Scienze
Scienze
Medicina rigenerativa: rilevante scoperta di ricercatori italiani Milano, 6 marzo 2013. Due giovani scienziati italiani segnano un nuovo goal nella ricerca della medicina rigenerativa: l’identificazione dell’interruttore molecolare che permette di ringiovanire una cellula adulta rendendola staminale. Grazie al meccanismo di riprogrammazione dell’identità cellulare è stato scoperto nelle proteine della famiglia Polycomb, già note per il ruolo svolto nello sviluppo embrionale e nella formazione di tumori, il “timbro” indispensabile per indurre le cellule adulte a tornare allo stadio embrionale. Un notevole contributo per migliorare le terapie di diverse malattie, dalle lesioni d’organo alle patologie croniche, ai tumori. L’importante studio, realizzato grazie anche ai finanziamenti della Fondazione Giovanni Armenise/Harvard, è stato portato a termine da Stefano Casola, direttore dell ’Unità di Ricerca di Immunologia Molecolare e Biologia dei Linfomi. all'IFOM, Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, e da Giuseppe Testa, coordinatore del programma di Epigenetica delle Cellule Staminali, presso il Dipartimento Oncologia Sperimentale dello IEO,Istituto Europeo di Oncologia, Milano. La ricerca, pubblicata su “PLoS Genetics”, riconduce alla scoperta delle cellule staminali pluripotenti indotte (IPS) di Shinya Yamanaka, Premio Nobel 2012, che dimostrava che le cellule della pelle potevano essere riprogrammate in laboratorio per diventare del tutto simili a cellule staminali embrionali. Ma…
Pubblicato in
Scienze
Venerdì 23 Novembre 2012 00:20
Gli aspetti “nascosti” degli antidepressivi
Scritto da Daniela Daveri
Uno studio internazionale dimostra un diverso meccanismo d’azione di due noti farmaci Milano, 21 novembre 2012. Da più di vent’anni sono utilizzati nella cura della depressione, talvolta apprezzati e soprannominati “le pillole della felicità”, talvolta contestati: sono i farmaci antidepressivi, che nei paesi occidentali, per esempio negli Stati Uniti, occupano le prime posizioni tra i farmaci in assoluto più prescritti. Nonostante ciò, il loro preciso meccanismo d’azione non è ancora del tutto noto ed è oggetto di approfonditi dibattiti. Conoscere come un farmaco allevia i sintomi della depressione è importante per capire le origini biologiche del “male oscuro”. Si sa che i farmaci antidepressivi supportano l’“ipotesi serotonina “ (livelli bassi di serotonina causano depressione), poiché esercitano i loro effetti clinici benefici aumentando i livelli di amine nel cervello. Tuttavia, nonostante il ruolo conosciuto delle amine, e particolarmente della serotonina, nell’eziologia della depressione l’ipotesi serotonina non spiega totalmente gli effetti di questi farmaci nell’alleviare la depressione, e, recentemente, “l’ipotesi serotonina” come meccanismo scatenante della depressione ha un po’ perso forza. Alberto Bacci, scienziato rientrato nel 2005 in Italia all’EBRI (European Brain Research Institute) grazie ai finanziamenti della Fondazione Armenise-Harvard e attualmente presso l’Institut du Cerveau et de la…
Pubblicato in
Scienze
Per la prima volta è stata rilevata e misurata la materia oscura. La notizia è sconvolgente perché la materia oscura costituisce il 95% della massa dell’universo, ma non emette, né assorbe luce – quindi non si vede. Che esista non lo sa quasi nessuno. Un gruppo internazionale di astrofisici dell’Università del Michigan, diretto da Jörg Dietrich ha pubblicato su Nature, un lavoro epocale. Descrivono un enorme “filamento” di materia oscura lungo 58 milioni di anniluce e spesso 3 milioni di anniluce. Si trova a 2,7 miliardi di anniluce da noi e collega due ammassi di galassie chiamati Abell222 e Abell223. Questo enorme oggetto non si vede, ma la sua massa gravitazionale fa deviare la luce proveniente da altre galassie – il che ha permesso di misurarlo. La situazione somiglia, in scala molto maggiore, all’esperienza di Eddington che il 29 Maggio 1919 durante un’eclissi dl sole confermò che la luce di stelle lontane veniva deviata nel passaggio in prossimità della massa del sole, come previsto dalla teoria della relatività. Dietrich e collaboratori hanno analizzato immagini ottenute dal telescopio Subaru a Mauna Kea e dal telescopio spaziale XMMM-Newton. Hanno calcolato le distorsioni dovute a oltre 40.000 galassie e le hanno confrontate…
