L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Super User

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Prende vita la storia di Regina ed Anna, due attrici non proprio fortunate, che senza saperlo hanno la stessa idea: decidere di scomparire, per farsi ritrovare da uno di quei programmi televisivi noti per ricercare le persone. Tutto nella speranza che questo regali loro quella fama che finora non hanno ottenuto. Entrambe, rivali nel mondo dello spettacolo, si ritrovano a nascondersi nello stesso teatro abbandonato, in attesa che l’attenzione pubblica si accorga di loro. Saranno costrette a convivere nell’attesa degli eventi. Inevitabile che si riaffacci la loro rivalità sopita. Tra battute sarcastiche reciproche e accapigliamenti vari, questa esperienza a stretto contatto le porterà a conoscersi meglio ed a scoprire che tutto sommato non sono così spiacevoli, diverse e distanti tra loro.

 

Uno spettacolo scritto da Marina e da Flavia durante il lockdown e che oggi porta i suoi meritati frutti. Applausi e risate sono scontati; i due personaggi sono teneri, divertenti, ma soprattutto veri e sinceri; combattono per la loro notorietà, ma anche contro il tempo tiranno che cerca di relegarle nel dimenticatoio. È incredibile come da subito ci si affezioni sia alla storia che ai personaggi. Si ride e si riflette, mentre non mancano i momenti toccanti di sublime interpretazione drammatica. Momenti che vanno addirittura a scomodare magistralmente brani di Pirandello e Checov.

 

Marina, una superstiziosa verace napoletana, schietta e diretta; Flavia più pomposa, strutturata ed altezzosa. Al primo impatto entrambe sembrano essere solo boriose e presuntuose, ma già dai primi “scontri” rivelano subito il loro carattere irresistibilmente genuino. Le divertenti battute sono solo un accento che serve a scandire le nostre risate, perché in realtà si ride sempre grazie alla loro naturale schiettezza, alla spontaneità e al clima di piacevole simpatia che instaurano. I momenti più toccanti e profondi sono perfettamente inseriti tra quelli più leggeri e creano efficaci pause riflessive. Dietro a questa storia c’è la vita pulsante, quella vera, fatta di drammi, di sfortune, di occasioni mancate, che queste due brave attrici riescono a trasmettere commuovendo, portando con tatto e delicatezza alla profonda morale, che gradualmente arriva al pubblico tra una risata e l’altra, grazie alla loro ironia, alla maestria e alla sublime interpretazione. La forza irresistibile dello spettacolo è riuscire a proporre una storia realistica addolcita da un efficace umorismo, che edulcora i tristi retroscena delle due attrici che stanno “tramontando”. Tutto con classe e ironia ed un’ottima recitazione. Flavia e Marina insieme sono irresistibili, riempiono la storia come il palco, dov’è ricostruito un realistico teatro in ristrutturazione. Trascinanti, emozionanti, divertenti, profonde. Sono un binomio vincente! Ben lontane da quel “tramonto” in cui si trovano le due attrici che interpretano. Marina e Flavia sono invece l’emblema di un’ardente e raggiante alba estiva dagli splendidi e sgargianti colori!

 

Importante e non secondario è il lavoro della regia di Francesca La Scala con il suo magistrale e concreto apporto per la riuscita dello spettacolo.

 

Per una serata all’insegna del buon teatro.

 

“Qua siamo” di e con Marina Vitolo e Flavia di Domenico

Regia di Francesca La Scala

Teatro Marconi Rassegna estiva

 7 Luglio 2022

 
                            per il video clicca sulla foto


Un appello per chiedere la liberazione di Julian Assange, perché l’azione legale promossa nei suoi confronti “rappresenta un precedente estremamente pericoloso per i giornalisti, per i mezzi di informazione e per la libertà di stampa”. Ha raccolto oltre 1100 firme proveniente da 96 Paesi diversi l’appello Speak up for Assange, promosso da giornalisti e associazioni giornalistiche: oltre al direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, hanno aderito Edward Snowden, whistleblower del caso Nsa, Giannina Segnini, direttore della Columbia Journalism School, l’ex europarlamentare Barbara Spinelli e il linguista e saggista Noam Chomsky.


