Tecno
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Gianni Viola
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Dal 19 al 25 maggio si terrà la Settimana della Scienza e Tecnologia, sul tema “Scienza e tecnologia per il futuro dell’umanità”. Il prossimo 20 maggio presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica, della Sapienza Università di Roma (Via Ariosto 25), alle 16.00, si svolgerà l’incontro sul tema “Macchine che (ti)pensano”. Tutte le macchine sono diventate “intelligenti”. Usano la logica, si adattano alle condizioni esterne, perseguono obbiettivi programmati. Se in passato le macchine superavano gli uomini nelle capacità fisiche, oggi hanno prestazioni quantitativamente prevalenti anche per quanto riguarda alcune capacità della mente: memoria, conoscenza, velocità di computo, comunicazione. Innanzi tutto un po’ di storia: David Hilbert era convinto che tutti gli enunciati, in matematica, erano o veri o falsi. E che, dunque, doveva esistere un algoritmo per separare il grano dal loglio.. Nessuno aveva ancora risolto il problema della decidibilità . Il giovane Turing stava lavorando alla sua soluzione quando, nel 1936, dopo una corsa si assopì su un prato. Nel dormiveglia intuì la soluzione: no, contrariamente a quanto si aspettava Hilbert, non può esistere nessuna procedura universale in grado di decidere se ogni e qualsiasi enunciato matematico è vero o falso. Occorreva stabilire la…
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Mercoledì 24 Aprile 2013 23:18
Superfluidità ad alta temperatura in dispositivi a base di grafene: un importante risultato dei Fisici dell’università di Camerino
Scritto da Flip
Camerino, 23 aprile 2013 – Un importante risultato dei fisici Unicam Andrea Perali e David Neilson è stato pubblicato di recente dalla prestigiosa rivista scientifica Physical Review Letters. L'Editor della rivista ha selezionato il loro lavoro come il migliore del numero e lo ha segnalato ai lettori per l’interesse trasversale. I due docenti, in collaborazione con Alex Hamilton dell’Università di New South Wales in Australia, hanno predetto l’esistenza di superfluidità ad alta temperatura in un dispositivo a base di grafene, un nuovo materiale nano elettronico di grande ed attuale interesse per la ricerca e la tecnologia. “La collaborazione internazionale con il gruppo sperimentale di Alex Hamilton in Australia – hanno dichiarato Andrea Perali e David Neilson – ci ha permesso di progettare un dispositivo superfluido di grafene, un materiale innovativo di grande interesse per la ricerca e la tecnologia, come dimostrato anche dal recente finanziamento di 1 miliardo di Euro dell’Unione europea per lo sviluppo di tecnologie a base di grafene che rientra nelle due sole priorità “Flagship” del programma Horizon 2020. La collaborazione – proseguono i due docenti – ha permesso di progettare un dispositivo quantistico ad alta efficienza realizzabile con le tecnologie di sintesi già esistenti nei…
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Lunedì 22 Aprile 2013 09:43
L’IMPORTANZA DELLA COMBINAZIONE DEGLI ALIMENTI
Scritto da Franco Libero Manco
C’è una profonda differenza tra mangiare e nutrirsi; nell’accezione comune mangiare, quasi sempre, equivale a riempirsi la pancia, a saziarsi delle cose che ci appetiscono; nutrirsi invece è dare all’organismo le sostanze che servono a conservare la salute. Ma non è quello che mangiamo ciò che assicura il benessere, bensì quello che digeriamo e assimiliamo. Se non digeriamo e assimiliamo correttamente quello che mangiamo, oltre a carenze nutrizionali, si verifica un cospicuo spreco di risorse vitali. Una buona digestione è assicurata solo se sono rispettate le regole delle giuste combinazioni alimentari. Un’alimentazione con alimenti tra loro incompatibili per tempi di digestione genera decomposizione e fermentazione a livello gastro-intestinale; i prodotti della decomposizione batterica sono gli stessi, sia che si sviluppino all’interno del nostro stomaco sia al di fuori. Combinazioni sbagliate si trasformano in ammoniaca, anidrite carbonica, alcol, acidi batterici: per eliminare questi veleni il corpo è costretto a ricorrere alle sue riserve vitali. “La putrescenza che insorge nell’apparato digerente non è meno ostile alla vita e alla salute di quella che ha luogo in un pozzo di rifiuti”. (H. Schelton) Per ogni cibo che ingeriamo il nostro organismo emette secrezioni differenti: il tipo di succo che…
