L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Publishing (254)

 

Lorena Isabellon
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February 24, 2026

 

La ricerca di cristalli, in particolare nelle Alpi, è una tradizione secolare che unisce avventura, pericolo e passione. Sara Lucianaz  racconta di eroismo, convivenza e scelte di felicità. Una scalata esistenziale affrontata a mani nude fino alla vetta dai cristalliers,  preziosi e rari come un diamante grezzo. Il suo saggio Il Cuore della Montagna – Storie di cristalli e Cristalliers della Valle d’Aosta  è  una importante opera di divulgazione scientifica, necessaria per l’esperto, con terminologie dei cristalliers , indispensabile per i collezionisti e appassionante per tutti i lettori che intendono scoprire le meraviglie grandi e piccole di un mondo che è solo “apparentemente privo di vita”. Il libro Il Cuore della Montagna – Storie di cristalli e Cristalliers della Valle d’Aosta offre un focus speciale sulle testimonianze dei cristalliers, custodi di un sapere antico, mettendo in evidenza in primis i racconti d'avventura del  "maître cristallier"  esperto cercatore e raccoglitore di cristalli, Franco Lucianaz e padre dell'autrice e di suo nipote Nicolò, studente della facoltà di geologia di Torino, soprannominato 'Cocò il Delfino' proprio per l'apprendimento diretto dal nonno.

A queste narrazioni centrali si aggiungono quelle di altri otto cercatori: alcuni caratterizzati da soprannomi bizzarri, ma accomunati da una straordinaria passione, alta professionalità e un profondo rispetto per la montagna e i suoi cristalli. Oltre alla narrazione eroica della conquista delle vette, il capitolo Cristalliers del Monte Bianco non si limita ai racconti principali, ma arricchisce la narrazione con le storie dei pionieri cercatori di cristallo  negli anni  ‘80 e ‘90, includendo un omaggio a un alpinista scomparso Hans Marguerettaz, un artista della roccia, valente alpinista e meticoloso cristallier, che con la sua instancabile passione e profonda sensibilità sapeva leggere l'anima della montagna. In questa sezione si ripercorre anche  la cronistoria dell'Associazione Les Amis di Berrio  -  Gli Amici dei Sassi , evidenziando il suo ruolo attivo nella ricerca, studio e valorizzazione del patrimonio mineralogico.  L'analisi si sofferma sull'attività divulgativa e sugli eventi organizzati in collaborazione con partner pubblici e privati.  Una parte del libro,  Davanti alle vetrine di Casa Lucianaz presenta la collezione di famiglia che non è solo una lista di oggetti, ma la base empirica su cui l’autrice costruisce la sua teoria sulla formazione delle forme naturali, integrando la passione personale per la natura con la ricerca scientifica.

Un libro capolavoro dove l’esuberante e coltissima scrittrice  Sara Lucianaz ci trascina fino all’ultima riga lasciandoci addosso un desiderio impaziente di ricominciare a leggere daccapo, persuasi che al mondo tutto possa ancora accadere a partire  da i geodi "botteghe artigiane dell'universo". Un saggio di formazione appassionante intimo nella profondità delle corde che riesce a toccare. Scritto con grazia e semplicità, è uno tra i  più bei  libri sul tema dell’amicizia e del rispetto per la montagna di questi ultimi anni. Appassionante. Non potete perderlo.

 

Sara Lucianaz

Consegue il diploma di perito agrario nel 1996, approfondisce gli studi di naturopatia con riferimenti specifici alla cristalloterapia e counseling olistico. È ideatrice del progetto  Accademia del Montanaro  legata alla divulgazione dei mestieri dimenticati. Ama profondamente la Valle d’Aosta  e  i cristalliers, le persone che sanno ascoltare  e percepire con sensibilità la montagna, che la rispettano,  e sanno contemplare la bellezza immergendosi nelle cavità della natura per toccare  il “ Cuore della Montagna”.  Esperta di cristalli valdostani, accompagna i visitatori alla mostra della collezione Lucianaz per illustrane le singolari bellezze.