“Julian Assange, fondatore ed editore di WikiLeaks, è attualmente detenuto nel carcere di alta sicurezza di Belmarsh, nel Regno Unito, in attesa di essere estradato e poi processato negli Stati Uniti in base all’Espionage Act – si legge nel testo dell’appello che era stato pubblicato anche sul Fatto -. Assange rischia una condanna a 175 anni di prigione per avere contribuito a rendere pubblici documenti militari statunitensi relativi alle guerre in Afghanistan e Iraq e una raccolta di cablogrammi del Dipartimento di Stato Usa. I War Diaries hanno provato che il governo statunitense ha ingannato l’opinione pubblica sulle proprie attività in Afghanistan e Iraq e lì vi ha commesso crimini di guerra. WikiLeaks ha collaborato con un grande numero di media in tutto il mondo, media che hanno pubblicato a loro volta i War Diaries e i cablogrammi del Dipartimento di Stato Usa“.


Per i promotori “in una democrazia, i giornalisti devono poter rivelare crimini di guerra e casi di tortura senza il rischio di finire in prigione” e nei “due anni” che Assange ha passato “agli arresti domiciliari e sette anni all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove gli era stato riconosciuto l’asilo politico” sono stati violati i suoi diritti più elementari. La richiesta dei promotori è quindi quella di “chiedere l’immediata liberazione di Julian Assange. Esortiamo i nostri governi, tutte le agenzie nazionali e internazionali e i nostri colleghi giornalisti a chiedere la fine della campagna scatenata contro di lui per avere rivelato dei crimini di guerra. Esortiamo i nostri colleghi giornalisti a informare il pubblico in modo accurato sugli abusi dei diritti umani da lui subìti“.

  

 

Cena del 22-10-2002  -  promo Flip

 

   

 

   

 

     

 

   

 

    

 

   

 

  

 

   

 

 

Milano - cena responsabili Lombardia Flip  - cena del 12-03-2001

 

 

Statuto

June 16, 2019

ENGLISH: BYLAWS [download pdf]

 Roma, 9 dicembre 1994

Capitolo I: Costituzione e Scopi
Capitolo II: I Soci
Capitolo III: Gli Organi
Capitolo IV: Assemblea Generale
Capitolo V: Il Consiglio Direttivo
Capitolo VI: La Presidenza
Capitolo VII: Il Collegio dei Proibiviri e dei Revisori dei Conti
I Responsabili regionali (e nazionali degli stati esteri)

Delibera del 12 Aprile 1995: Scarica [PDF]

