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Lunedì, 16 Settembre 2019 13:48

"Russia ed Europa" a Roma: si è discusso di giornalismo internazionale, delle sfide della nuova scena politica e delle relazioni internazionali. (video)

Written by Flip
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Il 5 settembre scorso Roma ha ospitato l'ottava conferenza internazionale "Russia ed Europa: temi di attualità del giornalismo internazionale contemporaneo". La conferenza è stata organizzata dalla rivista “Affari internazionali” con il sostegno del Ministero degli affari esteri e dell'Agenzia federale per la stampa e i mass media della Federazione russa.

Si è discusso   principalmente della Russia all'interno del complesso paradigma del discorso politico europeo, dell'impatto dei media moderni sulla trasformazione delle élite politiche nell'Europa orientale, centrale e occidentale e la trasformazione sistematica e funzionale delle notizie dei media in Russia ed Europa. Obiettivo: quello di coprire le questioni di interazione tra media russi ed europei.

Il ben venuto è stato è stato dato dalla nuova responsabile del centro della cultura e scienza russa di Roma che ha ospitato la manifestazione, la giornalista Dariya Pushkova. Nutrito il numero degli interventi. Significativi quelli dell’ ambasciatore russo in Italia e San Marino, Sergey Razov; di Tatiana Naumova, vicedirettore dell'Agenzia federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione russa; di Armen Oganesyan, caporedattore della rivista "International Affairs" e di Alexandr Bikantov, capo del centro stampa e vicedirettore del dipartimento Informazione e stampa del ministero degli Affari esteri. Per l’Italia gli apporti di Virgilio Violo Virgilio Violo, presidente della Free Lance International Press, di Tiberio Graziani, Presidente di Vision & Global Trends, Istituto internazionale di analisi globali, del Dr. Djawed Sangdel, professore di Leadership e imprenditoria, Università svizzera UMEF, di Giorgio Bianchi, premiato fotoreporter, fotografo documentarista e regista, di Giulietto Chiesa, uno dei i più noti giornalisti italiani, di Srdja Trifkovic, giornalista, autrice, editrice per la rivista Chronicles.

Il dialogo tra i popoli è l’elemento più importante per eliminare le tensioni e preservare la pace e chi , se non i media, possono dare un contributo decisivo perché ciò avvenga? Per renderlo possibile l’informazione deve essere imparziale e non di parte. Questo il messaggio di tutti i relatori. L’evento, che si ripete ogni anno, è stato sottolineato,   vuole essere un’apertura di dialogo per una maggiore comprensione e servizio sull’affibilità delle fonti informative, vedi “fak news” che imperversano soprattutto su Internet. La comunità europea dei media con questo tipo di approccio ha la possibilità di onorare il compito che la società civile ha assegnato loro, quello di onorare la verità nell’informazione: "I m

ass media sono oramai diventati un riflesso di quelle crescenti tensioni politiche tra i diversi paesi che si possono vedere oggi in Europa. L'obiettivo della nostra conferenza è di trovare un modo pacifico di comunicare e discutere le questioni più importanti - e quindi difficili - delle relazioni internazionali. Riteniamo che la valutazione di tutti i movimenti politici in Russia e nei paesi europei debba essere obiettiva, equilibrata e imparziale ” ha sottolineato Armen Oganesyan.

La conferenza si tiene ogni anno in diversi paesi. L'elenco dei partecipanti include tradizionalmente direttori di media europei, politici, diplomatici, scienziati, politici e gestori di società di media internazionali.

La prima si svolse nel novembre 2011 a Parigi e dimostrò l'importanza della collaborazione tra media russi ed europei per i giornalisti e il loro pubblico. Ebbe una risonanza significativa nei mass media sia russi che europei e fu definita "l'evento più importante nello spazio mediatico internazionale". Le sessioni principali furono: interessi nazionali e giornalismo internazionale, problemi di accesso alle informazioni per i media in Russia e in Europa, il ruolo dei media nelle relazioni tra due paesi e il loro impatto sul clima internazionale e il giornalismo internazionale: standard etici e comuni regole etiche internazionali.

La seconda conferenza si tenne nell’ ottobre 2012 a Berlino e fu dedicata alle questioni della rappresentanza degli interessi nazionali nel giornalismo internazionale, allo sviluppo di un clima internazionale attraverso i media, alle nuove opportunità tecnologiche per i media internazionali, alle condizioni di lavoro in Europa per i media di lingua russa.

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