 

Il Cuore della Montagna – Storie di cristalli e Cristalliers della Valle d’Aosta
Sara Lucianaz
Edizioni Pedrini
Pagine153

February 21, 2026

 

Non è possibile costringere tutti nella gabbia di ferro del silenzio. Anche perché la verità non si può imprigionare.  Documentando in prima persona un sopruso, questo libro supera la narrazione personale e si pone come un monito imprescindibile sulla tenuta della libertà d'informazione. La democrazia sotto spyware è il grido d'allarme di  Francesco Cancellato.  La testimonianza riportata in quarta di copertina trascende il caso specifico, configurandosi come un avvertimento severo: (…)  Perché quel che è successo a me oggi, domani potrebbe succedere ad altri. E non serve tu sia un giornalista. Quel che vorrei provare a raccontarti è che qualcuno vuole conoscere la tua volontà, per anticiparla, assoggettarla, reprimerla, ha strumenti potentissimi per riuscirci. Strumenti che oggi costano tanto, ma domani costeranno pochissimo, come tutte le tecnologie che vanno a maturazione. Strumenti di cui noi non abbiamo contezza, fino a che non ci colpiscono. E sui quali non abbiamo alcun potere di controllo, nemmeno quando ci colpiscono e non potrebbero farlo. Ti senti tranquillo? (…). Il nemico dentro non è solo un libro-inchiesta, né il semplice racconto di una disavventura professionale. È un atto d'accusa, un reportage investigativo e al tempo stesso un memoir personale. che trasforma l'autore – Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it, da osservatore indipendente a vittima di dinamiche interne e esterne al mondo dell'informazione. Dal libro:  (…)  Quel che è certo, questo sì, sono i silenzi, le omissioni e le bugie. L’incapacità dello Stato di dare risposte ad alcuni dei suoi cittadini che si sentono, a ragione, vittime di un abuso di potere, La necessità di ignorarli, isolarli, irriderli, additarli a bersaglio della stampa amica per intimidirli, per far sì che si chiedano se ne vale la pena di ostinarsi a chiedere anche solo un brandello di verità. Per farli desistere e far calare definitivamente il silenzio su una vicenda imbarazzante (…). Il nucleo del libro ruota attorno alla violazione del telefono di Cancellato, notificata da Meta nel gennaio 2025, che ha svelato l'uso dello spyware Paragon per spiare giornalisti.

Cancellato intreccia questa esperienza personale con le inchieste più scomode portate avanti da Fanpage negli ultimi anni, descrivendo il clima  in cui il giornalismo d'inchiesta è percepito dal potere come un "nemico" da monitorare; una realtà documentata in diverse parti del mondo, inclusa l'Europa, dove la libertà di stampa affronta crescenti pressioni. In questo scenario, i cronisti investigativi che svelano scandali o abusi di potere diventano bersagli di intimidazioni, monitoraggio e ritorsioni. Francesco Cancellato utilizza una narrazione incalzante, quasi da spy story tecnologica, per denunciare dinamiche molto concrete. Un libro che fa riflettere sull'intersezione tra impronta digitale e spionaggio giornalistico che rappresenta una delle minacce più significative alla libertà di stampa e alla protezione delle fonti nell'era moderna. Le tecniche di tracciamento digitale consentono a stati, organizzazioni criminali o attori istituzionali di monitorare, identificare e colpire i giornalisti, spesso senza che questi se ne rendano conto. Tra le pagine, viene evidenziato il contrasto tra le inchieste di Fanpage e le reazioni dei politici, spesso segnate da contraddizioni e segreti di Stato. Da un lato la redazione di Fanpage, autrice di inchieste scomode, dall'altro un potere che usa "metodi da regime" per spiare i giornalisti. Francesco Cancellato scrive con uno stile diretto, tipico del giornalismo online, con analisi lucide e graffianti. La dedica alla redazione di Fanpage :  Alla redazione di fanpage, passata, presente e futura,   evidenzia la natura collettiva del lavoro d'inchiesta, sottolineando come l'attacco al singolo direttore sia un attacco alla testata intera. Il nemico dentro  è una lettura essenziale per chiunque voglia comprendere lo stato di salute della libertà di stampa in Italia oggi. È un libro destinato a far discutere sulle vere definizioni di sicurezza nazionale e di controllo democratico, un'opera necessaria non solo per il giornalismo d'inchiesta italiano contemporaneo. Il  libro Nemico dentro offre  in effetti diversi spunti di riflessione che vanno oltre la cronaca giornalistica dello spionaggio: espone il caso di cronaca personale per far riflettere anche  sulla fragilità dei diritti nell'era digitale e sui metodi di sorveglianza sempre più pervasivi sollevando serie preoccupazioni per la privacy e le libertà civili.

