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Martedì 29 Maggio 2012 23:52

Amore e Psiche - favola senza tempo a Castel Sant'Angelo a Roma

Scritto da  Elena Sidoni
Jacopo Zucchi,  Psiche scopre Amore, olio su tela, Roma Galleria Borghese Jacopo Zucchi, Psiche scopre Amore, olio su tela, Roma Galleria Borghese

 

C'era una volta Psiche, giovane donna che per la sua bellezza scatena la gelosia di Venere, che, inconsapevolmente, fa sì che Cupido se ne innamori.

Psiche superate le terribili prove a cui la sottopone Venere, giunge finalmente nell'Olimpo dove sposa Amore.

Come tutte le favole che si rispettino il racconto offre differenti piani di lettura oltre quello letterale.

Scrittore latino del II secolo d.C., Apuleio narra la storia come digressione all'interno dell'Asino d'Oro, percorso iniziatico di formazione spirituale. Psiche è il nome greco dell'anima che, per gradi, raggiunge la spiritualità, il divino e l'immortalità.

La favola di Amore e Psiche ha suscitato e suscita imperituro interesse e ammirazione, nonché l'ispirazione della creatività degli artisti.

Papa Paolo III Farnese, intorno alla metà del '500, fa decorare una delle stanze del suo appartamento in Castel Sant'Angelo da Perin del Vaga, discepolo di Raffaello.

Il restauro del fregio affrescato, costituisce l'occasione della mostra La favola di Amore e Psiche. Il mito nell'arte dall'antichità a Canova, in corso a Castel Sant'Angelo fino al 10 giugno.

Quattro sezioni tematico-cronologiche, testimoniano la fortuna del mito attraverso i secoli: Le radici del mito, le personificazioni di Eros e Psiche, i patimenti dell'anima, la coppia divina, il bacio e la fabula di Apuleio; La fortuna della Favola di Amore e Psiche nel Rinascimento; La scena della lampada: il fascino irresistibile di Amore misterioso; Il revival romantico della favola nel Neoclassicismo.

Le opere scelte testimoniano il diverso sentire sociale nel corso dei secoli.

Se nell'antichità è sull'aspetto letterale e reale su cui si concentra l'interesse, pur non tralasciando la curiosità per le pratiche magiche, nel Cinquecento è invece la volta dell'etica delle virtù morali. Il Seicento vede il trionfo dell'aspetto teatrale e allegorico, mentre tra Settecento e Ottocento, la nostalgia per il mondo classico vira verso la melanconia romantica, che si concentra sui temi di abbandono, sonno e bacio.

Molteplici anche i materiali e le tecniche esecutive. Oltre a statue e dipinti, sono presenti opere normalmente conservate nei depositi e quindi non facilmente visibili come, ad esempio cammei e gemme.

Di grande fascino è la serie completa di incisioni cinquecentesche del Maestro del Dado.

La scienza da il suo contributo con la ripresa in 3D della Loggia di Psiche affrescata da Raffaello nella Villa Farnesina a via della Lungara e l'applicazione per iPhone, iPad e Android.

Il catalogo edito da L'Erma di Bretschneider è accompagnato da una mappa dei luoghi di Psiche a Roma.

 

La favola di Amore e Psiche

Il mito nell'arte dall'antichità a Canova

16 marzo – 10 giugno 2012

Roma, Castel Sant'Angelo

Orario: da martedì a domenica 9,00 – 19,00

Lunedì chiuso

Ingresso: intero euro 10,00; ridotto euro 7,50

Info: 06 32810

poloromano.beniculturali.it

Catalogo: "L'Erma" di Bretschneider

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