Uno spettacolo irripetibile, abiti esclusivi, perfetti e capaci di recitare il ruolo da protagonisti in uno scenario impagabile. Nei saloni del Complesso Monumentale S.Spirito in Sassia, infatti, Alta Roma ha presentato i grandi nomi della moda Italiana: Fausto Sarli, Gattinoni,Lorenzo Riva, Marella 4 foto stephanie gengottiFerrera, Raffaella Curiel e Renato Balestra.
Accanto ai maestri di sempre – e badate bene, le loro idee erano fresche, innovative e eleganti come al primo tratto di matita -hanno sfilato collezioni di firme più recenti, ma ugualmente prestigiose come: Camillo Bona, Gianni Calignano, e Nino LettieriE poi le firme internazionali di Abed Mahfouz, Rami Al Ali e Tony Ward, che ci piace immaginare impegnati e emozionati nel presentarsi al pubblico della Città Eterna, non hanno deluso le aspettative degli addetti ai lavori.
Yulia Yanina ha presentato all’Ambasciata di Russia, fuori calendario, una forse anacronistica collezione di abiti lussuosi drappeggiati e ricamati con motivi barocchi, ispirati ai tesori dell’Armoury Museum. Ma nel clima d’incertezza in cui stiamo vivendo, non riteniamo guasti un pizzico di glamour di stampo zarista. Sarà forse questa la via per uscire dall’impasse minimalista dettata dai venti di crisi?
Raffaella Curiel Foto Stephanie Gengotti
Nella grande kermesse di Alta Roma non ci si è limitati alla mera esibizione delle idee, ma la rassegna ha promosso occasioni di incontro e nuovi appuntamenti che potevano godere del grande afflusso che ha ruotato attorno all’evento. Al Tempio di Adriano la rassegna dell’editoria indipendente, Fashion on Paper, Ethical Fashion, per il nuovo stile moda di Carmina Campus. Infine Who is on Next che valorizza il made in Italy con le pre-collezioni Autunno/Inverno 2010/11 di giovani stilisti. In quest’ultimo spazio, le interessanti proposte di Gianni Serra, Carta e Costura, Silvio Betterelli e il progetto speciale di Sara Lanzi.
Come sempre, presenti le Accademie della Moda portatrici di una folata d’entusiasmo e di innovazione.
Ecco dunque il “Final Work” dell’Accademia di Costume e Moda di Roma: quindicicollezioni per ricordare che “La Moda è un Mestiere”. In collaborazione con il National Institute of Fashion Technology di New Dehli, ha presentato,“L’Arte del Telaio”, che ha voluto omaggiare “Kathi” il simbolo della cultura Indiana per la pace.
L’Accademia Koefia con Giovanni Valli ha ricordato con ”Gioielli di carta”: cinquanta anni di moda e gioielli di autore.
Infine, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, ha portato video-Collezioni e l’innovativo quanto singolare progetto “Metamorphoseon”.
La nuova Primavera/Estate, nasce sotto il segno della creatività e di una ritrovata femminilità. Il nuovo stile sexy cattura, affascina, convince. Abiti seducenti, delicati, avvolgenti, in tessuti leggeri come seta, chiffon, organza e tulle.
Vestiti leggiadri, corti e danzanti, grazie a volants, ruches, drappeggi e fluidi nodi.
Fausto Sarli Foto Stephanie Gengotti
Per giocare al “futuro”, Sarli, dall’alto della sua fresca e innamorata esperienza, regala abiti fascianti, costruiti con forme avveniristiche. In quei disegni, eleganti e innovativi temi astratti e linee di armoniosa naturalezza si fondono in felici accostamenti: abiti-scultura, che segnano il punto vita e si animano con un soffio leggero nelle gonne, arricchite da volants, da petali di organza e da fiori stilizzati. Magiche applicazioni di piegoline-origami, maniche rigirate come “calle”. E Fausto Sarli guarda affascinato i suoi modelli, emozionato come un giovane stilista alla prima uscita. E sorride convinto: tutti noi vorremmo avere solo una piccola parte della sua infinita passione e delle sue capacità nel creare vere magie sartoriali per modelli di grande suggestione.
Marella Ferrera Racconta un mondo di eterna bellezza: la Sicilia di 2500 anni fa. Un mondo di dee vestite di tulle di seta, altere e splendenti nei loro fisici statuari e dal corpo fasciato in abiti fluidi, trasparenti, drappeggiati, stile “peplo”, che lasciano sensualmente scoperta la spalla come moderna Afrodite contesa tra il bianco abbagliante delle saline e il nero profondo della lava. Lampi di Swarovski e coralli di Sciacca donano l’eleganza tutt’altro che austera dimoderne vestali.
Intitolata “La renaissance de la femme” la collezione dello stilista Libanese Abed Mahfouz, esalta il corpo femminile con asimmetrie, drappeggi e ricami di perle, cristalli e pietre semipreziose. Effetti luminosi in oro e argento, su organze, crepe e mussole. Colori che spaziano dal rosa al verde acqua, dal giallo all’arancione.