Capitolo I
Costituzione e Scopi
Art.1
E costituita l'associazione apartitica, aconfessionale, senza scopo di lucro denominata:
"FREE LANCE INTERNATIONAL PRESS".
Art. 2
GLI SCOPI DELLA FREE LANCE INTERNATIONAL PRESS:
Riunire tutti coloro che esercitano a titolo esclusivo o prevalente la libera professione nell'ambito del giornalismo scritto, grafico, fotografico e radio-televisivo, al fine di codificare e garantire i loro interessi e far rispettare una corretta deontologia professionale:
promuovere ogni iniziativa atta ad approfondire la qualificazione professionale e diffondere la conoscenza delle problematiche connesse ai vari settori del giornalismo indipendente, dell''informazione e della comunicazione in genere.
favorire iniziative di incontro e collaborazione con tutte le forze operanti in tale settore in Italia ed all' estero.
Sarà incentivata la promozione di attività culturali in Italia e all'estero e favorito lo sviluppo di iniziative destinate alla formazione e all'aggiornamento professionale e culturale dei soci. Al centro dell'attività dell'Associazione FREE LANCE INTERNATIONAL PRESS si pongono anche lo studio, la ricercail dibattito e le iniziative editoriali.
A titolo esemplificativo e non tassativo l'Associazione svolgerà anche le seguenti attività: corsi di formazione e aggiornamento professionale; consulenze legali, fiscali e contrattuali inerenti l'attività professionale, organizzazione e promozione di tavole rotonde, convegni, congressi, conferenze, dibattiti, mostre, seminari, istituzioni di biblioteche, spettacoli, manifestazioni fra soci in occasione di festività, ricorrenze e altro. L'Associazione pubblicherà inoltre il proprio bollettino d'informazione.
Art. 3
La sede (legale) dell 'Associazione è in Roma, via Giuseppe Tornielli 26
Capitolo II
I Soci
Art.4
Possono essere ammessi a far parte dell'Associazione:
i giornalisti professionisti non vincolati da Contratto Nazionale di lavoro giornalistico da parte di editori;
i giornalisti pubblicisti che esercitino in maniera esclusiva o prevalente la libera professione giornalistica;
i giornalisti professionisti e pubblicisti collaboratori fissi di testate giornalistiche (articolo 2 del contratto nazionale di lavoro giornalistico);
i grafici, i fotografi, i telecineoperatori e tutti coloro che con idonea documentazione, approvata dal'Ordine dei giornalisti, dimostrino di esercitare in maniera esclusiva o prevalente la libera attività giornalistica attraverso lo scritto, l'immagine o la grafica.
Art.5
La domanda per l'iscrizione all'Associazione deve essere diretta al Consiglio Direttivo, che delibera sull'ammissione e si riserva di poter richiedere, di volta in volta, la documentazione necessaria e aggiornata.
Art. 6
Il contributo per l'iscrizione e quello annuale saranno stabiliti dal Consiglio Direttivo nella prima seduta all'inizio di ogni anno.
Art. 7
L'associato che non intenda più essere iscritto all'Associazione deve darne comunicazione con lettera raccomandanta diretta al Consiglio Direttivo, restando tenuto al contributo del pagamento per l'anno in corso.
Art.8
Perderanno di diritto la qualìtà di iscritti all 'Associazione, con esclusione dei soci fondatori, coloro che stipulano con editori di testate giornalistiche contratti di lavoro giornalistico per una durata superiore ai due anni. Dovranno darne comunicazione a mezzo lettera all'Associazione entro 30 giorni dalla stipulazione del contratto.
Art. 9
Il Consiglio Direttivo deferirà al Collegio dei Probiviri, per i provvedimenti di competenza, gli iscritti la cui attività contrasti con le norme e le finalità statutarie dell' Associazione, ovvero incompatibile con una corretta attività associativa.
Art. 10
A carico degli iscritti predetti saranno adottati i seguenti provvedimenti disciplinari: richiamo, censura, cancellazione.
Art. 11
Il Collegio dei Probiviri dovrà notificare gli addebiti a mezzo lettera raccomandata A.R. all'iscritto che entro dieci giorni dovrà inviare al Collegio stesso le proprie giustificazioni.
Art. 12
Gli iscritti morosi nei pagamenti delle quote associative per più di due anni saranno d' ufficio cancellati con provvedimento adottato dal Consiglio Direttivo e comunicato all'interessato.Red_Ar.gif (856 byte)
Capitolo III
Gli Organi
Art. 13
Gli Organi dell'Associazione sono:
1) L'Assemblea generale;
2) il Consiglio Direttivo;
3) La Presidenza (Presidente e Vicepresidente);
4) Il Collegio dei Probiviri e Revisori;
5) 1 Responsabili Regionali ( i responsabili degli altri stati esteri vengono equiparati ai regionali)
Capitolo IV
Assemblea Generale
Art. 14
L'Assemblea generale è costituita da tutti gli iscritti in regola col pagamento delle quote annualii quali hanno diritto di elettorato attivo e passívo, purchè aderenti all 'Associazione almeno sei mesi prima delle elezioni delle cariche sociali e della convocazione dell'assemblea.
E' di competenza dell'Assemblea straordinaria:
a) modificare lo Statuto;
