HUMAN RIGHTS
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In merito al progetto Aktion T4, dopo lunghi decenni di disattenzione generale, da qualche anno si sta finalmente sviluppando un interesse crescente. Ne sono evidente testimonianza, ad esempio, studi e iniziative di ricercatori come Silvia Cutrera e spettacoli teatrali come quello di Marco Paolini (T4 – Vite indegne di essere vissute. Studio per un racconto). Un'opera che certamente arricchisce in maniera significativa il panorama bibliografico relativo è quella di Carla Callegari, La Shoah dei disabili. Implicazioni storico-pedagogiche e progettualità educative, FrancoAngeli, 2011. "Il volume - come ci dice Giuseppe Zago nella Prefazione – prende in esame un evento ancora poco conosciuto della storia del Novecento, la Shoah dei disabili, che ebbe luogo nella Germania nazista tra il 1938 e il 1945 e che coinvolse anche cittadini deportati da Istituti di cura italiani. La ricostruzione, che muove dall'analisi del contesto politico e socio-economico, dà luogo a riflessioni pedagogiche motivate dalla necessità di comprendere questo avvenimento all'interno della storia dell'integrazione dei disabili del secolo scorso. Essa infatti fu posta in discussione dalle teoria eugenetiche che proclamavano la "non educabilità" di alcuni soggetti e la loro non appartenenza alla società civile. In questa prospettiva, si privilegia un problema educativo e lo si…
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Mercoledì 20 Giugno 2012 18:18
MORTE CEREBRALE E TRAPIANTO DI ORGANI: UN’AUTOREVOLE VOCE CRITICA
Scritto da Roberto Fantini
Una conversazione con il prof. Rocco Maruotti, chirurgo di fama internazionale - La legge italiana n.578, del 29 dicembre 1993, nel suo articolo 1, dichiara che: "La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo." Il parlare di "cessazione irreversibile di tutte le funzioni" di un organo tuttora esplorato e conosciuto in minima parte non significa forse parlare di qualcosa che ha a che fare – per dirla con Karl Popper – più col piano della metafisica che con quello della verificabilità (e falsificabilità) sperimentale? Non dovrebbe lo stesso criterio della cosiddetta "morte cerebrale" apparire palesemente improponibile in sede scientifica ? La legge italiana ha recepito la morte di Harvard – conosciuta come morte cerebrale - sulla base di due fattori : l' eccitazione popolare per i trapianti e la spinta di parte della comunità medica per cambiare quello che per centinaia di migliaia di anni era stato il fondamento sacrale, umano ed universalmente accettato della fine della vita e quindi della morte. La classe medica ha riposto generalmente fiducia nel dogma stabilito dagli esperti di Harvard, allo stesso modo con cui i chirurghi ripongono la loro fiducia in quel che fanno, ad esempio,…
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Sabato 16 Giugno 2012 12:02
Ancora violati nel mondo i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate (LGBTI)
Scritto da Roberto Fantini
Chiunque abbia un minimo di familiarità con la cultura dei Diritti Umani sa bene che tutta la sua complessa e dinamica architettura poggia sul principio della pari dignità di tutti gli esseri umani, ovvero sul rifiuto categorico di qualsiasi forma di discriminazione. Non a tutti ancora, però, giunge adeguatamente chiaro che, tra dette intollerabili discriminazioni, debbano necessariamente essere incluse quelle relative alle diversità di orientamento sessuale. E non molti sanno inoltre che, a tale proposito, già da qualche anno (18/12/2008) l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha potuto fare approvare una dichiarazione innovatrice volta ad affermare che le forme di protezione internazionale dei diritti umani includono l'orientamento sessuale e l'identità di genere, condannando così, per la prima volta, gli abusi nei confronti dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT). Dichiarazione che, grazie al sostegno senza precedenti da parte di cinque continenti, comprese sei nazioni africane, ha condannato le uccisioni, la tortura, l'arresto arbitrario e la "deprivazione dei diritti economici, sociali e culturali, tra cui il diritto alla salute", richiedendo a tutte le nazioni di "promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone, a prescindere da orientamento sessuale e identità di genere" e di porre…
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Venerdì 08 Giugno 2012 23:25
Euro 2012: Lotta al razzismo sotto la bandiera bianco rossa
Scritto da di Diana Lorek
I Campionati Europei del 2012, organizzati in Polonia ed Ucraina, attireranno milioni di spettatori da tutto il mondo. Il grande evento sportivo sarà però accompagnato, oltre che dalla consueta esaltazione, anche da preoccupazioni di vario tipo. Il motivo principale è il razzismo. Tutti si chiedono se paesi come la Polonia e l'Ucraina siano in grado di garantire la sicurezza e l'incolumità dei tifosi e dei giocatori. Stadi di odio Recentemente la Polonia è stata oggetto di critiche per il suo elevato livello di intolleranza razziale. Occorre chiedersi se e quanto esse siano fondate, per evitare il rafforzamento di stereotipi culturali e di timori ingiustificati. La BBC TV ha, infatti, mandato in onda un film documentario intitolato "Stadi di odio", in cui la Polonia e l'Ucraina vengono presentati come focolai di razzismo ed intolleranza, omettendo i lati positivi di questi paesi e mostrando unicamente alcuni vergognosi eccessi dei tifosi, dai cori antisemiti all'attacco di Charkow ai danni degli studenti asiatici, che hanno lamentato l'inerzia e l'indifferenza della polizia. L'ex capitano della nazionale inglese Sol Cambpel ha dichiarato alla BBC che "Né la Polonia né l'Ucraina avrebbero dovuto essere selezionate come organizzatori di un evento prestigioso come l'Euro 2012" ed ha esortato…
