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Genova. Dopo quella di Nicolò Carosio, Sandro Ciotti ed Enrico Ameri, anche la mitica e inconfondibile voce di Alfredo Provenzali ci ha lasciati. Una voce che, come quella dei suoi illustri colleghi, ha riempito le nostre radio per domeniche e domeniche infinite. Migliaia di tifosi incantati che radiolina all'orecchio, al bar in spiaggia o allo stadio, pendevano dalle parole di "Alfredo". Da oggi la domenica alla radio non sarà più la stessa. Anche un giovane campione come Alessandro Del Piero ha ricordato in questi termini quella voce, esprimendo via twitter un sentimento che è proprio di milioni di persone: "Mi ricordo quando da piccolo "vedevo" le partite alla radio. Ricordo Alfredo Provenzali, voce di tante domeniche". Erano, quelle del bambino Del Piero, le stesse domeniche vissute da milioni di italiani lungo tutta la penisola. "Scusa Ameri, scusa Ameri..." diceva via radio Provenzali, raccontando da uno dei tanti campi "Tutto il calcio minuto per minuto". E quell'interruzione era - ogni volta - un'emozione tanto individuale quanto collettiva. Un'emozione che milioni di italiani individualmente ricordano oggi "con affetto", come ha ricordato il parlamentare genovese del Pdl Roberto Cassinelli. Alfredo Provenzali nacque a Genova il 13 luglio 1934 e proprio nel giorno…
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Venerdì 06 Luglio 2012 16:58
Gli azzurri di atletica dagli Europei di Helsinki agli Assoluti di Bressanone, con l'obiettivo delle Olimpiadi di Londra
Scritto da Umberto Perella
Gli atleti italiani dopo aver chiuso negli scorsi giorni i XXI Campionati Europei outdoor di atletica leggera ad Helsinki con un bottino di 3 medaglie vinte, ognuna di un metallo diverso (rispetto alle 6 di Barcellona 2010, quando però non arrivò neanche una medaglia d’oro, n.d.r.) con l’oro di Fabrizio Donato nel salto triplo, l’argento per Daniele Meucci sui 10.000 m ed il bronzo di Chiara Rosa nel getto del peso, questo fine settimana sono di scena a Bressanone (provincia di Bolzano) per i CII Campionati Italiani Individuali Assoluti. Ritornando agli Europei di Helsinki, l’Italia nel medagliere ha terminato all’11° posto con 1 oro, 1 argento ed 1 bronzo insieme col Portogallo e l’Ungheria; sul podio del medagliere conclusivo 1° posto della Germania (16 medaglie - 6 ori - 6 argenti - 4 bronzi), 2° posto per la Russia (15-5-4-6) e 3° posto della Francia (14-5-4-5). Il 17,63 m (prima misura europea dell’anno e seconda a livello mondiale, n.d.r.) con cui il 35enne laziale di Latina Fabrizio Donato ha conquistato la medaglia d’oro nel salto triplo (in precedenza agli Europei indoor ottenne un oro nel 2009 ed un argento nel 2011), se non fosse stato ventoso, gli sarebbe valso…
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Kiev. L’Italia s’inchina ma esce a testa alta contro una formazione che, prima al mondo, conquista uno storico “triplete” infatti, mai nessuna squadra prima d’ora, aveva vinto nel giro di 4 anni due campionati europei ed un mondiale. La Spagna sale così a 3 titoli europei, conteggiando anche quello vinto in casa nel 1964, con la finale in cui superò 2-1 l'Unione Sovietica ed aggancia così la Germania, quale nazionale pluridecorata nel massimo torneo continentale per nazioni. L'Italia rimane invece in vantaggio nelle finali disputate ai grandi tornei internazionali per selezioni maggiori: 4 Mondiali vinti (di cui uno ai rigori) contro 2 perduti (anche in questo caso uno ai rigori), 1’Europeo vinto contro 2 perduti. Rimane il fatto, indiscutibile, che alla fine ha vinto la squadra più forte contro una, invece, completamente impotente. La squadra di Cesare Prandelli è crollata davanti all'ostacolo più alto, quasi rifiutando la sfida. Mai davvero in partita, l’Italia è stata tramortita dai portatori di palla iberici che mai hanno concesso agli azzurri di cominciare e ne finire, nemmeno un’azione degna di nota. Per la verità l’Italia aveva provato inizialmente a pungere gli avversari ma l’impeccabile uno-due di Silva e Jordi Alba, rimandava tutto ad…
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Venerdì 29 Giugno 2012 21:14
PIRLO E BALOTELLI REGALANO LA SPAGNA AGLI ITALIANI
Scritto da Francesco Guzzardi