b) sciogliere 1'Associazione.
E' di competenza dell'Assemblea ordinarìa:
a) eleggere il Consiglio Direttivo;
b) indicare le direttivie per lo svolgimento dell'attività associativa secondo le norme statutarie;
c) approvare il bilancio consuntivo e preventivo;
d) eleggere il Consiglio dei Probiviri e Revisori;
e) eleggere i Responsabili regionali ( e nazionali degli stati esteri).
L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria è validamete costituita, in prima convocazione con la presenza del cinquantuno per cento degli iscritti e delibera col voto favorevole della maggioranza dei soci presenti rappresentati. In seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati e delibera col voto favorevole della maggioranza degli stessi. Ogni socio può delegare un'altro socio ed intervenire all'Assemblea. Ogni socio può essere portatore di una sola delega.
Art. 15
L ' Assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo, con avviso a mezzo lettera circolare, via fax, o mediante avviso pubblicato sul proprio organo d'informazione, con almeno 10 giorni di anticipo, una volta all'anno per approvare il bilancio e per ascoltare e discutere la relazione sull'attività, nonchè, alla scadenza del triennio, per le elezioni delle cariche.
Art. 16
L'Assemblea straordinaria è convocata, ogni qualvolta se ne presenterà la necessità, dal ConsiglioDirettivo, su sua deliberazione o su richiesta scritta di almeno un quinto degli iscritti all'Associazione, per discutere su problemi di particolare importanza e urgenza.
Art. 17
Ogni Assemblea è presieduta dal Presidente e/o dal Vicepresidente o, in mancanza, dal Consigliere anziano per età .
Art. 18
Il seggio elettorale è composto da un Presidente, da un Vicepresidente, da due scrutatori effettivi e da due supplentì. Partecipa alla composizione del seggio un segretario per la redazione del verbale e che non avrà voto nelle decisioni del seggio.
Art. 19
L'elezione del Consiglio Direttivo, del Collegiodei Probiviri e dei Revisori e dei Responsabili Regionali (compresi i nazionali esteri) avverrà sulla base di candidature avanzate da singoli, iscritte e depositate presso la segreteria dell'Associazione almeno 10 giorni prima della data fissata per le elezioni, corredata dalla firma di presentazione di almeno cinque iscritti aventi diritto di voto. Gli iscritti che abbiano presentato una candidatura non potranno sottoscriverne altra.
Art. 20
La segreteria dell 'Associazione provvederà a raccogliere le candidature e verificatene la regolarità, redigerà in ordine di presentazione la lista dei candidati al Consiglio Direttivo e una lista di candidati al Collegio dei Probiviri e dei Revisori che sottoporrà all'Assemblea per la elezione.
Art. 21
Risulteranno eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero dei voti; in caso di parità quelli più anziani di iscrizione alI'Associazione ed in caso di nuova parità il più anziano per età.
Capitolo V
Il Consiglio Direttivo
Art. 22
il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell 'Associazione e determina í modi e i tempi di attuazione delle decisioni dell'Assemblea.
Art. 23
Il Consiglio Direttivo è composto da 7 (sette) Consiglieri eletti dall'Assemblea a maggioranza di voti e a scrutino segreto. Fa eccezione il primo Consiglio Direttivo, eletto in sede di costituzione legale dell'Associazione, composto dai soci fondatori dell'Associazione.
Art. 24
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i singoli membri sono rieleggibili .
Art. 25
Il Consiglio Direttivo dopo la sua elezione sarà convocato entro 7 (sette) giorni dal Consigliere più anziano d'iscrizione all'Associazione.
Art. 26
I componenti del Consiglio Direttivo eleggono nella prima seduta il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario.
Art. 27
Il Consiglio Direttivo convoca l'Assemblea ordinaria e quella straordinaria, provvede all'ammissione e alla cancellazione degli Associati. Promuove manifestazioni dell'Associazione, affida incarichi specifici ai propri membri, delega gli iscritti a particolari compiti, delibera la cancellazione degli iscritti per morosità, fissa la quota di iscrizione e quella annuale: emette decisioni sulle questioni demandategli dallo Statuto e su quelle proposte dagli iscritti, mantiene i rapporti con gli enti, le istituzioni, l'Ordine dei Giornalisti, Federeazione Nazionale della Stampa e con tutte le associazioni per le questioni attinenti alle finalità che l'Associazione persegue.
Art. 28
il Consiglio Direttivo dovrà riunirsi almeno una volta al mese. Per la validità delle deliberazioni è necessario l'intervento della maggioranza dei suoi membri.
Esso è presieduto dal Presidente, o dal Vicepresidente o, in mancanza, dal Segretario
Art. 29
I consiglieri che, senza, giustificato motivosi dovessero assentare per tre sedute consecutive, decadono di diritto.
Art. 30
Il posto che, per qualsiasi motivo, risultasse vacante nella composizione del Consiglio Direttivo verrà occupato mediante subentro del primo dei non eletti.Red_Ar.gif (856 byte)