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Mercoledì 30 Maggio 2012 23:08
Intolleranza che uccide: uno sguardo sulla Polonia
Scritto da Diana Lorek
La Polonia sta diventando sempre più aperta riguardo alla questione dei rifugiati. Quest’anno sono entrate in vigore le norme legislative che permetteranno la realizzazione del programma europeo di reinsediamento volontario. Esistono inoltre varie organizzazioni che curano progetti a favore dei rifugiati. Tra loro c’è Vox Humana con: “Scuola – l’inizio dell’integrazione”, “Rifugiati nella società polacca” e “Il rifugiato – il mio amico e il mio vicino”. Lo scopo è chiaro: aiutare i rifugiati a vivere una vita normale e tranquilla, garantendo loro un lavoro ed il calore della famiglia, la possibilità di essere accettati e di integrarsi, in spregio a forme odiose di xenofobia, in modo da poter condurre un'esistenza dignitosa. Non intaccata dalla paura, dall'ignoranza e dalla mancanza di rispetto. Scappo perché devo Varie organizzazioni tentano di sensibilizzare la popolazione dei paesi di accoglienza circa la problematica dei rifugiati, in modo tale che essi non siano più visti come diversi, culturalmente estranei o perfino pericolosi per l’ordine sociale. E’ ovvio che l’insufficiente conoscenza della questione dei rifugiati possa, come ogni forma di ignoranza, alimentare la paura e la diffidenza nelle persone che entrano quotidianamente in contatto con loro. Il primo passo è far realizzare che il…
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Giovedì 24 Maggio 2012 00:24
Presentato da Amnesty International il rapporto sui diritti umani nel mondo 2012
Scritto da Virgilio Violo
Il 2011 è stato un anno davvero prorompente. Le persone sono scese a milioni in strada per pretendere libertà, giustizia e dignità e in alcuni casi hanno conseguito risultati memorabili. Le rivolte vittoriose dell'inizio del 2011 in Tunisia ed Egitto hanno infiammato la protesta dapprima nella regione e poi nel mondo intero, da Mosca, Londra e Atene in Europa a Dakar e Kampala in Africa, da New York, La Paz e Cuernavaca nelle Americhe fino a Phnom Penh e Tokyo in Asia. In Medio Oriente e in Africa del Nord, le rivendicazioni e le aspettative represse di una generazione che si è mobilitata sono esplose nelle strade, spodestando o minacciando la sopravvivenza di regimi autocratici che avevano governato col pugno di ferro per decenni ed erano sembrati invincibili. Ispirata da questi avvenimenti, la gente è scesa in strada ovunque in Africa, andando incontro a rappresaglie, per protestare contro la disperata situazione socio-economica ed esprimere il bisogno di libertà politiche. Anche in Europa e in Asia Centrale, così come in Asia e nel Pacifico, la sfida all'ingiustizia e alle violazioni dei diritti umani è stata tenace. In alcuni casi, i governi hanno reagito inasprendo la già forte repressione. I regimi autocratici…
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Giovedì 17 Maggio 2012 12:19
"Il cielo dentro di noi" - conversazione sui Diritti Umani (sul mondo che c'è e su quello che verrà)
Scritto da Matteo Barale
I Diritti Umani possono rappresentare il centro della nostra esistenza e diventare il fulcro creativo della nostra storia presente e futura solo se noi lo vogliamo e lo vorremo veramente, ben al di là delle belle quanto irritanti formulette politico-mediatiche.In questo libro si parla di Diritti Umani con persone che uniscono cuore e intelletto, conoscenza teorica a esperienze personali (a volte anche drammatiche), sempre con grande apertura di prospettive. I temi affrontati sono i seguenti l'antisemitismo (con Lorenza Mazzetti), la tragedia dei desaparecidos argentini (con Enrico Calamai), il genocidio ruandese (con Yolande Mukagasana), i campi di concentramento in Cina (con Harry Wu), la pena di morte (con Giuseppe Lodoli), la situazione carceraria italiana (con Patrizio Gonnella), la tortura (con Andrea Taviani), Amnesty International (con Antonio Marchesi), il disarmo (con Maurizio Simoncelli), le religioni e i Diritti Umani (con Luigi De Salvia). Roberto Fantini insegna filosofia e storia in un liceo classico. Si occupa di educazione ai diritti umani all'interno di Amnesty International. Ha pubblicato: Pena di morte: parliamone in classe (2006); Liberarsi dalla paura. Tutela dei diritti umani e "guerra al terrore" (2007); Una giornata particolare (in collaborazione con Antonio Marchesi - 2010) e La morte spiegata ai miei figli…
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Domenica 29 Aprile 2012 23:51
Il fenomeno della multidiscriminazione ai danni delle donne con disabilità.
