Firenze. Prosegue a Coverciano la preparazione degli azzurri in prossimità dei prossimi europei di calcio. Occhi e taccuini puntati su Andrea Pirlo, fresco campione d’Italia e punto fermo della nazionale italiana: “Questa nazionale – dichiara il fantasista – può sicuramente assomigliare alla mia Juve e partiamo in prima fila. Abbiamo tutto per fare bene. Abbiamo i mezzi per arrivare fino in fondo. Al Milan pensavano fossi finito - ha continuato Pirlo - invece sono ancora qui. Non so se continuerà in Azzurro fino al mondiale 2014, vediamo se sarò ancora utile, se sarò' ancora chiamato. Adesso penso solo a questi Europei. Abbiamo qualità. Ci divertiamo a giocare assieme e abbiamo fame, questi sono i nostri punti di forza. L'obiettivo è arrivare almeno tra le prime quattro, siamo l'Italia e possiamo farcela”. L’aria che si respira sul verde prato del centro sportivi di Coverciano diventa ancor più “magica” quando si sparge voce della visita di Andrea Bocelli, preso subito d’assalto dai cronisti: “Sono sempre stato appassionato di calcio e ho trasmesso questa mia passione ai miei figli, spero di portare fortuna a questa nazionale”. Una visita, quella del tenore, soprattutto all’amico Prandelli e al suo staff.
L'artista toscano, che già in passato aveva fatto visita a Coverciano ai tempi di Marcello Lippi, si e' intrattenuto fino a tarda mattinata, seguendo l'allenamento degli azzurri: “Avevo promesso a mio figlio di portarlo qui - ha continuato Bocelli -, a questa nazionale do tutto il mio sostegno di cuore. Conosco gli azzurri - ha aggiunto l'artista che si è intrattenuto in particolare con Balotelli e Cassano - e mi auguro exploit da tutti. Spero che siano tutti patrioti per dare il meglio di se”'. Poi, a chi gli ha chiesto se magari sarà lui a cantare l'Inno, dando così una ulteriore spinta alla nazionale, Bocelli ha risposto sorridendo: “Cantare io l'Inno? No, non ce n’è bisogno”. Nel primo pomeriggio invece, non è mancata la visita “azzurra” all’ospedale pediatrico Meyer dove, Prandelli, Cassano, Balotelli e Buffon, hanno dedicato mezz’ora del loro tempo ai piccoli bimbi degenti ma, nell’occasione, assolutamente entusiasti.