Capitolo VI
La Presidenza
Art. 31
Il Presidente e il Vicepresidente hanno, con firma congiunta, la rappresentanza e la firma dell'Associazione in qualsiasi sede (la Presidenza). Per le operazioni bancarie ordinarie e straordinarie sarà sufficiente la firma del Presidente (oppure quella del Vicepresidente), purchè congiunta a quella del Tesoriere.
Art. 32
Il Presidente e il Vicepresidente promuovono e indirízzano le attività dell'Associazione secondo le finalità statutarie e le dìrettivie dell'Assemblea, attuano le diliberazíone del Consiglio Dìrettìvo; stabiliscono, sentito il Consiglio Direttivo, contatti con qualsiasi ente, associazione e autorìtà; convocano il Consiglio Direttivo e lo presiedono.
Capitolo VII
Il Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti
Art. 33
Il Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti è eletto dall' Assemblea ed è costituito da 3 (tre) membri che eleggono tra loro un Presidente, e dura in carica tre anni.. Esso verrà istituito dalla prima Assemblea, non appena l'Associazione avrà raggiunto il numero di 100 (cento) iscritti.
Art. 34
Il Collegio ha il compito di provvedere alla applicazione delle sanzioni nei confronti degli iscritti ad esso deferiti dal Consiglio Direttivo; esamina bilanci, controlla le entrate e le uscite, riscontra i documenti giustificativi e riferisce su di essi al Consiglio Direttivo e all'Assemblea.
Art. 35
Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri e Revisori è ammesso il ricorso al Consiglio Direttivo.
Capitolo VIII
I Responsabili regionali (e nazionali degli stati esteri)
Art.36
I Responsabili Regionali (e nazionali esteri) saranno nominati inizialmente dal primo Consiglio Direttivo. Essi saranno scelti sulla base di criteri di rappresentatività e autorevolezza all'interno degli iscritti delle singole Regioni (e stati). I Responsabili rimangono in carica. per tre anni e sono rieleggibili. Dal secondo triennio in poi verranno eletti, a maggioranza assoluta, dagli iscritti delle.singole Regioni (e stati) nel corso dell'Assemblea generale.
Art.37
Nella propria Regione (o stato) i Responsabili avranno la rappresentanza dell'Associazione a tutti g1i effetti ma non avranno, in nessun caso, il potere di firma.
Clausola Compromissoria
Le controversie che nasceranno fra i soci in conseguenza del rapporto associativoo fra i soci e l'Associazione, dovranno essere deferite per la loro soluzione ad un .collegio arbitrale formato di tre membri i quali, dopo aver sentito le partì, decideranno inappellabilmente a maggioranza come amichevoli componitori, secondo equità o senza formalità alcuna di rito.
Gli arbitri saranno nominati uno per ciascuna delle parti ed il terzo, che sarà Presidente del Collegio, dal Presidente del Tribunale di Roma entro 30 giorni dalla nomina del secondo arbitro.
La nomina del secondo arbitro dovrà avvenire entro 30 giorni dalla designazione del primo; in difetto la parte interessata potrà chiedere che la nomina venga effettuata direttamente dallo stesso Presidente del Tribunale di Roma.
Analogamente si procederà per l'eventuale sostituzione.degli arbitri durante il corso dal procedimento.
La decisione arbitrale dovrà essere emessa entro 60 giorni dall 'accettazione dei quesiti salvo proroga da concedersi dalle parti all'unanimità.
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Numa nasce a Firenze nel 1982, muove i primi passi nella musica a otto anni. Da sempre affascinato da Freddie Mercury, sceglie di unire alle sue esibizioni una teatralità che lo distingue, oltre alla voce, è il corpo a diventare elemento fondamentale per trasmettere emozioni. I movimenti e le espressioni sono la chiave di un linguaggio artistico che si completa nella musica. La sua prima esperienza come cantante risale al 1999, il suo animo rock prevale a tal punto da portarlo a far parte di una delle band più in voga nel Mugello, gli SHEAKERMAKERS, un’esperienza di cinque anni che ha contribuito alla sua crescita artistica, tra live, ospitate in radio e tv. Dal 2002 comincia a frequentare l’Accademia Musicale di Firenze prendendo lezioni di canto Jazz e moderno, entra successivamente a far parte di diverse compagnie teatrali e si esibisce in diversi spettacoli e musical. Nel 2009 esce il suo primo progetto discografico ‘Nel mio sguardo’, un lavoro molto apprezzato dalla critica, seguirà un secondo album “POUT/POURROCK!”. Nel 2012 viene nominato miglior Cantante Rock dell’importante evento mediatico SANREMO MUSIC AWARDS. Nel marzo 2015 esce il suo terzo disco ‘Il periodo’, un progetto molto più maturo, dai toni forti, tipici dell’hard rock, dove prevalgono atmosfere dark, e l’artista si trasforma attraverso trucchi appariscenti che lasciano il segno. Considerato uno sperimentatore, dopo anni di duro lavoro, Numa è riuscito a farsi apprezzare per lo stile particolare nel suo genere. Lo incontriamo per una breve intervista.

