TAGLIACOZZO: 26° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MEZZA ESTATE
Written by Jolanda Dolce
Friday, 23 July 2010
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TAGLIACOZZO: 26° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MEZZA ESTATE
Sabato 24 luglio 2010 si inaugura il 26mo Festival Internazionale di Tagliacozzo (Aq) che dal 1 al 22 agosto animerà la splendida cittadina abbruzzese.
Organizzato dall’Associazione Amici del Festival di Mezza Estate, il Festival è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Provincia dell’Aquila e dalla Fondazione Accademia
Nazionale di Santa Cecilia di Roma (direttore il prof. Bruno Cagli); Direttore artistico: Lucia Bonifaci.
La Banda Musicale dell’Aeronautica Militare eseguirà il concerto di apertura del Festival in Piazza Obelisco nella serata inaugurale del 24 luglio.
Il Festival propone un ricco panorama di musica, danza e prosa, ed anche teatro per ragazzi, in un’ambientazione storico- artistica che come sempre inviterà il pubblico ad apprezzare i monumenti e le piazze più interessanti della città.
La calendarizzazione della proposta, accuratamente meditata, viene progettata perseguendo la politica della qualità, con lo scopo di presentare ciò che per un determinato giorno e per un determinato spazio è il massimo possibile.
Gli spettacoli si terranno sempre all’aperto, mantenendo la possibilità, in caso di maltempo, di svolgersi al Teatro Talia.
Gidon Kremer
Il 3 agosto si terrà un concerto che vedrà al violino il famoso Gidon Kremer, in trio con Khatia Buniatishvili (pianoforte) e Giedre Dirvanauskaite (violoncello): musiche di P.J. Tchaikowskj, R. Schumann, e V. Kissine.
Altra data interessante è il concerto del 1 agosto, con il Sestetto Stradivari. In occasione dei concerti i componenti del Sestetto sono soliti creare un’interazione con il loro pubblico illustrando i loro strumenti “Stradivari” come capolavori della liuteria, liberati dalle barriere museali cui sono stati consegnati nei secoli.
Il 10 agosto è in programma il concerto del pianista Denis Zhadanov, vincitore ucraino del Premio pianistico “Roma 2009” (19ma edizione), in collaborazione con l’Associazione “F. Chopin”. Denis, valente pianista già vincitore di diversi concorsi internazionali, suonerà dei capolavori di F. Chopin come la Tarantella, la Polacca-Fantasia op. 61, la Ballata op.23, il Valzer op.42, la Sonata op. 58, tre Mazurkas op. 56, due Notturni op. 27.
Una novità assoluta è rappresentata dal concerto intitolato “Il Codice di Tagliacozzo”, in programma per il 16 agosto:il Coro Costanzo Porta, eseguirà le antifone contenute nel Codice di Tagliacozzo, opera posseduta dal convento dei frati, fino ad ora mai reso pubblico. Il Coro Costanzo Porta, rinomato in tutta Europa per essere esperto in musica rinascimentale e barocca, riporterà in vita il “Codice” come testimonianza della storia del paese.
Per il jazz, il concerto del 14 agosto presenta Bozen Brass, cinque suonatori di ottoni che fanno un viaggio musicale con arrangiamenti che vanno dagli artisti più antichi, come J. Dowland, J. S. Bach, Rossini e Verdi ai più attuali, come Sting, C. Corea, J. Pastorius, M. Jackson. Il 18 agosto si esibirà il Mike Rossi Quartet, con brani classici del jazz e brani originali di M Rossi e W. Gaeta. Il saxofonista e compositore Mike Rossi, originario degli Sati Uniti, risiede a Cape Town, dove insegna al South African College of Music.
Uno spettacolo di teatro- musica è “La calata del Santo a tre gambe”, noir tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Buoninfante, in programma per il 15 agosto. La storia narra di fatti successi nella inventata cittadina Castromarso, che altro non è che Tagliacozzo. Le musiche dal vivo sono di Franco Pietropaoli. Un unico attore darà vita ai vari personaggi ed insieme al suo musicista creerà le atmosfere e le ambientazioni del viaggio narrativo.
Il teatro rispecchia una scelta di settore nel senso che deve avere unparticolare contenuto etico e sociale. “Il giorno della civetta”, di L. Sciascia, con Sebastiano Somma e Orso Maria Guerrini, racconta una storia di mafia, di un’inchiesta su un omicidio. E’ il percorso di una verità che in Sicilia ha troppe facce, segnato da soprusi eingiustizie. Ma le ultime considerazioni non riguardano solo la Sicilia: chiunque, nel mondo, quando ha il potere, ne abusa. In pochi protestano, in pochi si oppongono. E chi tocca gli interessi dei potenti, che quasi mai coincidono con quelli del cittadino comune, muore.“Morra”, di e con Roberto Capaldo, liberamente tratto dalla cronaca quotidiana di Scampia, è una cronaca amara e ironica su un pezzo di Italia, un quartiere di Napoli, dove la vita e la morte si alternano in un ritmo scandito dalla violenza e dalla guerra quotidiana.
Per quanto riguarda la danza, il Festival quest’anno si è orientato a preferire spettacoli moderni, con scenografie essenziali ma efficaci. Il Kataklò Athletic Dance Theatre presenterà “Anthology”, progetto caratterizzato da un tratto coreografico assolutamente peculiare basato sullo studio approfondito del gesto e del linguaggio corporeo in tutte le sue forme. Questo nuovo approccio viene internazionalmente definito “physical theatre”.
Sono in programma anche uno spettacolo di flamenco ( “Don Quijote, il sognatore”, con musicaclassica e popolare spagnola ) ed uno spettacolo di tango (“Alas de Tango”, con musiche di A. Piazzolla), rispettivamente il 13 e il 12 agosto.
Una menzione particolare va data al concerto di chiusura del Festival che vede come protagonisti i musicisti della Symphonic Band del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila. La Symnphonic Band è composta dagli alunni del conservatorio. Questa orchestra, nata tre anni prima del terremoto, ha continuato ad esistere e a suonare per una strenua volontà dei suoi componenti, degli ideatori del progetto e del direttore del conservatorio, nonostante le disavventure che nel 2009 hanno portato alla distruzione dell’edificio. Il conservatorio oggi è stato completamente ricostruito ex novo ed è stato reso perfettamente funzionante per l’inizio dell’anno accademico.
Il teatro per ragazzi è un’ altra scelta che non poteva mancare in calendario. I “Suoni in gioco” di Erwhon sono giochi in piazza realizzati con oggetti di uso quotidiano. Tutto all’insegna del divertimento intelligente ed antico.