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Qualche giorno fa Mark Zuckerberg, CEO del popolare sito blu, ha presentato il nuovo Facebook Home. A dire la verità, la maggior parte dei rumors che circolavano in rete credeva che si trattasse di un telefono, che facesse concorrenza ai ben più noti marchi Apple e Samsung, ma in realtà non si tratta di un telefono. Altri, invece, pensavano che si trattasse di un sistema operativo, che contrastasse gli ultra noti iOS e Android, ma non si tratta nemmeno di un sistema operativo. E allora che cos’è questo Facebook Home? Si tratta di un’applicazione – app, nel linguaggio degli smartphones – che si sostituisce alla schermata di avvio del telefono in modo da offrire le funzionalità di Facebook non appena si accede all’interfaccia iniziale del dispositivo. L’applicazione nativa del telefono, però, non viene eliminata del tutto, ma semplicemente nascosta dalla Facebook app. Attraverso la nuova schermata sarà più rapido condividere nuove foto sul famoso social network, più facile chattare con i propri amici e aggiornare il proprio stato. Dalle voci che circolano sul web, però, si tratta di una vera e propria delusione. Tutti coloro che aspettavano un telefono targato Facebook, infatti, sono rimasti a bocca asciutta. In aggiunta, questa…
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Medicina rigenerativa: rilevante scoperta di ricercatori italiani Milano, 6 marzo 2013. Due giovani scienziati italiani segnano un nuovo goal nella ricerca della medicina rigenerativa: l’identificazione dell’interruttore molecolare che permette di ringiovanire una cellula adulta rendendola staminale. Grazie al meccanismo di riprogrammazione dell’identità cellulare è stato scoperto nelle proteine della famiglia Polycomb, già note per il ruolo svolto nello sviluppo embrionale e nella formazione di tumori, il “timbro” indispensabile per indurre le cellule adulte a tornare allo stadio embrionale. Un notevole contributo per migliorare le terapie di diverse malattie, dalle lesioni d’organo alle patologie croniche, ai tumori. L’importante studio, realizzato grazie anche ai finanziamenti della Fondazione Giovanni Armenise/Harvard, è stato portato a termine da Stefano Casola, direttore dell ’Unità di Ricerca di Immunologia Molecolare e Biologia dei Linfomi. all'IFOM, Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, e da Giuseppe Testa, coordinatore del programma di Epigenetica delle Cellule Staminali, presso il Dipartimento Oncologia Sperimentale dello IEO,Istituto Europeo di Oncologia, Milano. La ricerca, pubblicata su “PLoS Genetics”, riconduce alla scoperta delle cellule staminali pluripotenti indotte (IPS) di Shinya Yamanaka, Premio Nobel 2012, che dimostrava che le cellule della pelle potevano essere riprogrammate in laboratorio per diventare del tutto simili a cellule staminali embrionali. Ma…
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Venerdì 04 Gennaio 2013 00:28
Strategia energetica nazionale: congiura del silenzio!
Scritto da Roberto Vacca
Dopo mezzo secolo di vuoto, stiamo per avere una Strategia Energetica Nazionale (SEN). Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in Ottobre sul suo sito internet 116 pagine: base per consultazione pubblica mirata alla stesura di un documento definitivo, ma il pubblico non se n’è accorto. [tranne rare eccezioni ed enti come: ENEL, Confindustria, Assoelettrica, Acquirente Unico]. A pag.52 il testo sottolinea l’importanza della comunicazione e della sensibilizzazione del pubblico e delle aziende a questi temi. Però non sono state fatte – omissione grave. Giornali e TV erano muti sul tema, ma dedicavano ampi spazi a questioni di parole, a fatti irrilevanti di persone note e a litigi o dibattiti di politologi e politici su questioni astratte.. Non è chiaro se il testo della Strategia Energetica Nazionale andrebbe approvato dal governo o dal parlamento. Come ha detto il Prof GB Zorzoli [1] “La legge del 2008 [ripresa dalla Legge 75/2011] prevedeva la definizione di una Strategia Energetica Nazionale e un iter formale di approvazione, ma con le normative emanate nel periodo del referendum 2011 sul nucleare, questo richiamo è stato abrogato, quindi nella Legislazione italiana non c’è più il richiamo alla Strategia.” Perciò l’istituto della SEN non fa più parte…
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Il numero annuale di brevetti conseguiti in Italia è dimezzato negli ultimi anni. È una grave tendenza negativa. Altrettanto grave che giornali, radio e TV non ne parlino. Oggi SPECTRUM, il mensile culturale e divulgativo dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) pubblica un’analisi internazionale svolta su 5000 organizzazioni commerciali, accademiche, non profit, governative per valutare numero e valore dei brevetti conseguiti nell’anno. Non è sorprendente che gli Stati Uniti siano ai primi posti in modo massiccio in ogni settore, né che rifulgano Google e Apple. Le aziende italiane non appaiono affatto in nessuno dei settori considerati. Per noi dovrebbe essere una giornata di lutto nazionale, ma temo che la notizia non verrà nemmeno citata. Tutto al più sarà relegata in ultima pagina o mormorata alla fine di una rubrica di curiosità mandata distrattamente in onda. “Tanto è un dettaglio che potrebbe interessare solo i tecnici”: ripeteranno gli artefici del nostro degrado culturale estremo. È bene considerare qualche dettaglio di questa analisi. I settori considerati sono 15: Aerospazio e difesa; Automobili, Biotecnologia, Chimica, ICT, Conglomerati, Agenzie Governative, Strumenti scientifici, Strumenti medici, Università, Software, Computer, Periferiche per computer, Elettronica, Semiconduttori. Per ogni settore viene citata una ventina di aziende o istituti.…
