Spiritualitá
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Franco Libero Manco
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I giovani devono imparare a non aver paura di entrare nel loro stesso nucleo per concentrarsi sulle emozioni dell'anima e sentire ciò che realmente sentono dentro senza cercarlo fuori. Giorgio Climati su Zenit del 17 maggio scrive: "Alcuni gestori di locali chiudono gli occhi di fronte al triste mercato di morte che si consuma tra i propri clienti. Eppure, il prezzo che si paga ingerendo l'ecstasy è altissimo. Il rischio mortale è legato al possibile colpo di calore, dovuto all'eccessiva attività fisica e all'aumento critico della temperatura corporea. L'inganno è completato dal fatto che l'ecstasy viene offerta sotto forma di pillole colorate, simili alle caramelle, con un'apparenza simpatica ed innocua. Alcune raffigurano disegni che si ispirano ai personaggi del cinema, dei fumetti e dei cartoni animati. Il pericolo più grande è quello di diventare degli esseri non-pensanti, votati esclusivamente allo sballo e alla trasgressione. Un giovane che balla e che non pensa è più facilmente controllabile. Si può manovrare, strumentalizzare, ingozzare di spot pubblicitari. Di conseguenza, una società in cui ci si stordisce in discoteca non è più una società libera. La migliore risposta a questo tipo di meccanismi è quella di riscoprire la cultura del limite e dell'impegno.…
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Domenica 05 Maggio 2013 13:09
UN UNIVERSO PIU’ COMPRENSIBILE….E PIU’ NOSTRO
Scritto da Mamerto Morescalchi
E’ uno di quei pochi momenti in cui sento dentro di me la voglia di esternare i miei pensieri più reconditi, le mie sensazioni più vere, che niente hanno a che fare col normale procedere dei giorni, né con l’ansia di superare quei continui ostacoli che la vita mi frappone…. Inviterei anche voi a provare l’esperienza di essere sfiorato, accarezzato, quasi splendidamente invaso dalla presenza dei Pianeti, dalle loro voci vibranti che il suono dei Gong ci porta dentro. Gong: strumento musicale senza tempo, fuori dal tempo comune, una chiave, una porta per avvicinarci a dimensioni perdute ma non impossibili da essere di nuovo raggiunte. Dopo sei millenni di vibrante scandire momenti fatali, quarant’anni fa, alle soglie degli anni ottanta, un astronomo, Hans Cousto ed un musicista, Don Conreaux, con i Gong, hanno portato alla luce le voci misteriose dei singoli Pianeti, codificando e musicando il loro incedere nello smisurato spazio intorno a noi. Di diverse grandezze, e con svariate frequenze, i Gong, strumenti musicali a percussione, sono diventati creature, compagni, amici inseparabili dei Gong Masters, donne ed uomini che si dedicano alla missione di diffondere i loro messaggi a tutti gli uomini che gli vogliano ascoltare e che…
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Conferenza del Dalai Lama a Fribourg (Svizzera) il 13 e 14 aprile scorso Durante lo scorso fine settimana 16000 persone si sono riunite presso il Forum di Fribourg per assistere a due giorni di Insegnamenti, all'Iniziazione ed ad una conferenza pubblica tenuti da Tenzin Gyatso, Sua Santità il 14° Dalai Lama. L'evento è stato organizzato dalle Fondazioni FPC-Tibet e Gendun Drupa e da Rigdzin Switzerland. Capo spirituale dei Tibetani, vincitore del Premio Nobel per la pace nel 1989, fervente ambasciatore dell'armonia fra le diverse religioni, è conosciuto per il suo incrollabile pacifismo, la tolleranza religiosa, la promozione dei diritti umani. Come leader del popolo Tibetano, Sua Santità è naturalmente molto preoccupato per la drammatica situazione del Tibet, e lavora instancabilmente per una soluzione non violenta della situazione del suo paese. La prima giornata di incontri è stata dedicata al tema della meditazione quotidiana come fonte di pace interiore, con una commentario de “La lampada sul sentiero verso l'Illuminazione”, un testo composto da Atisha (982-1054), un maestro indiano invitato in Tibet nell'undicesimo secolo e che ebbe un ruolo fondamentale nella seconda diffusione del buddhismo nel Paese delle Nevi. Il giorno successivo è stato dedicato all' Iniziazione di Tara Bianca, una…
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Martedì 19 Marzo 2013 19:20
Intervista ai cittadini di Assisi su Papa Francesco
Scritto da Emanuele Ricucci
