Poznan. L’Italia gioca una buona gara, comanda il gioco contro la Croazia ma paga caro l’unico errore di Giorgio Chiellini che a fine gara ha dichiarato: “Era una situazione in cui ero troppo stretto, è stato lui bravo a segnare ma potevo essere un pò più vicino, il calcio - aggiunge il difensore della Juventus - è così a volte ti possono punire, purtroppo ci siamo abbassati troppo e io ho sbagliato la posizione iniziale''.
Peccato. Perché l’Italia con una vittoria avrebbe potuto fare il salto di qualità invece dovrà soffrire ancora per ottenere la qualificazione, contro la squadra di Giovanni Trapattoni, l’Irlanda. Infatti, un altro 1-1 dopo quello all'esordio contro i campioni del mondo mette gli azzurri in condizione di dovere vincere nell'ultima gara contro i verdi di Trapattoni: e potrebbe anche non bastare, come insegna l'esperienza del torneo del 2004 in Portogallo.
L’Italia ha giocato un buon primo tempo, chiuso in vantaggio di misura grazie ad una magia di Pirlo su punizione e ai guizzi di Cassano.
Nella ripresa ha gestito a lungo con sicurezza la situazione, riservando agli avversari un paio di tiri in porta da lontano. Fino al momento del pasticcio, quando, su cross dalla sinistra, Chiellini ha bucato clamorosamente lasciando la palla a Mandzukic, che da due passi ha realizzato il suo terzo gol all'europeo.
Quello che più conta però, è il giudizio di chi allena questa squadra, quel Cesare Prandelli che vede tutto rosa: “Ci siamo, la squadra è viva e lotteremo fino alla fine –ha Prandelli -, abbiamo avuto buone opportunità nel primo tempo - dice il ct - potevamo far meglio, ci sono mancati un pizzico in più di cattiveria ed energia”.
Gigi Buffon: “La prestazione c’è stata e pure la voglia di vincere. Dipende tutto da noi e la certezza che se dovessimo vincere l'ultima siamo qualificati”: così il capitano azzurro Gigi Buffon ai microfoni di Rai Sport. “Nel primo tempo si poteva finalizzare di piu' - ha aggiunto - è anche vero che non giochi da solo, ma contro avversari che hanno qualità. Dispiace aver pareggiato anche perchè la fase difensiva è stata ottima”. “Barzagli sta meglio - ha proseguito Buffon ed è una ulteriore freccia al nostro arco. La consistenza dipende da come si affrontano e giocano le gare, la squadra c’è e a tratti fa anche un bel calcio, deve solo cercare di essere più cinica”. Buffon non teme un “accordo” tra Spagna e Croazia nell'ultima partita del girone C a danno dell'Italia: “Si affrontano due squadre di valore diverso e nella Spagna, che è la favorita e la più forte di tutte ci sono giocatori che hanno un pedigree che non permette l'etichetta di antisportività e far ridere l'Europa”.
Il portiere della Nazionale ha poi risposto ad una domanda di un bambino di Mirandola, sfollato dopo il terremoto dell'Emilia: “Quando prendo gol non sono mai contento. Faremo il possibile di rendervi orgogliosi di noi”.
Italia: Buffon, Bonucci, De Rossi, Chiellini, Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (16' st Montolivo), Giaccherini, Balotelli (24' st Di Natale), Cassano (36' st Giovinco ). All. Prandelli.
Croazia: Pletikosa, Srna, Corluka, Schildenfled, Strinic, Rakitic, Vukojevic, Modric,
Perisic (22' st Pranijc), Jelavic (36' Eduardo), Mandzukic (49' st Kranjcar). All.: Bilic.
Arbitro: Webb (Ing)
Reti: nel pt 39' Pirlo, nel st 27' Mandzukic
Angoli: 6 a 3 per l'Italia.
Recupero: 1' e 5'
Note: ammoniti Schildenfeld, Montolivo e Thiago Motta per gioco falloso.
Spettatori 37.000