Varsavia. Incredibile ma vero. Ma soprattutto meritato. C’erano solo due modi per battere i “panzer” e l’Italia li ha usati contemporaneamente entrambi: il cuore e la saggezza. Se a queste due importanti “regole” di vita poi, ci aggiungi anche un Balotelli formato “Supermario”, ecco che per la nazionale italiana battere la Germania e impartirgli, addirittura, una vera e propria lezione di calcio diventa un gioco da ragazzi. Una fantastica semifinale che tanto somiglia alla cavalcata finale dei mondiali in Spagna del 1982 e che ci regala, inaspettatamente, la finale degli Europei 2012 contro i campioni in carica della Spagna. Alla vigilia non potevano che essere favoriti i teutonici, capaci di schierare una squadra d’età media di 23 anni e forte fisicamente. Una formazione capace di far un solo boccone degli avversari nelle partite precedenti, che si presentava all’appuntamento contro gli azzurri consapevole della propria forza ma, evidentemente, inconsapevole che l’Italia contro la Germania è capace di tirare fuori, sempre, un cuore grande come il sole. Ecco così che finisce come sempre, con gli italiani che si abbracciano e i tedeschi, annichiliti e increduli, che piangono per l'incolmabile spread del pallone:in finale all'europeo, dove troveranno la Spagna, vanno Cesare Prandelli e…
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Mercoledì 27 Giugno 2012 00:30
La squadra italiana di atletica leggera ad Helsinki per i Campionati Europei outdoor
Scritto da Umberto Perella
Sono 59, (32 uomini e 27 donne) di cui 12 esordienti (8 uomini e 4 donne) con la maglia della nazionale assoluta, gli atleti italiani che parteciperanno ai XXI Campionati Europei outdoor di atletica leggera in programma in Finlandia all’Olympiastadion di Helsinki da mercoledì 27 giugno a domenica 1° luglio; rispetto all’iniziale elenco ufficiale dei convocati diramato dal 56enne padovano Francesco Uguagliati, direttore tecnico delle squadre nazionali di atletica leggera (ruolo che ricopre dal 2009, n.d.r.), è stata esclusa Anna Giordano Bruno (salto con l’asta) dopo la prova di efficienza agonistica ed invece Mario Scapini (800 m) non è partito per Helsinki perché ha avuto un problema fisico alla schiena. Record Helsinki ed edizioni nel Nord Europa È la terza volta che gli Europei di atletica si svolgono ad Helsinki (primato assoluto davanti alle due edizioni tenutesi in altrettante città, rispettivamente nel 1969 e 1982 ad Atene in Grecia e nel 1966 e 1998 a Budapest in Ungheria) dopo la X edizione del 1971 e la XVI del 1994; altre due volte gli Europei di atletica leggera outdoor si sono svolti un paese nordico: nel 1946 ad Oslo in Norvegia e nel 1958 a Stoccolma in Svezia. …
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Kiev. Dopo Portogallo, Germania, Spagna, anche l'Italia conquista l'accesso alle semifinali dove incontrerà la Germania. Vigilia caratterizzata da Prandelli che sale al "monte" per mantenere la promessa in caso di passaggio di turno (contro la Croazia ndr.) e da Hodgson che dichiarava che contro gli azzurri avrebbe adottato il "catenaccio" all'italiana. Pre partita e partita, caratterizzato dallo stadio Olimpiskiy blindato fin dalle prime ore del mattino e dalla presenza di oltre 2200 spettatori italiani e oltre 10 mila inglesi. Gli inglesi che erano quasi riusciti a fare lo sgambetto agli azzurri, che avevano dominato la gara ma non erano stati capaci di chiuderla nei primi 90 minuti. Alla fine però, dopo la lotteri dei calci di rigore, sarà ancora una volta Italia-Germania: la sfida infinita. A portare l'Italia a Varsavia e' Gianluigi Buffon. L'indiscusso leader azzurro dopo che Montolivo aveva fallito un rigore, ipnotizza Young, che manda il suo sulla traversa, e para quello calciato da Cole. Diamanti chiude la serie azzurra (in rete anche Balotelli, Pirlo con irridente cucchiaio e Montolivo) con classe e freddezza rendendo inutile l'ultimo rigore inglese e rendendo giustizia alla superiorità tecnico-atletica dimostrata dall'Italia per tutta la gara. Squadre bloccate in 40 metri, comunque,…
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Poznan. Vigilia tesa quella tra Italia e Irlanda, soprattutto da parte degli azzurri. La paura di una “combine” fra Croazia e Spagna l’ha fatta da padrona, non a caso la “tre giorni” antecedente la gara, è stata dedicata dalla maggior parte di media nazionali e non, al chiacchierato “biscotto”. Tra i “non” spiccano su tutti i media arabi, che mai come in questa occasione stanno seguendo le vicende del campionato europeo di calcio. Naturalmente hanno avuto qualche difficoltà a fare metabolizzare ai loro tifosi il termine “biscotto”, legato ad un eventuale accordo tra Spagna e Croazia per sbarrare la strada all'Italia nel prosieguo del torneo. Ma “biscotto”' era e “biscotto”, anche per gli arabi, è rimasto, scritto in italiano, ma con tanto di spiegazione a margine, sintetizzata con “arrangement”, ossia accomodamento. Tanti discorsi campati per aria che hanno distolto l’attenzione dal problema principale: chi far giocare contro gli uomini del “Trap”e quale modulo adottare? Dilemma risolto 40 minuti prima della partita quando sono state comunicate le formazioni ufficiali. Dove risaltavano le esclusioni di Balotelli, Giaccherini, Maggio e Bonucci per una difesa a quattro con ritorno di De Rossi a centrocampo a sostegno della coppia Cassano-Di Natale in avanti. L’esclusione di…
