Dodici allenatori italiani vittoriosi (o quasi) in giro per l'Europa.
Per loro questa stagione sportiva 2011-2012 (non ancora finita...) è stata sino ad ora proprio da incorniciare, ad iniziare da quelli che siedono (o sedevano) su panchine di calcio in Inghilterra.
Qui infatti i nostri tecnici hanno raccolto ottimi frutti, con "dulcis in fundo" il prestigioso trionfo nella finale della UEFA Champions League del Chelsea di Roberto Di Matteo (subentrato da qualche mese sulla panchina londinese al posto dell'esonerato tecnico portoghese André Villas-Boas) a Monaco di Baviera contro i padroni di casa del Bayern Monaco (5 anni dopo l'ultimo successo di un tecnico italiano, Carlo Ancelotti col suo Milan contro il Liverpool); la stessa accoppiata Di Matteo-Chelsea, nelle scorse settimane, aveva vinto la finale di FA Cup (4° trionfo del Chelsea nelle ultime 6 edizioni nel torneo, di cui 2 con un italiano in panchina, Carlo Ancelotti nel 2010) battendo il Liverpool ed entrambi per Di Matteo sono stati i primi trionfi in carriera da quando è allenatore (esordio nel 2008 sulla panchina degli inglesi dell' MK Dons).
Restando sempre in terra inglese, Roberto Mancini ha riportato il Manchester City a vincere il massimo campionato inglese (ora Premier League, un tempo First Division) dopo quasi mezzo secolo di astinenza; vittoria arrivata in extremis sui cugini dello United nei minuti di recupero dell'ultima giornata di campionato, prendendosi così la rivincita dopo la sconfitta subita ad inizio stagione nella finale di FA Community Shield.
Invece Fabio Capello (poi dimessosi dalla carica di ct e sostituito dall'inglese Roy Hodgson) e la Nazionale inglese, chiudendo al primo posto il loro girone di qualificazione per i Campionati europei 2012 in Polonia-Ucraina hanno centrato la qualificazione diretta alla fase finale della competizione.
A chiusura del quadro di successi italiani in Inghilterra, Paolo Di Canio con lo Swindon Town si sono imposti nella Football League Two (equivalente alla Seconda Divisione di Lega Pro italiana).
Spostandoci di poco ed approdando in terra irlandese, Giovanni Trapattoni e la Nazionale dell'Irlanda dopo aver chiuso al secondo posto il loro girone di qualificazione a Euro 2012, si sono aggiudicati lo spareggio playoff contro l'Estonia, riportando così l'Irlanda per la seconda volta nelle sua storia alla fase finale di un Europeo di calcio (unica precedente partecipazione, edizione del 1988 tenutasi nella Germania Ovest).
Per completare il quadro dei commissari tecnici italiani che hanno portato la propria Nazionale ad Euro 2012, quello per noi italiani più importante di tutti: Cesare Prandelli, tecnico della Nazionale nostrana dal luglio 2010, che terminando in prima posizione il suo girone di qualificazione l'ha portata di diritto nel massimo campionato europeo di calcio riservato alle Nazionali maggiori.
Cambiando fortemente longitudine per recarci nelle fredde steppe russe, troviamo Luciano Spalletti che insieme allo Zenit San Pietroburgo sono stati capaci di ottenere un prezioso doppio successo stagionale, con la Supercoppa di Russia (battendo in finale il CSKA Mosca) e la Russian Premier League (2° titolo di fila).
Ritornando in Italia, Antonio Conte e la Juventus hanno vinto lo Scudetto (7 anni dopo quello poi revocato del 2005) da imbattuti (terza volta che accade nella storia, la prima però dal 2004 quando cioè la Serie A è passata a 20 squadre) davanti al Milan di Massimiliano Allegri (vincitori in apertura di stagione della Supercoppa italiana contro i cugini dell'Inter allenata al tempo da Gian Piero Gasperini); la coppia Juve-Conte ha invece perso, poco più di una settimana fa, la prima ed unica partita ufficiale dell'intera stagione (dopo 42 gare, di cui 26 vinte e 16 pareggiate) a Roma nella finale secca di Coppa Italia contro il Napoli (nuovamente vittorioso a 25 anni dall'ultimo successo) di Walter Mazzarri che ha così ottenuto il primo trofeo in assoluto della sua carriera da quando è allenatore (esordio nel 1996 come vice di Renzo Ulivieri al Bologna).
Passiamo oltralpe per andare in Francia dove Carlo Ancelotti, dall'estate scorsa sulla panchina parigina del Paris Saint Germain, si è dovuto arrendere all'ultima giornata della Ligue 1, massimo campionato francese, chiusa al 2° posto appena 3 punti dietro il Montpellier al suo primo storico successo in Ligue 1.
L'ultimo trofeo vinto da un allenatore italiano di calcio in Europa, in ordine temporale e risalente a meno di una settimana fa, è stata la Coppa di Romania conquistata da parte di Dario Bonetti che con la sua Dinamo Bucarest (7 anni dopo l'ultimo successo) si sono imposti in finale nel derby contro il Rapid Bucarest detentori del titolo, ottenendo così anche il suo primo trionfo assoluto in carriera da quando fa l'allenatore (esordio nel 1999 con la Sestrese).
In questa stagione 2011-2012 già molto ricca di soddisfazioni per loro, sono quindi ben 13 suddivisi tra Campionati, Coppe varie e qualificazioni agli Europei 2012 i trionfi raccolti dai tecnici italiani sparsi in giro per l'Europa del pallone.
Per l'Italia (vincitrice nell'Europeo di calcio una sola volta nel lontano 1968) mancherebbe soltanto "la ciliegina sulla torta" da poter gustare ed assaporare in occasione della finale dei Campionati europei di calcio che si terranno in edizione combinata tra la Polonia e l'Ucraina tra l'8 giugno ed il 1° luglio, giorno dell'attesa finale fissata allo Stadio Olimpico di Kiev in Ucraina.
Curiosità: l'Italia (una delle tre Nazioni insieme ad Olanda e Portogallo con due allenatori presenti alla rassegna continentale) con Cesare Prandelli, commissario tecnico della Nazionale italiana e Giovanni Trapattoni ct di quella irlandese, si affronteranno nella prima fase del torneo, alla terza ed ultima giornata in programma lunedì 18 giugno in Polonia a Poznan alle ore 20,45.




