flag_rotate-03flag_rotate-02flag_rotate-13flag_rotate-12flag_rotate-09
Politica

Politica



Mamerto Morescalchi

Contatta

Martedì 21 Maggio 2013 18:21

VIETATO FARE I CONTI SENZA L’OSTE

Scritto da Mamerto Morescalchi
Sarà proprio il caso di esprimerci in un modo che molti riterranno prosaico, e con la necessaria rudezza che serva a fugare ogni possibile dubbio: signori miei, non c’è una solo centesimo che possa tintinnare sul piattino della questua di un povero cieco e che lo induca ad intonare le sue brevi e miserabili strofe….   PREMESSA Il braccio di ferro, tra l’incalzante populismo berlusconiano e l’estremo tentativo di rivalsa di un Partito sull’orlo di una quasi inevitabile crisi di nervi, passa totalmente in secondo piano. Si parla della mezza vittoria di Silvio, ottenuta con la sospensione dell’IMU, o di quella di Enrico, che avrebbe trovato quell’unico miliardo per prolungare l’agonica attesa di molti disoccupati…. Quisquilie, Pinzillacchere! Esclamerebbe con goffa ironia Totò, promesse da verificare aggiungeremmo noi. Il tempo è ormai scaduto ed il barile è stato così tante volte raschiato, da potersi ormai scorgere il selciato sul quale esso posa; il futuro non appartiene più a noi, ma allo sdegnoso volere del Consiglio d’Europa ed alle Nazioni più potenti che lo dominano; né Berlusconi, né Letta, né Grillo contano più, e se i Parametri Finanziari che ci pesano addosso come macigni non verranno modificati, potranno decretare la nostra rovina.…
Succede ed è successo di tutto: la scorsa settimana Belzebù ha chiamato a sé il suo omonimo, Enrico Letta ha finito tre paia di scarpe nel disperato peregrinare dal nord al sud dell’Europa, mentre Berlusconi giura e spergiura che non sarà lui a far cadere il Governo; intanto gli agguati, a colpi di stiletti avvelenati, continuano in ciò che resta dell’impazzito coacervo che un tempo si chiamava Partito Democratico, nel quale Matteo Renzi sta ben giocando le carte che gli restano in mano e, per esempio, non abbocca all’amo di diventare Segretario di Partito (participio passato del verbo partire), laddove sarebbe fatto immediatamente fuori, ed immolato, più o meno prezzolatamene, alla causa del Cavaliere….     Così, Giulio Andreotti, ha finalmente deciso di dismettere la sua crisalide umana e di riprecipitarsi al centro della Terra con tanto di ali di pipistrello, zampe e corna di montone: quasi settant’anni di assoluto dominio tra i terrestri, una sete di potere infinitamente più forte di quella di danaro, una cultura evidentemente disumana (infatti!), un sorriso raggelante come lo straordinario umorismo con cui metteva tutti a sedere…. A Berlinguer che, con forte e sarda accentazione, osò obiettargli che il potere logorava, Giulio, con sorrisetto…
Lunedì 29 Aprile 2013 19:31

BATTESIMO DI SANGUE

Scritto da Mamerto Morescalchi
  Nelle stanze di Palazzo Chigi, mentre tutti i responsabili del neo Governo Letta, arrivati alla spicciolata e con nessun sussiego, utilizzando mezzi pubblici o propri, al cospetto di Giorgio Napolitano pronunciavano il loro Giuramento, fuori, a pochi metri dal portone d’entrata, Luigi Preiti seminava il suo assurdo terrore, spargendo il sangue di due servitori dello Stato, Carabinieri che svolgevano con solerzia il loro compito di controllo oltre le transenne precedentemente poste….   PREMESSA: Un brivido, freddo come un rettile, ci ha lambito la schiena ed, increduli, ci siamo domandati la ragione, se mai un perché ci fosse stato, di questo gesto. Molte, troppe volte, e secondo i dettami della peggior politica, tanto brava a dilaniarci, e come in questo caso, seppur con minore intensità, si è subito tentato di strumentalizzare l’accaduto. Le opposte fazioni si sono fronteggiate; Gianni Alemanno ha preso per primo la palla al balzo ed ha cercato di trovare un buon assist per le prossime ed imminenti Elezioni Cittadine, accusando la politica gridata di Beppe Grillo e non solo; dall’altra parte c’è stato il fulmineo impegno di giustificare questo gesto criminale, di imputarlo alla disperazione di sentirsi soli e diseredati, di non avere più un’occupazione e…
Giovedì 25 Aprile 2013 09:36

