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26
Gennaio

Terrorismo fiscale. Occhio alle cartelle già emesse in precedenza ed al macero, ma rinviate

Written by  Roberto Casalena
Published in Economics

Terrorismo fiscale. Occhio alle cartelle già emesse in passato ed al macero, ma rinviate come se ancora valide.

Nella manovra di bilancio è inserita anche la rottamazione totale per le cartelle esattoriali sotto i 1.000 euro ( ciascuna) per il periodo 2.000-2.017, per cui tutte quelle emesse ed inviate al contribuente, nel periodo in questione, dovrebbero essere annullate automaticamente.

Ma , stranamente, il Fisco continua a rinviarle, anche se dovrebbero essere state annullate.

Dunque, il Fisco prova a chiedere ciò che non è lecito richiedere, con manovre “ truffaldine”, mentre invece dovrebbe richieder solo il rimanente, dopo la rottamazione automatica.

E così accade che il Fisco prova ad abbattere la sua ascia affilata sui cittadini ignari o disinformati.

Ma per qualsiasi eventuale impugnativa, di cui non ce ne sarebbe neanche bisogno, occorre comunque aver conservato le cartelle che sono già state inviate in precedenza, a dimostrazione che queste sarebbero state dovute essere inviate al macero.

E già, perché se le cartelle già inviate in precedenza non sono state conservate ( ed è ciò su cui il Fisco ci prova), come si fa a dimostrare che queste sono già state recapitate negli anni passati?

Per cui il Fisco ci prova, alla chetichella, ad incassare ciò che non dovrebbe.

D'altronde, Renzi quando ancora governava spavaldamente annunciò che Equitalia sarebbe stata chiusa.

Defunta per accorparla, invece, all'Agenzia delle Entrate, ben più temibile, perché può entrare nei conti correnti e sequestrarli, mentre Equitalia non poteva.

E coloro che non hanno disponibilità per poter pagare neanche il rimanente delle cartelle non estinte, e che possono essere perseguibili, cosa debbono fare per potersi difendere?

E così al Fisco si può fare un bel marameo, per non essere schiacciati dal non senso.

Per concludere, sul tema estorsioni, un'altra chicca. Al Verano, il cimitero di Roma, se si possiede una tomba, e si è superata la soglia dei posti previsti, anche dopo la rottamazione delle ossa degli avi in cassette, occorre sborsare all'Ama 3.000 euro per un nuovo ingresso. Ormai siamo alla pura follia fiscale. Qualcuno intende porvi rimedio?

Dulcis in fundo. Presto faranno pagare la bolletta della spazzatura accorpata a quella dell'elettricità. Così, oltre alla Tv pubblica, se non si paga la tariffa della spazzatura ti staccano la corrente elettrica. E che vuoi di più dalla vita? Forse un amaro per digerire il tutto? Naturalmente a pagamento.

Read 933 times Last modified on Sabato, 26 Gennaio 2019 18:52
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