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Venerdì 23 Novembre 2012 00:20
Gli aspetti “nascosti” degli antidepressivi
Scritto da Daniela Daveri
Uno studio internazionale dimostra un diverso meccanismo d’azione di due noti farmaci Milano, 21 novembre 2012. Da più di vent’anni sono utilizzati nella cura della depressione, talvolta apprezzati e soprannominati “le pillole della felicità”, talvolta contestati: sono i farmaci antidepressivi, che nei paesi occidentali, per esempio negli Stati Uniti, occupano le prime posizioni tra i farmaci in assoluto più prescritti. Nonostante ciò, il loro preciso meccanismo d’azione non è ancora del tutto noto ed è oggetto di approfonditi dibattiti. Conoscere come un farmaco allevia i sintomi della depressione è importante per capire le origini biologiche del “male oscuro”. Si sa che i farmaci antidepressivi supportano l’“ipotesi serotonina “ (livelli bassi di serotonina causano depressione), poiché esercitano i loro effetti clinici benefici aumentando i livelli di amine nel cervello. Tuttavia, nonostante il ruolo conosciuto delle amine, e particolarmente della serotonina, nell’eziologia della depressione l’ipotesi serotonina non spiega totalmente gli effetti di questi farmaci nell’alleviare la depressione, e, recentemente, “l’ipotesi serotonina” come meccanismo scatenante della depressione ha un po’ perso forza. Alberto Bacci, scienziato rientrato nel 2005 in Italia all’EBRI (European Brain Research Institute) grazie ai finanziamenti della Fondazione Armenise-Harvard e attualmente presso l’Institut du Cerveau et de la…
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Scienze
Per la prima volta è stata rilevata e misurata la materia oscura. La notizia è sconvolgente perché la materia oscura costituisce il 95% della massa dell’universo, ma non emette, né assorbe luce – quindi non si vede. Che esista non lo sa quasi nessuno. Un gruppo internazionale di astrofisici dell’Università del Michigan, diretto da Jörg Dietrich ha pubblicato su Nature, un lavoro epocale. Descrivono un enorme “filamento” di materia oscura lungo 58 milioni di anniluce e spesso 3 milioni di anniluce. Si trova a 2,7 miliardi di anniluce da noi e collega due ammassi di galassie chiamati Abell222 e Abell223. Questo enorme oggetto non si vede, ma la sua massa gravitazionale fa deviare la luce proveniente da altre galassie – il che ha permesso di misurarlo. La situazione somiglia, in scala molto maggiore, all’esperienza di Eddington che il 29 Maggio 1919 durante un’eclissi dl sole confermò che la luce di stelle lontane veniva deviata nel passaggio in prossimità della massa del sole, come previsto dalla teoria della relatività. Dietrich e collaboratori hanno analizzato immagini ottenute dal telescopio Subaru a Mauna Kea e dal telescopio spaziale XMMM-Newton. Hanno calcolato le distorsioni dovute a oltre 40.000 galassie e le hanno confrontate…
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Mercoledì 06 Giugno 2012 21:03
Studio di un'italiana sulle cellule “ballerine” si aggiudica 650.000 dollari
Scritto da Flip
Rossella Visintin, ricercatrice Armenise-Harvard dell’Istituto Europeo di Oncologia è stata premiata dal Howard Hughes Medical Institute La determinazione di Rosella Visintin, ricercatrice dell’Istituto Europeo di Oncologia, rientrata in Italia nel 2002 grazie alla Fondazione Armenise-Harvard, le ha fruttato il prestigioso riconoscimento HHMI’s First International Early Career Scientist Award di 650.000 dollari. Il premio, istituito dallo Howard Hughes Medical Institute del Maryland, USA, ha premiato 28 ricercatori su 55 finalisti scelti tra le 760 domande ricevute da 18 paesi; solo due le vincitrici italiane. La ricerca di Rosella Visintin verte sulla regolazione del ciclo cellulare, il processo tramite il quale le cellule crescono, replicano il loro materiale genetico e si dividono. Tutti gli organismi viventi utilizzano questo processo per crescere, riparare i danni e riprodursi. Errori nel processo di divisione cellulare hanno conseguenze deleterie. Il cancro, per esempio, può essere definito una malattia della proliferazione cellulare. Come in una danza durante la quale i ballerini entrano ed escono dal palcoscenico seguendo passi specifici in una sequenza precisa, il ciclo di divisione cellulare è una serie ordinata di eventi portata avanti da un cast di attori molecolari. Per molti anni i ricercatori hanno attribuito a proteine, chiamate chinasi, il ruolo di coreografi,…
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