UNA STORIA….LETTA E RILETTA

Scritto da Mamerto Morescalchi
Un gioco di parole tragicomico; ad Enrico, il nipotino del più attempato e navigato Gianni, tanto da essere definito il Cardinale Richelieu del Centrodestra, viene concessa l’improbabile chance di formare un “Governo solido e duraturo” ed, il fatto stesso che Berlusconi in persona non perda occasione di sottolinearlo, vuol dire che le speranze che esso nasca sono ridotte al lumicino, e figuriamoci quelle che possa durare….     Perché nuove Elezioni sono alla porta, e la tentazione del Cavaliere di ributtarcisi a corpo morto è enorme. Il suo vantaggio sta aumentando di giorno in giorno, per gli indubbi meriti che le sue strategie elettorali e post elettorali hanno evidenziato ma, soprattutto, per i colossali demeriti del Partito Democratico, che hanno finito per rafforzare, prima la sua rincorsa, facilitata dall’evidente incapacità di Pierluigi Bersani, poi per la serie di agguati più o meno prezzolati, che hanno impedito al suo nemico più acerrimo, Romano Prodi, di insediarsi sul gradino più alto della Repubblica. E, si badi bene che, con il Professore al Quirinale, l’incarico di allestire un Gruppo di Governo sarebbe stato potuto dare a Matteo Renzi; una musica del tutto diversa, quindi. La rielezione di Giorgio Napolitano, fatto eccezionale, quanto improprio,…
Che il senatore socialista Riccardo Nencini, notoriamente famoso per la distinta aplomb dialettica, abbia sbottato in un risentito e preoccupato "questi qui mandano tutto a puttana!", questo vuol semplicemente significare che il PD non possa neppure più potersi leccare le ferite, per la fisiologica ragione di non avere più, non solo una faccia, ma neppure un corpo....   Ma quale libertà, quali differenti anime?! Il Partito Democratico ha dimostrato di essere un coacervo di schegge impazzite, quindi persino ben lontano da tutta la negatività che possono esprimere spontanee posizioni anarchiche, ed assai più vicino a quelle del puro egoismo, permeato da intrigo ed incoscienza. Romano Prodi letteralmente giubilato, Stefano Rodotà neppure considerato; eppure sarebbe stato sufficente disporre di un pizzico di buon senso, di una manciata di coraggio e di qualche tonnellata di vera democraticità, nel PD rivelatasi totalmente mancante, per riprendere il percorso virtuoso che avrebbe dovuto portare alla doverosa e tardiva deposizione di Pierluigi Bersani ed all'investitura di Matteo Renzi. L'attuale Sindaco di Firenze avrebbe sicuramente ben svolto il compito di ridar verve ad un Partito tutt'ora sotto l'evidente chock di una clamorosa sconfitta elettorale, di formare un nuovo Governo, persino con l'anacronistica partecipazione del PDL, ma di…
In una totale ed avvilente discrasia politico-istituzionale, dalla quale i reali bisogni dei cittadini non sono mai stati così lontani, ci si avvicina all’elezione di un Presidente della Repubblica che, molto probabilmente, non sarà “né fresco, né nuovo” come l’emergenza richiederebbe. Nel frattempo, il numero dei “suicidi da disperazione” aumenta in modo esponenziale, ed in maniera quasi proporzionale alla perdita di posti di lavoro….   Però il nuovo Parlamento sembra che non se ne curi, interessato com’è nella difesa di ormai sin troppo smascherati privilegi, nella ricerca di strategici posizionamenti, sempre più vergognosamente assimilabili ad un comodo gioco di Risiko, piuttosto che al pauroso smottamento economico e valoriale della nostra Nazione, che finirà per travolgere tutto e tutti. La vicenda, come si dice, ha inizio da una disfatta camuffata da vittoria, quella del PD targato Pierluigi Bersani, e dalla lodevole tenuta (soltanto in senso numerico, s’intende!) del Cavaliere, che adesso gioca sapientemente con carte abbastanza difficili, ma con la concreta speranza che i suoi nemici di sempre, come sempre, contribuiscano a fargli vincere la partita. Ma,adesso, lo scrivente fa un passo indietro, e vi formula una domanda: Un leader clamorosamente sconfitto e smacchiato (altro che Silvio!) come Bersani, che avesse…
Mercoledì 03 Aprile 2013 23:02