 

Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale on line Fanpage.it. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano on line Linkiesta.it. E’ autore di Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione (UBE 2016), Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale  per salvare l’Italia (Egea, 2018) e il Muro. La fine della guerra fredda in quindici storie (Egea, 2019). Per Rizzoli ha pubblicato nel 2020  Riscatto. Bergamo e l’Italia. Appunti per un futuro possibile, con Giorgio Gori, e nel 2024  Nel continente nero. La Destra alla conquista dell’Europa.

 

"Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni"
Francesco Cancellato
Editore Rizzoli
Pagine  235

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

February 14, 2026

M.Grazia Deledda
C’è una forza arcaica che attraversa le pagine di Grazia Deledda, un vento che non si limita a scuotere le fronde delle canne lungo i fiumi sardi, ma che scava dritto nel petto di chi legge.
Scrivere di lei oggi non significa solo celebrare una data o un premio, ma rendere omaggio a una donna che ha saputo trasformare il silenzio di una provincia isolata in un grido universale.Nata in una Nuoro che sembrava immobile, prigioniera di codici d’onore e tradizioni millenarie, Grazia ha compiuto il gesto più sovversivo di tutti: ha guardato oltre.
Mentre il mondo le diceva che il suo destino era confinato tra le mura domestiche, lei rubava parole ai libri e segreti ai racconti dei pastori, costruendo un universo dove il peccato e la redenzione lottano sotto un cielo implacabile.La sua scrittura non è fatta di ornamenti, ma di roccia, fango e sangue.
I suoi personaggi non sono semplici uomini e donne, ma anime nude, piegate da un destino che le sovrasta, eppure capaci di una dignità immensa nella loro caduta. In opere come Canne al vento, la Deledda ci sussurra una verità scomoda: siamo fragili, siamo piccoli, siamo sospesi. Ma è proprio in quella fragilità che risiede la nostra umanità più pura.
Vincere il Nobel nel 1926 non è stato solo il traguardo di una carriera, ma la vittoria di una visione.
Ha dimostrato che si può essere profondamente "di un luogo" — con le radici affondate nel granito della Barbagia — e allo stesso tempo parlare al cuore di ogni essere umano, in ogni angolo della terra. Celebrare oggi questo centenario significa però ricordare anche un piccolo "giallo" burocratico.
Sebbene il premio le sia stato attribuito per l'anno 1926, il riconoscimento le venne consegnato ufficialmente solo nel dicembre del 1927. Questo ritardo, dovuto a un’edizione "sospesa" dall'Accademia Svedese per mancanza di candidati idonei nell'anno solare, non fece che aumentare l’attesa e il prestigio per quella donna autodidatta che, partita da una Sardegna arcaica, aveva saputo conquistare il mondo con la sua "potenza di scrittrice". Grazia Deledda non ha solo descritto la Sardegna; ha inventato un linguaggio per il dolore e la speranza, ricordandoci che, anche quando tutto sembra perduto, resta sempre la forza di un racconto a salvarci.
I suoi libri sono mappe del cuore umano tracciate su un territorio selvaggio. Ci insegnano che siamo creature imperfette, ma che proprio nel riconoscimento della nostra piccolezza risiede la nostra vera forza morale.
Ancora oggi, la sua voce risuona come un monito contro quei muri invisibili che tentano di tarpare le ali alle donne. Della sua terra ha fatto un canto lungo una vita, una metamorfosi dove il dolore si fa inchiostro e il nero su bianco, toccato dalla sensibilità del lettore, esplode in una gamma infinita di colori dell’anima.
February 12, 2026