Ha scelto di chiamarsi Francesco. Ha scelto di onorare le sue origini italiane e di ispirarsi a chi ha fatto di Dio, del Vangelo, della dedizione alla povertà ed ai valori più nobili, semplici e profondi della spiritualità e della parola di Gesù, la sua battaglia più grande, la sua strada di vita per sé e gli altri. Ha scelto di rinnovare lo spirito di Francesco, il Santo “poverello“, ora che c‘è più necessità di sempre. Siamo stati ad Assisi, laddove nasce, vive e cresce il Santo patrono d‘Italia. Ci siamo fusi con gli assisiani, divisi tra la stampa internazionale che accorre e le flotte di turisti che sfidano il maltempo, carpendo i loro umori, cogliendo le sensazioni primarie, girando anonimi tra le candide vie marmoree della città umbra. Un cielo grigio ad attenderci in contrasto con il sentimento della gente. Curiosità, gioia, attesa, speranza, rinascita, modernità, valori. Queste le parole chiave di un popolo lusingato dal gesto di un uomo già “grande“, come Papa Bergoglio. Due esempi su tutti. Rino, laico in “servizio” presso i “Frati Cappuccini” di Assisi. Voci di riscoperta, voglia di cambiamento, letizia spontanea nell‘apprendere l‘elezione del nuovo Pontefice. “Pensavo alla salita del Cappuccino O’Malley”, chiosa…
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La goccia d’acqua contiene tutti i segreti dell’oceano Non si può separare il corpo dallo spirito, come non può essere separato il fuoco dal calore, il fiore dal suo profumo. C’è chi da più importanza alla bellezza formale del fiore, chi al suo colore, chi al suo profumo. Ma la sua forma, il suo colore e la sua fragranza sono un’unica cosa: non può esistere l’una senza l’atra. L’unità è sterile, fecondo è solo il dualismo: è il contrasto, la differenza ciò che genera la vita. I valori morali, culturali, spirituali, scientifici, si arricchiscono al contatto con realtà differenti. Tutto ciò che è parziale, settoriale è per sua natura incompleto; avere una tale visione della realtà limita nella percezione delle cose, e questo genera esclusioni, razzismi, specismi, rivalità, guerre. Tutte le visioni parziali si sono rivelate tanto più perniciose quanto più avevano la presunzione di essere preminenti sulle altre. Armonizzare le forze eterogenee nel luminoso obiettivo del bene comune, la pace, la giustizia, l’evoluzione, l’amore, la vita, questo è il primo, fondamentale scopo dell’esistenza e ciò che rende l’esistenza dell’uomo nobile e degna di essere vissuta. Io sono ricco in virtù della presenza degli…
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Ghost Hunters Roma sono un gruppo di ricerca scientifica che opera nel campo della parapsicologia da oltre 10 anni. Le nostre analisi sono focalizzate sulla fenomenologia all’interno delle abitazioni, private o pubbliche che siano. Sulla base di questo tema, abbiamo voluto ampliare l’orizzonte della nostra conoscenza, interrogando persone esperte nel campo della nostra area di interesse. Solo pochi giorni fa, è avvenuto l’incontro con Padre Amorth, Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti, al quale abbiamo rivolto domande specifiche sulle infestazioni all’interno di strutture abitative. Rumori, spostamenti di oggetti, voci, variazioni improvvise di temperatura nell’ambiente; lei come spiega questi fenomeni? “E’ una fenomenologia molto difficile da giudicare. Alla base di tutto questo ci sono due tipi di spiegazione: fattori che risalgono al paranormale e fattori malefici. E’ molto importante distinguere le due possibili cause. Nel tempo sono stato molto amico di Emilio Servadio, uno dei più brillanti studiosi della materia parapsicologica. Ebbene lui mi diceva che non sempre la causa di tali fenomeni è da attribuirsi al Male. Ora la vera domanda da porsi, per chi vive queste esperienze in casa è: quando sono iniziati i fenomeni e se vi è stato un motivo scatenante. Il mio campo d’azione è comunque…
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Aprire i centri commerciali anche a Natale, come qualcuno ha voluto, non ha contribuito a ridurre le difficoltà economiche e neppure a rispondere alla mancanza di lavoro. Senza contare che il bene di consumo crea altresì rabbia e risentimento. Il centro commerciale è diventato da qualche anno a questa parte il vero protagonista del Regno futuro, vera antitesi del Regno di Dio e territorio indiscusso del principe di questo mondo (Lucifero). Forse egli si chiama cosi perché porta la "luce", ma non quella dell'anima bensì quella che sollecita e istiga a consumare sempre più. Il centro commerciale è infatti una sorta di paese dei balocchi dove regna sovrano il dio-consumo sganciato da vere esigenze esistenziali. È un "non luogo" che si erge minaccioso oramai in qualsiasi periferia di qualsiasi grande e piccola città. Noi, poveri consumatori, ci sentiamo sempre in una condizione di sudditanza psicologica, sempre inadeguati di fronte al nuovo "3x2" o di fronte al nuovo piano tariffario di telefonia mobile. Ci rendiamo conto subito, una volta entrati in questo "antro" simile a quello di Polifemo (il ciclope aveva un occhio solo ad indicare che conosceva e vedeva soltanto la dimensione materiale), che non saremo mai adeguati e…