Emanuele Nardoni in arte Numa, cantautore, insegnante di canto, performer in musical, musicista ecclettico ed anticonformista. Sei considerato unico nel tuo genere, perché riesci ad unire all’hard rock la teatralità, in cosa consiste il tuo fare musica?

“Non so se ce la faccio davvero, considerato che non ho un numero di seguaci così elevato, penso che posso fare molto di più, lavoro ogni giorno per migliorare sia l'uomo che l'artista che è in me.

In ogni caso il pacchetto che ne è esce è l'insieme di tutte le esperienze che ho fatto fino ad ora e la musica che mi piace ascoltare di più, non mi sono mai limitato a seguire un solo percorso, ma mi sono sempre buttato in tutte le esperienze che mi sono state proposte durante il mio percorso, quindi la mia testa si è riempita di tante cose che stanno costruendo pian piano un mio stile. Cerco di conoscermi meglio attraverso la musica.”

Quali sono state le tappe più significative del tuo percorso artistico e che cosa ti ha portato verso questo genere musicale?

“Le tappe più significative, direi senza dubbio il mio primo gruppo rock che mi ha fatto capire che stare su un palco a divertirsi davanti alle persone era una cosa che mi faceva sentire utile e allora ho deciso di provare a farlo ancora, ancora e ancora.

E poi la mia prima esperienza teatrale nel 2006, il primo musical, lì ho cominciato a capire il controllo del corpo e mi sono appassionato alla recitazione e poi ovviamente i vari studi nella scuola di musica. La musica che mi è piaciuta fin da subito, già da bambino amavo il pop/rock, poi la vita diciamo ti consuma sotto tanti aspetti, allora si decide di ribellarsi e sfogarsi, quindi il mio pop/rock è diventato sempre più duro, non abbandonando mai il linguaggio del corpo sul palco.”

Il tuo ultimo album ‘Il periodo’ contiene dieci brani in italiano che ci proiettano dentro al tuo mondo, che cosa è racchiuso in questo progetto discografico?

“Nove canzoni in italiano e una in inglese, questo album ho deciso di farlo così perché uno dei periodi più duri della mia vita è trascorso in parallelo con l'avvicinamento alla musica metal, per frequentazioni anche di ambienti dove si fa metal, e quindi è stato quasi naturale, penso sempre di più che niente avviene per caso...mi guardo indietro e torna tutto.”

Miles Davis disse: “La vera musica è il silenzio. Tutte le note non fanno che incorniciare il silenzio.” Il tuo secondo singolo si riferisce proprio al silenzio. Che significato ha per te?

“Vuol dire che se qualcuno ti guarda senza parlarti non vuol dire sempre che non ha niente da dirti, ma che lo emozioni troppo da lasciarlo senza parole...grosso modo è questo diciamo!”

