Varsavia. Incredibile ma vero. Ma soprattutto meritato. C’erano solo due modi per battere i “panzer” e l’Italia li ha usati contemporaneamente entrambi: il cuore e la saggezza. Se a queste due importanti “regole” di vita poi, ci aggiungi anche un Balotelli formato “Supermario”, ecco che per la nazionale italiana battere la Germania e impartirgli, addirittura, una vera e propria lezione di calcio diventa un gioco da ragazzi. Una fantastica semifinale che tanto somiglia alla cavalcata finale dei mondiali in Spagna del 1982 e che ci regala, inaspettatamente, la finale degli Europei 2012 contro i campioni in carica della Spagna. Alla vigilia non potevano che essere favoriti i teutonici, capaci di schierare una squadra d’età media di 23 anni e forte fisicamente. Una formazione capace di far un solo boccone degli avversari nelle partite precedenti, che si presentava all’appuntamento contro gli azzurri consapevole della propria forza ma, evidentemente, inconsapevole che l’Italia contro la Germania è capace di tirare fuori, sempre, un cuore grande come il sole. Ecco così che finisce come sempre, con gli italiani che si abbracciano e i tedeschi, annichiliti e increduli, che piangono per l'incolmabile spread del pallone:in finale all'europeo, dove troveranno la Spagna, vanno Cesare Prandelli e la sua squadra, entrando cosi' di diritto nella storia della grandi nazionali azzurre. A determinare il 2-1 (risultato persino avaro) con il quale gli azzurri perpetuano la sindrome dei tedeschi nei loro confronti, è Mario Balotelli. Segna una doppietta, colpo di testa in controtempo sul portiere (un po' come fece Rivera nel 1970, ma di piede) e terrificante botta di destro: poi si toglie la maglietta e sfida con lo sguardo il mondo intero, un Mike Tyson del terzo millennio che ha appena messo ko il gigante avversario. Ma il successo di è di tutto un gruppo, tecnico e giocatori, che sono partiti tra gli insulti per la vicenda del calcioscommesse e dopo avere ritrovato serenità e uno stato di forma buono in corso d'opera hanno colto l'opportunità di lanciare la sfida ai detentori della Spagna domenica a Kiev.
“Noi ci siamo, dico solo che quando si parla di Italia bisogna stare tutti molto attenti”. Così Cesare Prandelli dopo la vittoria degli Azzurri sulla Germania 2-1 che vale la finale di Euro 2012. “Abbiamo fatto una gara straordinaria - aggiunge il ct - Noi abbiamo dato l'esempio di correttezza e attaccamento alla maglia”. Sulla partita con i tedeschi Prandelli ha sottolineato che “abbiamo fatto quelle cose che potevano mettere in difficoltà gli avversari”. Elogi per Antonio Cassano. “La carriera di Mario Balotelli? E' appena Cominciata”, ha aggiunto il ct azzurro.
“Lo spread stavolta lo abbiamo dettato noi...”. Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, attinge ai temi economici per commentare con una battuta il successo dell'Italia sulla Germania 2-1 che fa volare gli Azzurri alla finale di Euro 2012. “La nazionale non finisce qui - ha aggiunto senza nascondere la gioia Petrucci - è difficile e lo sappiamo, ma ci siamo”.
“La vigilia ero tranquillo, dieci giorni fa era un sogno pensare al recupero, devo ringraziare lo staff medico”. Giorgio Chiellini non sta più nelle pelle per la finale conquistata agli europei e per essere riuscito a recuperare. “Stiamo vivendo un sogno e con noi milioni di italiani. ci godiamo ancora un po’ questa vittoria, poi il pensiero andrà a domenica e vogliamo continuare a sognare”.
“E' un sogno essere in finale, ma le finali bisogna vincerle. Ora godiamoci questo successo, ma da domani dobbiamo pensare alla Spagna”. Così Federico Balzaretti, intervistato nel dopo-partita della semifinale europea vinta contro la Germania. “Il rigore? - dice ancora l'azzurro - Non ho capito cosa abbia fischiato, tra l'altro prima del mio tocco, perchè l'arbitro ha detto che il 'mani' era di Barzagli. Ma a questo punto, c'era o non c'era, non ci cambia nulla”.
Italia: Buffon, Balzaretti, Barzagli, Bonucci , Chiellini, Marchisio, Pirlo, De Rossi, Montolivo (17' st Thiago Motta), Cassano (12' st Diamanti), Balotelli (25' st Di Natale). All. Prandelli.
Germania: Neuer, Boateng (26' st Muller), Hummels, Badstuber, Lahm, Khedira, Schweinsteiger, Kroos, Ozil, Podolski (1' st Reuse), Mario Gomez (1' st Klose). All.: Loew. Arbitro: Lennoy (Fra)
Reti: nel pt 20' e 36' Balotelli; nel st 47' Ozil su rigore.
Angoli: 13 a 0 per la Germania. Recupero: 1' e 4'
Note: ammoniti Thiago Motta, Bonucci, De Rossi e Hummels per gioco falloso, Balotelli per comportamento non regolamentare.








