Print this page
Venerdì, 27 Marzo 2020 12:21

Lettera al Signor Ambasciatore della Federazione Russa.

Written by Virgilio Violo
Rate this item
(1 Vote)

Caro Signor Ambasciatore, chi Le scrive ha avuto occasione di visitare il suo grande Paese diverse volte e ha avuto modo di conoscere e apprezzare il suo popolo e la sua cultura, e soprattutto l’alta considerazione per il mio Paese. Ho avuto modo di vedere che siamo stimati per la nostra arte, per i nostri filosofi, per la nostra cultura e per tante altre qualità che pensavo avessimo perso, e questa vostra considerazione per un momento così difficile per tutti noi mi è di grande conforto. Visitando il suo Paese ho avuto modo di toccare con mano i sacrifici che il suo popolo ha dovuto affrontare nel corso della storia e ho anche avuto modo di vedere che, nonostante le tante avversità che abbiamo vissuto e viviamo, bastavano due parole per fraternizzare e capire che forse ci conosciamo già da millenni. Sa, Signor Ambasciatore, noi siamo un po’ estroversi, forse un po’ chiassosi, ma amiamo quella gioia di vivere che con il nostro modo d’essere cerchiamo di infondere agli altri. Noi crediamo nella Bellezza, in tutte le sue forme e crediamo nell’Amore in tutte le sue manifestazioni, siamo buoni di cuore come voi russi.

Nonostante le ferite, abbiamo sempre tirato fuori il positivo, ci siamo abituati signor Ambasciatore, siamo fatti così, e nei momenti importanti i sentimenti li esterniamo con il cuore e non con la mente, forse l’unica via che ci rende insuperabili. Il cuore ci ha sempre legati e sempre ci legherà perché apparteniamo ad una’unica razza, quella umana, sempre più consapevoli che la solidarietà riconosce a noi e a voi quella stessa dignità che il suo popolo conosce bene. La storia ci ha divisi e tenta ancora di dividerci ma i comuni sentimenti di fratellanza non ci hanno mai abbandonato e mai ci abbandoneranno. La solidarietà e la condivisione sono e saranno sempre la nostra salvezza. La vita è un valore universale, a prescindere, e questo bel gesto nei confronti delle persone che stanno morendo vi rende onore. E’  proprio vero, gli amici si vedono nel momento dl bisogno, e io mi unisco a quegli italiani che vi esprimono con il cuore la riconoscenza per esserci vicini, grazie Signor Ambasciatore, non dimenticheremo, ci abbracci la sua gente che ci tiene in così alta considerazione e alla quale ci sentiamo vicini con il cuore e con la mente.

Virgilio Violo

 segue lettera dell'Ambasciatore Sergey Razov alla testata "La Stampa" di Torino

Read 1396 times Last modified on Venerdì, 27 Marzo 2020 12:45

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of this site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information