LA GUERRA DEI NO

Scritto da Mamerto Morescalchi
  Stiamo pericolosamente procedendo, anzi arretrando, sotto una fitta sassaiola fatta di reciproche negazioni, di smaniose minacce, di capricciose voglie di “andare al più presto alle elezioni”; così l’Italia ha da tempo perduto, e forse definitivamente, la giusta linea di galleggiamento, suscitando i massimi timori di Bruxelles e non solo….   Per cominciare, un’occhiatina diamola all’Europa, tastiamo il polso della crescente febbre che l’affligge, della sua ostilità e non curanza verso di noi. Là tutto tace, l’aria è immobile come le idee ed i propositi che servirebbero ad uscire dalla catastrofica situazione che sta lentamente affliggendo tutti i suoi partner, ivi compresa la locomotiva tedesca, che blocca pericolosamente una ripresa generale che non sarebbe affatto impossibile, se riuscissimo nell’impresa di far ragionare la sua Cancelliera, terribilmente ossessionata dall’esito delle Elezioni Federali di Settembre. Perciò, ancora draconiano, asfissiante rigore che vanifica la crescita! Proprio ciò che non vorrebbe il suo antagonista dell’SPD, Peer Steinbrueck, per il quale, logicamente, facciamo tifo a pro nostro…. Egoismo teutonico, quindi; per non parlare dell’assoluta, insipiente e negligente non curanza del Ministro degli Esteri, ovvero Lady Ashton, tanto poco avvenente, quanto incapace di offrirci il minimo sostegno nella spinosa vertenza con l’India. Ed adesso a noi,…
Imperdonabili superficialità, negligenti gaffe, improvvide reazioni, scelte dequalificanti....   Per gli sbagli compiuti dal nostro Governo nell'affaire dei due marò, potremmo riempire un intero foglio formato A4; il nobiluomo, Ministro Giulio Terzi di Sant'Agata, poi, ha addirittura fatto un en plein. Siamo riusciti a complicare ulteriormente faccende per niente semplici; quasi come se il Governo dei Professori si fosse ferventemente impegnato a fare del suo peggio, creando un vulnus diplomatico nei confronti di uno Stato rampante come l'India, già di per sé, per cultura e per passato coloniale, abbondantemente disposto a scatenare un revanscismo carico di ritorsioni, cavilli e pretesti. Si é subito e logicamente parlato di Regole d'Ingaggio; a tal proposito ne indicheremmo una, la prima, che pensiamo sia stata disattesa: CHE I MARO', LA TORRE E GIRONE, DOVESSERO RIGIDAMENTE DIPENDERE DAL NOSTRO MINISTERO DELLA DIFESA, E CHE, QUOTIDIANAMENTE OD IN TEMPO REALE, FOSSERO TENUTI A RELAZIONARVISI. Il primo marchiano errore, dunque, si é verificato dopo la difesa del natante, durante la quale i nostri fucilieri avevano aperto il fuoco su sedicenti pirati; prima serie di domande: Chi ha imposto al comandante dell'Enrica Lexie di far rotta nel porto del Kerala ed, al contrario, non ha intimato a marò…
Lunedì 25 Marzo 2013 10:50

TUTTO IN UN GIORNO

Scritto da Mamerto Morescalchi
Sabato 23 Marzo 2013, giorno straordinariamente denso di vicende umane: nella quiete lacustre di Castel Gandolfo si verificava un evento mai contemplato nella Storia, la straordinaria dolcezza di Francesco I incontrava la profonda ed inarrivabile sapienza di Benedetto XVI; a Roma si celebravano gli ultimi e struggenti addii di due uomini che tanto, anche se in maniera differente, avevano dato all’Italia: in Santa Maria degli Angeli, don Luigi Ciotti commemorava la coraggiosa esistenza di Antonio Manganelli, interamente dedicata alla guerra contro il crimine; non molto lontano, nella chiesa di Santa Sabina, Pietro Mennea, percorreva la sua ultima corsa, dopo un esemplare e sin troppo breve vita fatta di strabilianti successi….   ….e, sempre tra le mura della Città Eterna, in Piazza SS Apostoli, il Popolo Viola, guidato dal suo instancabile animatore Flores D’Arcais, dimostrava contro la plateale ed ingiusta militanza politica di Silvio Berlusconi, il quale, dal canto suo, troneggiava sull’imponente e costosissima Manifestazione da lui organizzata in Piazza del Popolo; molto più a nord, in Val di Susa, i No Tav, con la confortante presenza di molti parlamentari dell’ M5S, si riunivano per visionare l’avanzamento dei lavori del tunnel dell’Alta Velocità. Dunque, come si può constatare, ieri ci siamo…
Laura Boldrini alla Camera e Pietro Grasso al Senato dovrebbero essere visti come una grande, bellissima vittoria di tutti coloro che credono nella democrazia e sperano in un futuro migliore per il nostro Paese. Fare politica richiede capacità critica e capacità di discriminazione in nome del bene comune, non certo in nome della propria bandiera o bandierina. I cittadini M5S che hanno scelto di sostenere Grasso al Senato, in particolare, hanno fatto, senza alcun dubbio, una scelta saggia e intelligente, di grande responsabilità civile. Potrà non essere condivisa da parte del loro movimento. Forse, potrà non essere neppure compresa. Ma se il movimento vorrà proseguire nel lungo e difficile cammino intrapreso con tutte le carte in regola, dimostrando di non essere uno strano giocattolo nelle mani di una sola persona, dovrà evitare, di fronte a casi come questo (che non mancheranno nel prossimo futuro), ogni miope ed impulsiva criminalizzazione del dissenso interno. In caso contrario, si dimostrerebbe di ignorare il buon senso e, ciò che più conta, di non comprendere cosa dovrebbe implicare un’ autentica e coerente sensibilità democratica. E il movimento, allora, rischierebbe di implodere, di frantumarsi in mille pezzi. Non è possibile, infatti, pretendere di essere maestri di…
Inizio
Prec.
1
Pagina 1 di 33

ggf

storieslogo1

gg

matteobarale logo212

 

da
italia