Divertenti - più che stimolanti – si sono concluse le pur sempre turbolente “giornate di Milano” dedicate alla moda femminile. Su passerelle ed elitari rendez-vous sono state presentate le immagini e i suggerimenti che grandi e piccoli stilisti impongono alla più raffinata eleganza delle fashion victimes del prossimo inverno 2015/2016.
Cosa andrà e cosa non andrà? “In” e “aut” non esistono più: tutto fa moda. Il corto e il lungo, le spumeggianti trasparenze del licenzioso stile malandrino caro alle raffinate cocotte che, attorno agli anni Venti. popolavano quelle famose Case più o meno “chiuse”. Ma tira molto anche lo stile puritano anni Quaranta. Quella moda tristemente autarchica con gonne di stoffa pizzicosa mestamente lunghe alla caviglia e l’orlo a sfiorare

Dsquared women A I 2015 2016 
 Dsquared women

tondeggianti scarponcini con suole carrarmato...


E i tessuti ? Mammamia che confusione ! Certo non sono più per nulla “pizzicosi” : anzi più morbidi e preziosi di così sembra impossibile trovarne! Ma i colori ? E le fantasie ? Da perderne occhi e sentimenti. Le strisce, i triangoli e le righe “(tutto fa brodo!” diceva una vecchia pubblicità televisiva) ma nel “brodo” della moda dell’anno che verrà c’entrano anche i cerchi, i quadrati e persino la cybernetica e le onde gravitazionali che hanno confermato, dopo 100 anni dalla grande intuizione di Einstein sulla Teoria della Relatività, come tutto sia effettivamente “relativo”. Anche sotto il profilo estetico, e del buon gusto, della moda. Oggi non è lo stile a segnare il tempo : è il tempo a segnare lo stile. I tempi che andiamo vivendo sono balordi ? Non ci meravigliamo, quindi, se lo stile e la moda sono altrettanto balordi. Ma dove vanno quelle giovanissime fanciulle in passerella con gonne-slip e corpo in trasparenze che non lasciano neanche un piccolo spazio alla fantasia ? E quando veramente indossano un vestito o presunto tale (tagli da sarta, rifiniture e drittofilo chi sà più che cosa sono?) si fanno trafiggere da fantasie impensabili, con sovrapposizioni e accostamenti stridenti, che fanno girare gli occhi e la testa come trottole.
Eppure questa moda a diversi livelli di osservatori piace. Altroché. Basta leggere, su quotidiani e riviste specializzate, le lodi sperticate – su tutto e tutti – di una grande parte di “severe” critiche di moda che spesso - ahinoi – fanno fatica a distinguere un calzino da una liseuse.


 leonardo di caprio credits steve granitz
 Leonardo Di Caprio veste Armani

Quindi: pollice verso per le passerelle milanesi ? Manco per niente! Per fortuna ci sono ancora (e speriamo durino a lungo) i “grandi” del settore. In grado, anche nelle turbolenze odierne, di fare un cenno o dire una parola che possa fare testo e confermare il ruolo senza uguali che la moda italiana ha nel mondo. Giusto è non fare nomi: né negativi, né positivi. Il consumatore italiano ha gli occhi aperti e il senso dell’estetica ben sviluppato. Quindi sa fare le sue scelte e premiare il merito. In armonia con il successo mondiale della nostra moda. Tipo quella firmata “Giorgio Armani” che ieri sera, nella serata degli Oscar, ha vestito gran parte dei premiati.

 

Martedì 9 febbraio 2016 nella Sala del Refettorio, Biblioteca della Camera dei Deputati, a Palazzo San Macuto si è svolta la cerimonia per il Premio Europa e Cultura verso il nuovo Umanesimo, istituito nel 2014 dalla scrittrice Anna Manna Clementi. Durante la prestigiosa iniziativa sono state premiate le eccellenze italiane che si sono distinte per le loro attività. Quest’anno l’attenzione del premio è stata rivolta alla città di Spoleto, ogni anno viene scelta una città di riferimento, il prossimo sarà Gaeta. Ha aperto l’incontro il Presidente dell’Associazione degli ex parlamentari Gerardo Bianco, con un discorso sulla classicità greca e romana, sull’archetipo contenuto nelle opere e riconosciuto da chi è sensibile all’arte. Si sono poi alternati negli interventi Anna Manna Clementi, presidente del premio Le rosse Pergamene, che ha poi dato parola a Neria De Giovanni, presidente dell’Associazione internazionale dei Critici letterari, nella giuria presidente della sezione ITALIAMIA, dedicata al racconto della bellezza italiana, nell’arte e nel paesaggio. Notevoli le parole del Presidente di Giuria del Premio Europa e Cultura, Corrado Calabrò, che ha parlato della necessità di una ricerca e riscoperta dei valori per un nuovo Umanesimo, per una cultura di pace. In un periodo storico dove persiste la violenza e la guerra è frammentata, bisogna ripartire dalla poesia, dall’arte, da ciò che può rendere il nostro futuro migliore. Anna Manna Clementi ha ricordato l’amicizia con Maria Luisa Spaziani, raccontando ciò che la poetessa le ha trasmesso, le sue parole hanno raggiunto i sentimenti.


