo la caduta del muro di Berlino ma soprattutto la crisi della coppia : il muratore-psicologo rumeno mette in evidenza alcuni campanelli d'allarme che annunciano una crisi nascosta dietro l'angolo; per esempio la sensazione di non essere compresi e di doversi sempre adeguare alle esigenze del partner, la paura di esprimere un giudizio che finirebbe per incrinare un equilibrio percepito evidentemente come troppo fragile. Arianna prende coscienza che la sintonia si è interrotta e opta per un periodo di riflessione.Ed è il momento di continuare a farsi aiutare dallo psicologo-muratore rumeno! Andrea cerca invece aiuto dalla “zingara” Aisha nella quale trova veramente una solidarietà e un’amicizia inaspettata nonché tanti consigli da parte di una donna molto sensibile. Infatti non era una zingara ma un’assistente sociale molto innamorata di lui. Da tali intrecci nasce un finale a lieto fine con la ricomposizione del conflitto di coppia grazie all’apporto esterno di vere amicizie intrise di competenza ed empatia.
Tra gli attori il più coinvolgente è Alessandro Tirocchi che fa ridere e nello stesso tempo ci fa riconoscere e ritrovare in alcuni luoghi comuni. Matteo Vacca è invece il rumeno psicologo e muratore che aiuta Arianna (Siddhartha Prestinari) ad uscire dalla sua crisi di coppia. Barbara Russo con la sua Aisha ci fa riflettere sulla solidarietà e l’amicizia disinteressata. Morgana Giovannetti (la cliente dell’architetto) invece è il sale e il pepe della commedia con la sua ironia esplosiva. Insomma un cast coinvolgente dall’ironia semplice ma nello stesso tempo capace di far riflettere sui temi più concreti e reali della nostra difficile quotidianità. Insieme a te non ci sto più, al Teatro Sette fino al 20 maggio: una commedia brillante per ridere e pensare.