Che dono straordinario questo riapparire a quasi dieci anni dall’edizione del bestseller Le coordinate della felicità. Vero e proprio culto della narrativa italiana, il romanzo SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO di Gianluca Gotto porta impressi gli inconfondibili segni del talento dell’autore piemontese: quella scrittura imbevuta di vita e di saggezza, quello sguardo che prima vaga nelle cose e poi discende nelle profondità dell’anima, e lì incanta il lettore. Il romanzo in forma di viaggio on the road è un’immersione nel mondo passato trascendentale con le sue inquietudini e stati d’animo piacevoli e gratificanti. E sempre l’inquietudine è il sentimento che domina il romanzo di  Gianluca Gotto che racconta l’imminenza di uno scontro/ incontro tra Davide, stanco delle sue incertezze e Guilly un dispensatore di vita. Tra i due è un corteggiamento costruttivo basato sul reciproco rispetto, la condivisione attiva e la crescita personale, che nutre l'anima senza possesso. Davide sente la vita volargli via; Guilly il saggio che non esiste ma agisce, da lontano e da vicino gli gira intorno; la sua efficacia intellettuale, agisce su Davide  come catalizzatore di dibattito in un mondo saturo di contenuti effimeri. Entrambi con i sensi affilati dall’esperienza si cercano e  si scoprono a campo aperto in Vietnam in dieci tappe partendo da Ho Chi Minh fino a giungere a Ha Giang.  Il romanzo SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO è un mondo quasi panteista  che  Gianluca Gotto evoca attraverso la sua magistrale penna che pur nella sempre più  ascetica scrittura ritrova i caratteri che gli sono tipici, le sospensioni, le pause. Questo poetico e struggente romanzo porta impressi in ogni frase i segni di un vero  scrittore: un tono di voce che appena si coglie diventa inconfondibile, e la integrità del suo sguardo che sa mettere nel giusto fuoco i pensieri e i sentimenti. Dal libro (…) “Tutto dipende solo da te”  riprese Guilly. “ non puoi controllare se gli altri ti aiuteranno, ma puoi scegliere di essere una brava persona. Non puoi sapere quando e come morirai, ma puoi scegliere di mantenerti in forma. Non puoi sapere se i tuoi progetti si realizzeranno, ma puoi fare del tuo meglio ogni giorno. Non puoi controllare se la tua giornata andrà bene oppure no, ma puoi scegliere di avere una casa ordinata e pulita ad accoglierti al tuo rientro. Non puoi controllare cosa di cono gli altri di te, non puoi decidere chi vorrà essere tuo amico, chi si innamorerà di te, chi ci sarà nei momenti di difficoltà. Ma puoi imparare a stare bene da solo e a non far dipendere la tua felicità da nessuno. Ricorda: perdi te stesso ogni volta che ti allontani dalla tua essenza più profonda nel tentativo di avvicinarti a qualcuno. Non puoi controllare quello che ti succederà domani. Non puoi controllare quello che è successo ieri. Puoi controllare quello che sta succedendo ora (…). Pagina 357.

Nel romanzo SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO,  Davide, l’architetto e il saggio Guilly sono i due protagonisti dispersi, lontani l’uno dall’altro, ma uniti da un legame indissolubile in grado di superare lo spazio e il tempo: l’eredità affettiva lasciata dal  nonno di Davide.  Una storia di amore familiare e di come la speranza possa trovare casa anche dove regna la disperazione.