I momenti di emozione sono stati tanti, anche le parole di Carla Fendi, che è stata premiata per la dedizione, l’impegno su vari fronti, la presenza costante e amorevole con cui ha voluto in tanti anni onorare la città di Spoleto. Mecenate verso la città con la restaurazione e rilancio del Teatro Caio Melisso, ma anche vero faro di cultura e stile per l’impegno culturale e il sincero approfondimento di tematiche e proposte culturali che rientrano nel progetto di un Nuovo umanesimo, con particolare riferimento alla Performance “Alla ricerca del tempo perduto” presentata dalla Fondazione Fendi al Festival dei due Mondi 2015. Il premio Donna e Lavoro è stato assegnato ad Anna Maria Furlan, "per essere una donna di grande impegno e senso di responsabilità vera portatrice del messaggio di armonia e comprensione che dovrebbe distinguere la donna nel mondo del lavoro”; premio a Maria Cristina Valeri per l’ideazione e la realizzazione di un servizio fotografico su Spoleto attraverso i versi dei poeti; a Benedetto Zeppadoro per aver restituito l’antico ristorante Sabatini di Spoleto agli antichi fasti con la ristrutturazione e lancio de “Il giardino del corso”; a Stefania Catenacci per un quadro dedicato a Spoleto moderna, per la sezione ITALIAMIA riservata agli autori della casa editrice Nemapress, la presidente della giuria Neria De Giovanni ha proclamato vincitore assoluto Luigi De Mitri per il libro “Il grande mistero dell’arte. Fidia-Michelangelo”. Il premio Nuovo Umanesimo è stato assegnato da Anna Manna Clementi a due donne, Laura De Luca, radio giornalista e scrittrice per il suo impegno nella diffusione del messaggio artistico culturale, e Neria De Giovanni presidente dell’Associazione internazionale dei Critici letterari per la carriera.

 

A sei anni di distanza dalla vittoria con "Per tutte le volte che", Valerio Scanu torna al festival di Sanremo con "Finalmente piove" scritta per lui da Fabrizio Moro. Il brano dà il titolo anche al nuovo cd di Valerio in uscita il 12 febbraio 2016. 13 tracce prodotte da Luca Mattioni 8 dei quali portano la firma dello stesso Valerio. Bonus track dell'album, la cover di "Io vivrò (senza te)" di Lucio Battisti. Il disco è una continuazione del precedente lavoro (Lasciami entrare) dove il sound internazionale incontra il pop italiano in una fase di crescita, non solo artistica, di Valerio. L'album sarà presentato live, per la prima volta, il 24 aprile, all'Auditorium Conciliazione di Roma.


In una recente intervista Scanu ha dichiarato: "Ho sempre desiderato ritornare a Sanremo ma era per me molto importante presentarmi con un brano maturo, che rappresentasse quello che sono oggi e non posso che essere felice di tornaci con Carlo Conti che mi riporta, dopo due anni di TV, al mio più grande amore: la musica ". Continua Valerio "In questo album il tema principale è quello dell'amore, l'amore vero, fatto di piccole grandi cose, di piccoli grandi gesti, di sguardi, di 'parole non dette', l'amore universale, di un sentimento che dura nel tempo, nonostante le mille peripezie che la vita ci sottopone ma, sempre con una via d'uscita, sempre con un lieto fine..."

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