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Come il piccolo così il grande Come ogni particella vive in simbiosi con le altre e non può vivere separata dall’organismo di cui è parte, allo stesso modo l’organismo non può esistere senza le cellule che lo compongono. Una cellula (l’uomo) che vivesse in antagonismo con le altre cellule metterebbe in pericolo se stessa e l’organismo (la società) di cui fa parte. Una cellula impazzita può generare il cancro come un uomo malvagio può mettere in pericolo la sua vita e quella dei suoi simili. L’io individuale è un frammento dell’Io assoluto. La coscienza collettiva è parte della Coscienza cosmica; il pensiero individuale è un frammento dell’Intelligenza universale. Come la materia si esprime attraverso le forme così la Coscienza cosmica si manifesta attraverso la moltitudine di coscienze individuali. In sostanza la coscienza individuale è la parte più piccola dell’unica Coscienza cosmica che esiste e di cui fa parte, perché non può esistere materia, percezione o intelligenza isolata: tutto ciò che esiste fa parte dell’Uno, del Tutto cosmico. La materia di cui è fatto il nostro organismo è parte della materia di cui è fatto l’intero universo. I nostri singoli corpi sono parti dell’umanità e l’umanità…
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Martedì 23 Ottobre 2012 06:12
LA CHIESA CATTOLICA HA IL DOVERE DI SUPERARE L'ANTROPOCENTRISMO E RINNOVARSI
Scritto da Franco Libero Manco
In un mondo in cui i valori tradizionali procedono superando la sfera antropocentrica per espandere i codici della civiltà e del diritto dall'uomo ad ogni essere senziente, la Chiesa non può essere refrattaria alle nuove esigenze dello spirito umano e trincerarsi a difesa della centralità dell'uomo sul creato con la facoltà di disporre delle risorse naturali e della vita degli animali: l'etica universale del movimento vegetariano-animalista è la realtà cui è chiamata a confrontarsi e ad esprimersi la Chiesa cristiana. L'uomo è vegetariano per volontà di Dio, come comandato in Gen. 1,29. L'autorizzazione a mangiare la carne degli animali caratterizza l'uomo decaduto, riscattato dal sacrificio di Cristo che restaura l'antico patto tra Dio e gli uomini, l'antica alleanza tra Dio e tutte le sue creature. L'uomo deve tornare ad essere custode e saggio amministratore della creazione non tiranno. La chiesa ha il dovere morale di uniformarsi alla dimensione antecedente il peccato originale restaurata da Cristo in cui l'uomo non si nutriva della carne degli animali suoi simili come riportato in Gen. 2,18 e come indicato sia da S. Girolamo padre della chiesa cristiana e da S. Basilio di Poiana che affermava: "Se i monaci cercano l'antico ordine devono volere…
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Giovedì 20 Settembre 2012 16:31
Perchè non bisogna mangiare la carne per un mondo migliore
Scritto da Franco Libero Manco
Da quando per estreme necessità di sopravvivenza la specie umana si nutrì della carne degli animali abbattuti l’uomo è diventato il più crudele dei predatori; continuare a mangiare la carne significa perdurare nello stato di primordiale ferocia. Nulla di più sbagliato che considerare valida una pratica solo perché consuetudine consolidata nel tempo. Anche se fosse vero che l’essere umano ha da sempre mangiato la carne degli animali uccisi non può essere giustificabile un’abitudine riconosciuta dannosa per la salute e la coscienza umana, altrimenti allo stesso modo dovremmo giustificare l’omicidio, la guerra, la tortura, la pena di morte o la schiavitù da sempre componenti della deviazione dell’uomo. In genere si tende a fare riferimento alle assuefazioni primitive per giustificare insane abitudini di popoli che si considerano evoluti. Se i nostri antichi progenitori mangiassero la carne ciò non vuol dire che sia stato un bene: arriva il momento in cui ci si accorge delle cose che devono essere superate per il bene di se stessi e l’evoluzione civile e morale degli umani. Il problema dell’alimentazione carnea, con tutti gli effetti negativi ad essa attribuiti, è emerso da 50 anni a questa parte con il benessere economico Occidentale; precedentemente il popolo…
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