Innovativo come sempre Guillermo Mariotto firma la linea Gattinoni. Lo stilista venezuelano si lascia ammaliare dagli epici versi di Apuleio, di Ovidio, dalle sapienti decrizioni di Kafka per giungere sino al tema dominante della collezione: le metamorfosi. Ricchezza di simboli: bruchi, farfalle, gelsomini e fiori di loto.
Ricami in filo d’argento, anelli di vetro, cristalli e lamelle iridescenti con effetti lunari. Nascono le nuove T-shirt couture : le cortissime tuniche in tessuti ricamati in vari toni candidi dall’avorio all’argento. Abiti plissettati, drappeggiati e dai tessuti cangianti che sembrano irrorati dalla brina di una mattina fresca e spensierata in colori pastello, riescono a infondere allegria.
Tornano giacche sofisticate dal taglio importante, spesso in shantung di seta.
Tutto è misura, equilibrio e discrezione assoluta. E perché no… voglia di rinascere, di crescere, di inventare e di piacere.
Ispirata e dedicata a Roma,e ai Suoi colori,la linea di Raffaella Curiel.Abiti piccoli gonne a corolla,tailleurs con spalle importanti.
Per la sera i vestiti hanno trasparenze e drappeggi che ricordano le vestali della Roma Imperiale.
Il designer Italo-Libanese Tony Ward, ha unito alla tradizione l’innovazione tecnologica e la creativita’.Il laser taglia le sete preziose e strumenti di alta tecnologia leintrecciano a fili d’oro e diargento,creando effetti tridimensionali nei ricami a rilievo. La collezione formata da linee geometriche e astratte,ricorda in ogni dettaglio
la pittura l’arte e l’architettura.
La donna romantica di Lorenzo Riva, ama i composè formati da piccole giacche portate con gonne molto costruite. Abiti da cocktail e sera quasi sempre corti ,a tubo o segnati in vita con gonne a corolla.Organze ricamate,applicazioni di fiori di pizzo,
giochi di nervature su abiti diritti,in seta “pied de coq”bianco e nero, ispirati allo stile anni 70’,delle famose attrici Jeanne Moreau e Charlotte Rampling.
Classe,buon gusto, perfezione nei dettagli e senso estetico le caratteristiche dello stilista Camillo Bona, che sceglie per la primavera,tutti i toni del bianco unito al blu per spolverini,tailleurs e tubini in lana-double con intarsi di righe e rose stilizzate.
Marella Ferrera Foto Stephanie Gengotti
Elegantissimi gli abiti lunghi in grigio perla beige o blu valorizzati da nervature volaini e ricami ornati da budellini di seta rigorosamente realizzati a mano.
Blu in tutte le sfumature da Renato Balestra, unito a tinte chiare,e al bianco per completi anche pantalone, di seta o di lino. Divertenti abiti-fiore,con corte gonne a petali. Il classico tubino blu da cocktail,si arricchisce nelle maniche a palloncino di tante spumeggianti piccole rouches bianche bordate di blu.
Arcobaleni in chiffon drappeggiati per sinuosi abiti lunghi ,con sfumature di colori,dal rosa fuxia al viola,passando dall’azzurro al blu notte.
Per la sera, grandi mantelli in organza interamente ricamati come l’abito lungo che li accompagna.Veramente regali,i fantastici modelli di tulle nero,luccicanti di ori e fiori multicolori,completati da scialli ugualmente splendidamente ricamati.
I giornalisti e ibuyers internazionali hanno osservato le sfilate con uno sguardo-scanner,che registraseleziona e sceglie le novita’ e i trend futuri dello stile.
I guru della moda sono d’accordo,l’abito la fara’ da padrone:corto,mini,asimmetrico,a sacco o a tubino aderente,diventa “superstar”per la sera,con plissè,rouches,volants ricami e drappeggi.
Prevalgono colori naturali e pastello:cipria,polvere,perla,sabbia,verdino, giallino,lilla e acquamarina.Presentii toni forti come il rosso,il verde smeraldo,il turchese,il blu elettrico,il rosa smoking ,l’arancione e il giallo.Ancora e sempre,il bianco,il nero l’argento e l’oro.
Ecco, al di là delle suggestioni che abbiamo provato nell’ossevare idee davvero entusiasmanti, che cosa lascia nel cuore Alta Roma 2010: un segnale forte per questo nuovo decennio. Una presa di coscienza matura e consapevole: soltanto con qualità e innovazione si possono superare momenti non facili come quelli che l’economia sta vivendo. Solo con un grande impegno, lontano dai sensazionalismi e dalla voglia di stupire, ma traguardando i gusti maturi degli utenti, potremo ancora una volta dire con orgoglio che la moda italiana non conosce battute d’arresto.