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Lunedì 18 Giugno 2012 16:57
Storico record della Montepaschi Siena nell'ennesima stagione super
Scritto da Umberto Perella
6° Scudetto di fila (il 7° in totale nel Palmares, comprendendo il successo del 2004 ottenuto in finale playoff contro la Fortitudo Bologna) per i toscani della Mens Sana Montepaschi Siena che, chiudendo ieri sera sul 4-1 la serie finale dei playoff contro i lombardi dell'Olimpia Emporio Armani 7 Milano (3 vinte proprio contro l'Olimpia Milano, una a testa contro la Virtus Bologna, la Virtus Roma e la Pallacanestro Cantù) migliorano così il precedente record di titoli vinti consecutivamente (5 compresi tra il 1950 ed il 1954) detenuto proprio dalla formazione milanese. Ennesima stagione da ricordare questa 2011-2012 in casa Mens Sana Siena che ha conquistato, per il 4° anno consecutivo, il cosiddetto "triplete" di titoli in Italia (Supercoppa e Coppa nazionale più il Campionato): ha iniziato il 1° ottobre 2011 aggiudicandosi la Supercoppa italiana battendo la Pallacanestro Bennet Cantù in finale (suo il record assoluto di titoli in questo trofeo con 6), poi ha proseguito il 19 febbraio imponendosi sempre contro i lombardi di Cantù nella finale della Coppa Italia (raggiungendo la Pallacanestro Varese e l'Olimpia Milano a quota 4 successi al secondo posto nel Palmares del trofeo, guidato dalla Virtus Bologna e la Pallacanestro Treviso entrambe prime…
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Poznan. L’Italia gioca una buona gara, comanda il gioco contro la Croazia ma paga caro l’unico errore di Giorgio Chiellini che a fine gara ha dichiarato: “Era una situazione in cui ero troppo stretto, è stato lui bravo a segnare ma potevo essere un pò più vicino, il calcio - aggiunge il difensore della Juventus - è così a volte ti possono punire, purtroppo ci siamo abbassati troppo e io ho sbagliato la posizione iniziale''. Peccato. Perché l’Italia con una vittoria avrebbe potuto fare il salto di qualità invece dovrà soffrire ancora per ottenere la qualificazione, contro la squadra di Giovanni Trapattoni, l’Irlanda. Infatti, un altro 1-1 dopo quello all'esordio contro i campioni del mondo mette gli azzurri in condizione di dovere vincere nell'ultima gara contro i verdi di Trapattoni: e potrebbe anche non bastare, come insegna l'esperienza del torneo del 2004 in Portogallo. L’Italia ha giocato un buon primo tempo, chiuso in vantaggio di misura grazie ad una magia di Pirlo su punizione e ai guizzi di Cassano. Nella ripresa ha gestito a lungo con sicurezza la situazione, riservando agli avversari un paio di tiri in porta da lontano. Fino al momento del pasticcio, quando, su cross dalla…
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Danzica. "Siamo qui per stupirvi" -, aveva dichiarato Gigi Buffon alla vigilia della sfida contro la Spagna di Del Bosque. E aveva ragione. L'Italia gioca una buona partita e sfiora l'impresa contro i campioni in carica del mondo e d'Europa, facendo ben sperare per il proseguo di questo campionato. Le squadre appaiono entrambe rispettose una dell'altra: apre le ostilità Balotelli al 9' col tiro deviato in corner, proseguiva tre minuti dopo Pirlo su punizione con Casillas in difficolta' nel neutralizzare. Poi toccava a Cassano al 23' e al 32', a Marchisio al 36' con splendida esecuzione al volo. E soprattutto a Thiago Motta che in chiusura di tempo su cross di Maggio di testa da due passi colpiva debole consentendo al portiere spagnolo il recupero impensato. La Spagna per contro ha offerto la solita melina e un paio di lampi di Iniesta (tiro parato al 30', botta al volo alta di poco al 44'). Nella ripresa Fabregas con un tiro da fuori area al 6' preoccupava seriamente Buffon, poi toccava a Xavi provare da lontano. Era il segnale di una maggiore intraprendenza iberica, concretizzata un minuto dopo in un allungo-tiro di Iniesta deviato da Bonucci e fuori di pochissimo.…
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