 

 

Gianluca Gotto nasce a Torino nel 1990. A vent’anni si trasferisce prima in Australia, poi in Canada. Oggi è uno scrittore appassionato di Oriente, scrive articoli e libri mentre viaggia per il mondo, specialmente in Asia. Sul suo blog e sui suoi canali social condivide insegnamenti zen ed esperienze di vita. Nel 2018 ha raccontato la sua storia nel libro Le coordinate della felicità, a cui hanno fatto seguito i romanzi bestseller Come una notte a Bali (2019), Succede sempre qualcosa di meraviglioso (2021) e La Pura Vida (2022), il saggio Profondo come il mare, leggero come il cielo (2023), Quando inizia la felicità (2024) e il podcast Il paradiso è qui. Il suo TEDx “Come essere felici ogni singolo giorno” è tra i più visualizzati di sempre in lingua italiana.

 

 

SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA DI MERAVIGLIOSO
Gianluca Gotto
Editore Mondadori
Pagine  429

February 08, 2026

 

Nel Panorama del tiro dinamico sportivo italiano, pochi nomi evocano con  altrettanta forza i concetti di dedizione disciplina e competenza quanto quello di Enrico Civran. Ispettore superiore di Polizia in quiescenza, atleta ed istruttore apprezzato e figura di riferimento in ambito associativo. Civran incarna alla perfezione i valori del tiratore sportivo moderno: equilibrio tra tecnica e controllo, rispetto delle regole, capacità di affrontare ogni sfida con lucidità e spirito competitivo.

Il tiro dinamico sportivo è un percorso fondato su preparazione e rigore, richiede precisione, velocità e capacità decisionale in tempo reale. Serve una formazione solida, una costante preparazione fisica e mentale, e un approccio professionale a ogni sessione di allenamento o gara. E’ in questo contesto che si è formato e ha operato Enrico Civran, costruendo nel tempo (dagli anni 80), un profilo tecnico sportivo di altissimo livello. Oggi, grazie a lui,  è una disciplina sportiva di tiro regolata dalla F.I.T.D.S. “ Federazione Italiana di Tiro Dinamico Sportivo”.

Per Civran l’esperienza militare ha rappresentato un punto di partenza determinante: padronanza dell’arma, capacita di valutazione istantanea delle situazioni, controllo del respiro e della tensione, senso della sicurezza. Questi elementi vissuti nell’operatività, e trovati in ambito sportivo, gli hanno permesso di costruire la base per una carriera apprezzata e autorevole che lo ha portato ad essere pluripremiato ( 99 premi alla carriera e medaglia d’oro al servizio) .

Enrico Civran

Il suo contributo va ben oltre l’esecuzione sportiva. La sua visione del tiro dinamico non si limita alla prestazione: lo sport è stato, per lui, un mezzo di crescita personale e collettiva. Un modo per educare alle responsabilità, al rispetto delle regole, alla consapevolezza delle proprie capacità e i propri limiti.

L'approccio metodico e il suo esempio sul campo hanno fatto e fanno scuola, contribuendo a formare nuove generazioni di tiratori attenti, seri, motivati. In ogni manifestazione, Civran ha dimostrato, che la vera eccellenza non sta solo sui risultati, ma nella costanza con cui si perseguono miglioramento e correttezza.

Negli ambienti dove si pratica il tiro dinamico sportivo, la presenza di Enrico Civran è sempre sinonimo di rigore e passione. La sua partecipazione alle competizioni non è mai  stata fine a se stessa: ha  rappresentato una occasione per rafforzare lo spirito di corpo, per onorare la tradizione del tiro sportivo, per promuovere una cultura dell’arma basata sulla sicurezza, sulla formazione e sull’etica sportiva.

