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Domenica 15 Luglio 2012 10:51

BANANE INCOSCIENTI SOTTO STRETTA TUTELA

Scritto da  Mamerto Morescalchi
Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi

La mossa al netto ribasso di quei mascalzoni di Moody's, ci fa nitidamente capire quanto il mondo finanziario internazionale, ivi compreso quello più biecamente speculativo, si fidi dei nostri ormai prossimi politici vincenti, indipendentemente da quali essi saranno; ed, altrettanto, ci induce a comprendere che, i danni che potrebbero fare i nostri futuri rappresentanti, non solo rischierebbero di compromettere definitivamente l'Economia europea insieme alla nostra, ma anche quella dell'intero globo; così....

se non l'avessimo notato prima, ci accorgiamo di essere un Paese strettamente, severamente sotto tutela, e non solo di quella dei nostri parrucconi di Bruxelles, bensì sotto l'incessante osservazione di tutto il resto del mondo.

Sì, perché il dannoso declassamento di questa Agenzia di Rating, non ci fa certo pensare all'inconsistenza delle nostre manovre lacrime e sangue (quasi soltanto quelle dei meno abbienti), bensì alla totale sfiducia che il mondo che conta, ha per l'esito delle prossime Elezioni Politiche, e per il ritorno al comando dei "soliti noti".

E, di certo, un definitivo scossone alla nostra credibilità, l'ha dato l'annuncio ufficiale della ricandidatura di Silvio Berlusconi; cosa che abbiamo preventivato e ripreventivato, detto e ridetto, e per noi non era stato affatto difficile da pronosticare.

Il Cavaliere, che ignora completamente il significato di pudore, con questo passo ha giocato furbamente sul rosso e sul nero, sul pari e sul dispari.

Egli non sa se mai potrà riuscire a vincere nella prossima primavera, ma è perfettamente consapevole che il forte frazionamento dei suoi futuri contendenti, causato, in primis, dalla presenza del grillino partito a cinque stelle, potrà causare percentuali di adesioni non decisive, con un conseguente, generale risultato interlocutorio, tale da potere (dovere) indurre i partiti politici ad intraprendere il cammino della legislatura con un Governo di Larghe Intese; esattamente come sta accadendo adesso.

Giocando su questa minima posta, Silvio otterrebbe un'alternativa e robusta poltrona di comando, che gli consentirebbe di condizionare le scelte del nuovo Governo, continuando a tenere a bada le pietre miliari della sua esistenza, del suo stesso essere: a) non staccare il suo cordone ombelicale dal controllo della RAI, fare in modo che non si proceda alla sua privatizzazione b) tenere lontana dal Parlamento la promulgazione di una ferrea Legge Anticorruzione c) tentare di cambiare la Costituzione, per giocare la carta della Repubblica Presidenziale.

E, per il momento, ed anche dopo l'esito del 2013, non riusciamo ad immaginare l'annunciato pensionamento di Mario Monti; non lo ipotizziamo per due evidenti ragioni: a) perché, dato il comportamento tenuto quasi sin dall'inizio, non crediamo e non abbiamo mai creduto che egli non voglia continuare a dettare le regole di salvaguardia della Nazione b) e poiché, anche se non lo vorrà, sarà costretto a rimanere dove oggi si trova, quasi sotto il ricatto del "suo mondo", dello stesso DNA che lo ha generato, del liberismo mega capitalistico.

Ed anche un'altra situazione, ci fa prevedere il nulla di fatto che potrà portare il Paese ad un Governo Allargato; Il PD, che avrebbe potuto maramaldeggiare, vincere agevolmente la prossima consultazione elettorale, evidenzia diversità di intenti che lo rendono, ogni giorno di più, debole e diviso: a) l'astro nascente Matteo Renzi rivendica, giustamente, la chance di poter sfidare il Segretario Pierluigi Bersani in nuove Primarie di Partito; e noi, oltre a considerare molto positivamente le strategie politiche del giovane Sindaco di Firenze, crediamo che, nel nostro Paese, le Elezioni si possano vincere guardando al Centro, ed esprimendo piani ed idee centriste; questo corso è cominciato in Italia, dalla vittoria prodiana dell'Ulivo, da quel pulman che girò in lungo ed in largo il Paese b) anche ieri si sono evidenziate le spaccature di sempre; quando si parla di matrimoni gay, di regolare le coppie di fatto, l'anima sinistrorsa del Partito, si scontra con quella democristiana, con rischi sempre più crescenti di transumanze verso il Terzo Polo, se non, addirittura, in una direzione ancor più spostata a Destra.

A questo proposito, le ultime dichiarazioni del pretino Enrico Letta, non capiamo se ci facciano ridere, oppure ci preoccupino non poco: il nipote di Gianni, il ben noto Richelieu del Cavaliere, si è abbandonato alla presentazione di un suo estemporaneo e non richiesto indice di preferenza, tra Beppe Grillo e Silvio Berlusconi; egli, tra i due, ha considerato "meno peggiore" il sempiterno ex Presidente del Consiglio; cose veramente da matti!!

Ricapitolando, con espressione già adoperata alcuni giorni fa, il PD ha l'evidente, grosso rischio di presentarsi miliardario alla prossima tenzone elettorale, ma, alla fine, di ritrovarsi milionario....

Nel frattempo, la fervida mente dell'uomo più ricco d'Italia, sta pensando ad un Aquilone di pasco- liana memoria, ad un nuovo refrain di Partito, a nuovi e giovani volti; il tutto soltanto, e come al solito, costruito in genuino materiale plastico.

Silvio cosa potrà promettere? Di togliere l'IMU, di creare per magia un paio di milioni di posti di lavoro, istigherà i più sprovveduti a credere che sia meglio uscire dall'Euro?

Questo nuovo-vecchio tentativo, in una Nazione normale, potrebbe apparire disperato, ma non in Italia, non in una Repubblica di incoscienti banane; pensate un attimo a cosa accadde, o, meglio, a cosa sarebbe potuto succedere, se qualcuno non avesse pensato bene di falsificare i risultati del Referendum Plebiscitario dell'immediato dopoguerra, allorquando gli Italiani furono chiamati a scegliere tra la peggiore, vergognosa, famiglia reale che mai avesse calcato le scene mondiali ed una nuova Repubblica Costituzionale: per gli Italiani sarebbero ritornati i Savoia.

Per favore riflettiamoci, reflettiamo....

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