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Lunedì, 28 Settembre 2020 22:03

La ministra Azzolina ad Agrigento al motto:"Riparte la scuola, riparte L’Italia"

Written by Emilia Di Piazza
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 Il Min. Lucia Azzolina e il Pres. della Regione Sicillia, Nello Musumeci, al tavolo della FIDAPA

Sbarcata ad Agrigento al motto di “Riparte la scuola, riparte L’Italia”, leziosamente stampato sulla mascherina nera, ieri, sabato 26 settembre, la ministra Lucia Azzolina, dopo il gomito a gomito col Presidente Musumeci, si è gentilmente offerta alle domande dei giornalisti giunti numerosi per l’evento di risonanza mondiale.

A motivazione della sua presenza presso il capoluogo agrigentino il XXXVIII Convegno Nazionale della FIDAPA-BPW Italy (Federazione Italiana delle Donne nelle Arti, Professioni e Affari) aderente alla I.F.B.P.W. (International Federation of Business and Professional Women) sul tema nazionale che quest’anno ha scelto le vestigia dell’antica Akragas quale dimora d’eccellenza per un tema di forte attualità: Il Tempo delle Donne. Un indicatore attuale delle sperequazioni di genere.

“Aprite gli occhi sulle donne” ha più volte ribadito la giovane ministra, siracusana d’origine, “donne che lavorano, studiano, sognano”, narrando, per inciso, anche la sua esperienza, comune a tanti, oggi come ieri, di giovane insegnante che, con una “valigia di cartone” lascia la sua Terra per la professione. E dentro quella valigia, oltre ai sogni e alle competenze, fondamentale il bagaglio culturale acquisito fra i banchi di scuola (quelli di legno!), ribadendo, così, l’importanza del ruolo svolto dalla scuola sulla formazione di un’ Italia che sia un Paese migliore per le pari opportunità, con particolare attenzione rivolta a colmare il divario fra giovani e istituzioni. Citato anche Victor Hugo, nel perorare la sua causa tutta al femminile, indicando l’uguaglianza come base della piena libertà…salvo poi rinnegare quell’uguaglianza di genere, poco prima auspicata, inneggiando alle donne che sono state le prime ad isolare il ceppo del Coronavirus, almeno su computer. Perché, in un convegno dedicato ai diritti della donna, ancora non acquisiti, nonostante interminabili anni di lotte e rivendicazioni, il vero protagonista invisibile è sempre il virus e l’osannato vaccino che anche il Governatore della regione non ha certo mancato di promuovere nel corso del suo intervento.

“Artigiano della politica”, si è definito Musumeci, quella politica che è l’arte del governo dei popoli, narrando di quei 36.000 morti per Covid (pari alla metà dei morti della Seconda guerra) che, a suo dire, non fanno scalpore, perché non si vedono. Aspettando che “Il vaccino arrivi!”.

Lodevoli i propositi di questo “Uomo del Centro destra” che, nella sua politica di risanamento post Covid, non tralascia neanche Dio e il suo ineluttabile giudizio.

Intanto fra promesse di incentivi finanziari per scuola e famiglia da parte dei politici di casa, il miglior auspicio per il futuro sembra essere stato quello espresso dalla Presidente Internazionale Amany Asfour che, nei toni speziati della sua mise esotica, ha invocato a gran voce, in un italiano stentato ma deciso, LA PACE NEL MONDO.

Read 495 times Last modified on Lunedì, 28 Settembre 2020 22:22

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