Parallelamente, il suo impegno nel contesto associativo – in particolare nei circuiti legati agli ufficiali in congedo – ha rafforzato i legami tra la comunità sportiva e quella militare, valorizzando il ruolo del tiratore come cittadino responsabile, come figura attiva nella promozione di valori condivisi.

Parlare di Enrico Civran, significa parlare di costanza, passione e responsabilità - Il suo nome è oggi legato non solo ai traguardi sportivi raggiunti, ma soprattutto a un modo di vivere il tiro dinamico come scuola di vita. Un’attività che richiede concentrazione e riflessi, ma anche equilibrio, rispetto per l’altro, e la consapevolezza che ogni colpo sparato con precisione è il frutto di cento colpi mancati e mille ore di preparazione psicologica e pedagogica silenziosa.

In un’epoca in cui la superficialità e la ricerca del risultato immediato sembrano dominare anche nel mondo dello sport. L’esempio di Civran richiama tutti – atleti appassionati, istruttori – a un modello diverso: quello dell’impegno autentico, della preparazione meticolosa, dell’umiltà operativa.

Enrico Civran rappresenta una figura chiave per comprendere il valore del tiro dinamico sportivo come pratica nobile, educativa e impegnativa. Il suo percorso testimonia come l’unione fra formazione militare, etica sportiva e dedizione personale possa generare risultati concreti, ma soprattutto lasciare un segno duraturo nella comunità. Non solo un tiratore o istruttore, ma un punto di riferimento. Non solo un atleta, ma un esempio da seguire.

 

February 04, 2026

Anche la scienza sa essere seducente.  Le mirabili proporzioni dei cristalli di ghiaccio la regolarità delle forme delle foglie e delle ali di farfalla, l’eleganza delle spirali delle conchiglie: impossibile osservare la natura senza riconoscere la profonda simmetria che si nasconde nell’Universo che ci circonda. La profonda simmetria dell'universo si manifesta sia visibilmente, attraverso forme biologiche come le ali delle farfalle e strutture cristalline, sia attraverso leggi fisiche astratte “simmetrie nascoste" che governano la materia.  La differenza risiede nella visibilità: la prima è una geometria estetica e strutturale la seconda, come si legge nel libro LE SIMMETRIE NASCOSTE  è il bilanciamento matematico profondo sottostante le leggi fisiche. Secondo l’autore,  il Nobel Giorgio Parisi, queste simmetrie, che uniscono la fisica alla complessità e all'intelligenza artificiale, sono le regole profonde sottostanti alla struttura del cosmo. A differenza delle simmetrie geometriche evidenti, le “simmetrie nascoste” rompono le aspettative comuni, mostrando ordine nel disordine e guidando l'auto-organizzazione, con applicazioni chiave in intelligenza artificiale. Il quarto e quinto capitolo sono dedicati ad uno studio   sui vetri di spin: comprenderli,  significa acquisire gli strumenti per affrontare la complessità e l'ottimizzazione in ambiti che vanno ben oltre la fisica dello stato solido. Come si legge nel saggio Simmetrie nascoste  i vetri di spin sono materiali magnetici disordinati e sono fondamentali nella vita moderna perché la loro teoria fisica, sviluppata da Giorgio Parisi, permette di modellare sistemi complessi. Essi aiutano a ottimizzare reti neurali, organizzare flussi di traffico e comprendere il ripiegamento delle proteine, trovando applicazioni in IA, biologia e finanza. Le pagine finali dal titolo,  Fraternità nell’era dell’IA,  riportano la struttura completa di una  lettera formale, firmata da 21 autorevoli studiosi,  tra cui il fisico Giorgio Parisi, datata Roma, 12 settembre 2025,   indirizzata a (…) Sua Santità Papa Leone XIV a tutti i leader globali  e  a  tutte le persone di buona volontà (…)   per comunicare in modo chiaro e strutturato le potenziali minacce, le loro probabilità e l'impatto dell’intelligenza artificiale, a partire da quello, molto concreto, del monopolio, e indicano alcune possibili vie per una scienza e una tecnologia al servizio dell’umanità, aiutando a definire le strategie di mitigazione necessarie.