Scritto da Silvia Cutrera
Si è recentemente svolto a Vienna il quinto Meeting annuale della FRP – Piattaforma dei diritti fondamentali della Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali – che ha avuto come obiettivo l'incontro della rete di associazioni e organismi non governativi della società civile con rappresentanti delle Istituzioni europee per i diritti umani e degli Organismi di parità. Nei temi affrontati è stato evidenziato come, in questo momento di crisi economica internazionale, i diritti subiscano gravi attacchi per la riduzione di risorse alle politiche di Welfare ingenerando il pericolo di un aumento delle discriminazioni nei confronti delle persone più vulnerabili con perdita dei diritti di cittadinanza. Queste violazioni spesso non vengono denunciate e rappresentano quindi un'ulteriore affievolimento dei diritti laddove non viene formulata una domanda di giustizia. Diventa quindi importante rafforzare il ruolo delle ONG che maggiormente dovranno costituire il ponte tra le vittime e le Istituzioni, favorendo azioni di giustizia. Numerosi focus-groups e workshops hanno affrontato varie questioni relative ai diritti umani e alle strategie per renderli effettivamente esigibili. Nella sessione riguardante la discriminazione multipla si è sottolineata l'importanza di un approccio mainstreaming nell'avviare azioni di denuncia di violazione dei diritti umani sulla base di varie discriminazioni. La…
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Venerdì 20 Aprile 2012 20:15
L’AUTOBUS DI ROSA. Ovvero, quando una fragile donna, non alzandosi, si alzò per difendere i diritti di tutti…
Scritto da Roberto Fantini
Non è vero che nulla cambia e che nulla si può cambiare. Molte cose, moltissime cose sono cambiate nel nostro mondo, a volte anche nell’arco di pochissimi anni. E sono cambiate per tanti motivi, in seguito a grandi eventi, per opera di grandi personaggi, per effetto di grandi gesti. A volte, un pezzetto di questo mondo è cambiato anche perché piccole persone hanno fatto piccole cose. Ma con un grande coraggio e con un grande sogno dentro di sé. La storia, oggi troppo dimenticata, di Rosa Parks e del suo autobus è una di queste. Una piccola storia che non dovrebbe mancare nei libri della grande storia, una storia che può insegnarci cose di cui abbiamo un grande bisogno. Che può insegnarci, prima di ogni altra cosa, che siamo sempre chiamati a scegliere da che parte stare. Che sempre possiamo scegliere. Che sempre dobbiamo scegliere. Il primo dicembre 1955, Rosa Parks, rammendatrice in un negozio di Montgomery (Alabama), venne arrestata per non avere ceduto il suo posto a un passeggero bianco, violando quanto previsto dalla legge. Nacque così quel boicottaggio durato ben 381 giorni, che è considerato l'atto d'avvio del moderno movimento per i diritti civili, che, all'inizio degli Anni…
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Lunedì 16 Aprile 2012 19:21
Aktion T4: il nazismo e lo sterminio delle persone con disabilità
Scritto da Roberto Fantini
Conversazione con SILVIA CUTRERA La Casa della Memoria e della Storia di Roma, sempre generosa nel dare vita a iniziative di grande rilievo storico-civile, ha recentemente ospitato la mostra In memoriam. Aktion T4: il nazismo e lo sterminio delle persone con disabilità (17 febbraio-6 marzo), curata dall’AVI in collaborazione con l’ANPI. E’ in questa circostanza che ho avuto la possibilità di conoscere Silvia Cutrera, ricercatrice e presidente dell’AVI (Agenzia per la Vita Indipendente), principale ideatrice e realizzatrice dell’iniziativa.Con lei è nata la conversazione che qui propongo, nella speranza che possa contribuire a favorire una maggiore conoscenza di uno dei momenti più cupi della storia contemporanea. - Molto lentamente, ma con significativi passi in avanti, anche grazie ai tuoi studi e alle iniziative che hai promosso in questi ultimi anni, sta emergendo in maniera sempre più evidente l’importanza storica del progetto nazista di eliminazione dei disabili, tristemente noto come Aktion T4, progetto attuato fra il 1939 e il 1945 e volto alla soppressione “scientifica” di quei soggetti che, per la loro “debolezza”, non potevano rientrare all’interno dei parametri di perfezione e di produttività teorizzati ed applicati dal nazismo.Sei d’accordo nel ritenere il programma Aktion T4 come uno dei tasselli più eloquenti …
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