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Sabato, 26 Settembre 2020 18:02

L'UZBEKISTAN - Paese sempre più vicino

Written by Flip
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 Una sala convegni a Tashkent

L’Uzbekistan è un paese dell'Asia Centrale, da sempre corridoio di passaggio tra India da una parte, Russia, Persia e Penisola Arabica dall’altra. Qui sono nate e hanno avuto diffusione le principali religioni: dallo Zoroastrismo al Buddhismo, dall’Ebraismo al Cristianesimo fino ad arrivare all’Islam e alla sua dimensione mistica, il Sufismo.

 
 Professori a Samarkanda


Samarcanda, Bukara e Khiva sono il simbolo di un patrimonio culturale dal valore immenso, ma ancora poco conosciuto fuori dai confini nazionali. Le motivazioni sono da ricercare nelle complesse vicende storico-politiche che hanno riguardato il paese negli ultimi decenni: dopo aver ottenuto l’indipendenza dall’ex Unione Sovietica nel 1991, la ricostruzione politica ma anche sociale del paese è stata tutt’altro che semplice.


Una tappa importante nella storia attuale dell’Uzbekistan sono state le elezioni legislative parlamentari, le prime dall'arrivo alla guida del Paese del Presidente Mirziyoyev, che hanno avuto luogo il 22 dicembre scorso.


Sono state avviate numerose riforme ed un processo di democratizzazione del Paese sin dal 2016; programmi mirati ad affrontare, in primo luogo, quelle questioni sociopolitiche riguardanti gli interessi vitali dei cittadini uzbeki. Vengono altresì sostenute strategie per i giovani, considerati la risorsa più importante sulla quale investire.


Dall’inizio dell’anno il COVID-19 è divenuto una questione centrale nell’agenda globale. Su questo argomento il Presidente ha proposto un fondo comune per assicurare la

 
 Hostess del treno Tashkent Samarkanda

tutela dei cittadini di tutti i Paesi vicini colpiti dalla pandemia, e la vicenda è seguita con attenzione anche dai giovani volontari uzbeki. Nel paese i giovani costituiscono più della metà della popolazione e la salvaguardia dei loro diritti, della loro libertà e interessi legittimi sono la priorità. Con le loro promettenti iniziative, progetti sociali e volontari, sono attivamente coinvolti nel sostenere la popolazione più vulnerabile e nella promozione di nuovi programmi di tutela per i contagi.

 
 Il lago D'Aral


La politica incentiva scambi bilaterali, socio-economici e culturali con altri paesi, Italia compresa. Si tratta di un’apertura senza precedenti e certamente un risultato “storico”. Lo scorso 23 settembre, lo stesso Presidente, durante la 75ma Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ampiamente evidenziato i vari aspetti caratterizzanti il suo programma ed ha ancora una volta ribadito l’adesione ai principi delle Nazioni Unite.
In virtù di questa apertura sono stati ripresi e intensificati i contatti con il nostro paese, in particolare con l’associazione culturale Ncr.it, di cui ne è presidente il dott. Salvo Cacciola, il quale ha visitato più volte il Paese ed è stato invitato, per la seconda volta, dal Governo uzbeko in qualità di osservatore internazionale alle elezioni del nuovo Parlamento.

Questa sua missione in Uzbekistan è stata anche l’occasione per ricostruire i progressi degli ultimi anni e fare il punto

 
 Danzatrice uzbeka

sulla situazione attuale di molte Regioni del Paese, a partire da quella politica: l’attuale Presidente Mirziyoyev ha preso il posto dello scomparso Presidente, Islom A. Karimov, che Cacciola conobbe personalmente ad un Convegno Mondiale per la ricostruzione delle zone rurali e per i progetti sostenibili sull'ambiente. La collaborazione tra l’associazione con Tashkent risale al 2012 e da allora non si è mai interrotta, salvo brevi periodi; l’occasione fu data dalla situazione del “Lago di Aral”, il quarto lago salato più grande del mondo, di origine oceanica, che nel giro di pochi decenni era stato prosciugato quasi totalmente da un progetto ideato dal regime di Stalin, che avrebbe voluto impiantare in quell'area un’imponente produzione di cotone affinché l’Unione Sovietica diventasse il secondo produttore di cotone al mondo. Il referente iniziale in Uzbekistan dell’associazione italiana fu il presidente del Movimento Ecologico Parlamentare dell’Uzbekistan con il quale, alla presenza di molti Ministri, Cacciola a nome 

 
 Il Presidente Mirziyoyev

dell’associazione firmò un Memorandum d’Intesa di partenariato. A seguito di questo accordo, fu possibile osservare e studiare da vicino la drammatica metamorfosi subita dall’ambiente e l’associazione italiana poté così dare un importante contributo documentaristico. A tutt’oggi collabora assiduamente con il nuovo Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia, S.E. Otabek Akbarov, molto impegnato ad incrementare i rapporti socio-economi e culturali con il nostro Paese. Numerose le iniziative portate avanti, soprattutto quelle rivolte alla tutela e conoscenza dell'ambiente: favoriti i programmi di sviluppo tecnicoscientifico con Istituti, Università italiane ed Uzbeke di ogni ordine e grado.

Read 428 times Last modified on Domenica, 27 Settembre 2020 23:29

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