Pubblicato in
Scienze
Venerdì 02 Marzo 2012 12:22
Rivisto il ruolo degli anticorpi nella lotta alla infezioni virali
Scritto da Daniela Daveri
Un nuovo studio di Matteo Iannacone, Istituto Scientifico Universitario San Raffaele di Milano e di Ulrich von Andrian, Harvard Medical School, finanziato dal National Institute of Health e dalla Fondazione Armenise-Harvard, ha portato a una sorprendente scoperta sul modo in cui il sistema immunitario combatte alcuni tipi di infezioni virali. La ricerca, pubblicata il 1° marzo da Cell Press nella rivista Immunity, sovverte una radicata teoria sull’immunità antivirale e potrebbe portare all’identificazione di nuove possibilità di difesa contro virus potenzialmente letali, come il virus della rabbia. Il sistema immunitario ha due modi per difendersi, l’immunità innata e l’immunità adattiva o acquisita. L’immunità innata è la prima linea di difesa e si basa su meccanismi che provvedono un’immunità non specifica. L’immunità adattiva, più sofisticata, che include nel suo arsenale le cellule B che producono anticorpi, è concepita per giocare un ruolo rilevante nel controllo delle infezioni virali nei mammiferi. Tuttavia, le risposte immunitarie adattive richiedono tempo per diventare pienamente attive. Matteo Iannacone spiega che i topi infettati con il virus della stomatite vescicolare (VSV) possono subire un’aggressione fatale al sistema nervoso centrale nonostante un’alta concentrazione di anticorpi contro VSV. Questa osservazione ha portato i ricercatori a rivedere il ruolo della risposta…
Pubblicato in
Scienze
Mercoledì 22 Febbraio 2012 00:01
DALLA PLANETOLOGIA ALLA PLANETOGRAFIA - Una nuova scienza per lo studio dei pianeti
Scritto da Gianni Viola
La formulazione organica della realtà di Marte secondo termini scientifici, implica essenzialmente la considerazione che le leggi della fisica valgono sulla Terra e altrove, e ciò vuol dire che, a parità di condizioni tecniche, una rilevazione satellitare su Marte, ha la stessa valenza d’obiettività e di riuscita fotografica di una rilevazione effettuata sulla Terra. A tal proposito ha scritto molto bene la Margherita Hack, ritenendo che “Supporre che il nostro pianeta sia unico è un po’ come ritenere che la Terra sia il centro dell’universo e che tutto ruoti attorno ad essa”, aggiungendo che “le leggi fisiche che conosciamo sulla Terra valgono in tutto l’universo osservabile” Proprio a partire dalle osservazioni telescopiche di Galilei “ha avvio il processo che porta alla definitiva unificazione della fisica terrestre e della fisica celeste e al superamento della visione aristotelica” e “tutto ciò contribuisce a provare che sulla Terra e sui pianeti valgono le stesse leggi e che non ha più senso sostenere la divisione aristotelica fra mondo lunare e mondo sublunare così a lungo adottata”2 Tale affermazione ci conforta riguardo alle nostre posizioni e tuttavia va osservato che tutta la letteratura svolta in tale ambito, non ci pone al riparo dell’operato di quei…
Pubblicato in
Scienze
“VITA SU MARTE – REALTÀ O FANTASIA?” di Francesco Biafore, Patrizio Caimi, Alessandro Ferruzzi[1] Idealmente collegata con il mondo dell’astrofilia più ortodossa, possiamo annoverare anche un certo tipo di ufologia. Esistono rapporti organici ed affinità elettive, ad esempio fra il CICAP e il CISU (un organismo che si occupa di ufo), ma esistono pure rapporti fra determinati gruppi ufologici e certi ambienti di astrofilia.
Pubblicato in
Scienze
Free Lance Journalist Corner
Prev
Next
Articoli piu letti
- SI APRE OGGI A MILANO IL SALONE DEL MOBILE -– EVENTI SPECIALI, RENDEZ VOUS E INSTALLAZIONI PER IL MOBILE "SU MISURA" DELLA MODA-DESIGN
- A FIRENZE LA 76^ EDIZIONE DI PITTI BIMBO. MOLTE SFILATE E TANTI EVENTI PER PRESENTARE LA MINI MODA DELL’AUTUNNO/INVERNO 2013/2014
- “La Pace” di Aristofane rimane sempre attualissima
- I Brueghel al Chiostro del Bramante. In mostra a Roma le opere della dinastia dei pittori fiamminghi
- SARLI, CURIEL GATTINONI, BALESTRA: I PILASTRI DELL’ALTA MODA




