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Da tempo il Cavaliere sta aspettando il momento.... PDF Print E-mail
Written by Mamerto Morescalchi   
Wednesday, 28 July 2010
Bossi, Berlusconi e Fini
Silvio Berlusconi si appresta a sferrare l’attacco risolutivo contro Fini ed i suoi fedeli,….anzi no


LEONIDA CONTRO SERSE NELL'ANGUSTA GOLA DELLE TERMOPILI....COME FINI CONTRO BERLUSCONI ALL'ULTIMO DUELLO


Da tempo il Cavaliere ne sta aspettando il momento,…però non è per niente sicuro di ciò che dopo accadrà


Prima di tutto ci sentiamo in dovere di fare una doverosa premessa, che poi é soprattutto una domanda: Ma quando la nostra Repubblica, a seguito del ripulisti fatto dai Giudici della Procura di Milano, é stata contrassegnata con l'aggettivo sequenziale di "seconda", con questo avevamo voluto soltanto significare un semplice passaggio temporale da un periodo("prima Repubblica") ad un altro? Oppure pretendevamo di far intendere che si fosse passati da tempi bui e peccaminosi ad altri con aria fresca e pulita da respirare, con nuove idee da perseguire, con uomini nuovi ai quali dar credito? Se avessimo mai pensato alla seconda ipotesi avremmo commesso l'errore più madornale della nostra vita, e ciò vorrebbe dire essere tanto ingenui e sprovveduti, tanto imbambolati dal brainwashing al quale siamo stati sottoposti dalla televisione in questi ultimi vent'anni, tanto da dover strameritare, e senza alcuna attenuante, l'uomo che abbiamo ed il suo Governo che ci guida(?!).

Stiamo penosamente, vergognosamente passando da uno scandalo all'altro, da un crimine all'altro; in questi ultimi giorni siamo stati inondati da continui accenni e proclami su una sedicente Questione Morale, talmente immorale, così amorale da costringere Silvio Berlusconi, il suo Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, coadiuvati dall'avvocato Niccolò Ghedini, a cercar di portare a casa, con disperata e risoluta rapidità, ciò che resta della Legge Bavaglio ed Anti Intercettazioni.

I reati, l'ondata di corruzione, di baratterie, di cospirazioni contro la sicurezza dello Stato, appaiono tanto gravi, grandi, numerosi ed indifendibili da far perdere ai colpevoli la speranza di poter tentare qualunque tipo di difesa, fatta eccezione della sopra citata legge che, almeno, permetterebbe di mettere una pietra tombale sopra tutto questo, e di poter continuare a delinquere senza che a nessuno fosse più concesso di indagare e/o divulgare.

E qui sale alla ribalta Gianfranco Fini, novello Leonida, con il suo sparuto ma agguerrito gruppo di Spartani, di pochi suoi fedeli e risoluti amici, pochi ma buoni come si suol dire.

Quando il nostro Presidente della Camera dissotterrò l'ascia di guerra e si mise ad assestar fendenti al suo Primo Ministro e cofondatore del PDL, nessuno scommise una lira sulla sopravvivenza politica dell'ex capo di AN, né nessuno pensò che lui ed il suo "gruppuscolo" potessero dar tanto filo da torcere ad un sempre più irritato e preoccupato Presidente del Consiglio.

Forse in molti avevano sottovalutato la capacità politica di Fini e, soprattutto, il ruolo istituzionale che egli ricopre e dal quale é praticamente inamovibile.

I luogotenenti di "Serse Imperatore", proprio coloro che un tempo erano gli uomini più fidati del delfino di Giorgio Almirante, stanno tentando a più riprese di farlo uscire allo scoperto con la rinuncia alla sua altissima carica; cosa che lo renderebbe assolutamente fragile, attaccabile ed indifeso.

Restar Presidente della Camera é un po', come fu per il grande Leonida, avere il controllo della gola delle Termopili; posto dal quale si può molto contare, provvedere e prevedere, vallo ben difendibile anche da un manipolo di valorosi.

Ed é nostra precisa impressione, ed anche previsione, che per Silvio Berlusconi non sarà affatto facile spuntarla come molti avevano pensato, né per Gianfranco Fini la resa sarà del tutto rapida e scontata; altra cosa alla quale molti non avevano creduto.

Come ben saprete, alla fine le Termopili furono espugnate, Leonida ed i suoi trucidati, e Serse ebbe battaglia vinta....però fu proprio lì che perse la guerra.

 
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