Probabilmente terminerete il libro  più confusi di quando l’avete iniziato, ma nel miglior modo possibile: con profonde domande e il desiderio di saperne di più. In queste pagine il brillante professore di fisica Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 2021, con la collaborazione di Anna Parisi,  introduce il lettore in modo leggero e affabile alle idee chiave delle Simmetrie nascoste, conducendolo in un vertiginoso viaggio dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. Un racconto vivo, avvincente e appassionato  da parte di chi è consapevole che la sua scoperta non è affatto un punto di arrivo. Un’indagine stimolante per riflettere su noi stessi: piccoli ma fondamentali tasselli del Cosmo.

 

Giorgio Parisi nato a Roma nel 1948, è uno degli scienziati italiani più famosi nel mondo. Dopo la laurea in Fisica nel 1970 alla Sapienza di Roma, è stato ricercatore e poi professore presso i laboratori nazionali di Frascati e in importanti università americane, francesi e italiane. Ha ricevuto la medaglia Boltzmann, la medaglia Max Plack, il Premio Nonino, il Premio Wolf e infine, nel 2021, il Premio Nobel per la Fisica. Tra i suoi libri ricordiamo In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi (Rizzoli 2021 nuova edizione aggiornata BUR 2023), Gradini che non finiscono mai. Vita quotidiana di un Premio Nobel (con Piergiorgio Paterlini, La Nave di Teseo  2022), Tra scienza e politica ( a cura di Mariella di Donna. Futura 2023) e il volume di fiabe per bambini La mosca Verdolina e altre storie per chi non vuol dormire (Rizzoli 2024).

 

LE SIMMETRIE NASCOSTE – Perché la fisica è alle radici dell’intelligenza artificiale di oggi e di domani
Giorgio Parisi -Premio Nobel per la Fisica
Edizioni Rizzoli
Pagine 299

 

January 27, 2026

 

È difficile difendersi dalla sua prosa, adamantina e insieme insinuante, dialettica e tuttavia costruttiva.  Una prosa che mette il lettore alle corde. Se si comincia a leggere un testo di Luca Crovi  o soffrendo o gongolando si dovrà comunque arrivare fino in fondo, similmente a quanto accade per lo scritto di Andrea Camilleri che si distingue anche  per la capacità di creare un mondo narrativo originale, in cui la lingua, profondamente radicata nella cultura siciliana, diventa uno strumento narrativo potente e coinvolgente. Andrea Camilleri – Una storia - di Luca Crovi è una biografia sincera che rappresenta un’occasione straordinaria per osservare da vicino la vita di un uomo temerario e tormentato, così sedotto dal lavoro da trasformare i suoi pensieri in capolavori letterari, radiofonici e televisivi: la fortunata trasposizione televisiva RAI con Luca Zingaretti ha reso i suoi romanzi un fenomeno culturale internazionale. Andrea Camilleri si è definito un "equilibrista" tra diverse arti. Egli in effetti, come descrive  Luca Crovi,  ha abbracciato  un dinamico disequilibrio, dove la creatività si è nutrita del passaggio continuo tra discipline diverse, creando una sintesi personale unica che ha trasformato  la sua vita  in un'opera d'arte.  La confessione di Camilleri  (…) Gran parte della mia esistenza è trascorsa in una sorta di sbilanciamento tra una parte e l’altra,  sono stato come un equilibrista su un filo sospeso tra due grattacieli sotto un vento continuamente mutevole. Quanta pazienza e quanta volontà mi ci sono volute per tenere sotto controllo le mie contraddizioni (...). Il libro Andrea Camilleri – Una storia di Luca Crovi  si distingue inoltre  per la narrazione di fatti accaduti in un contesto definito, arricchito da dettagli, aneddoti e incontri con personaggi influenti. Credo che Andrea Camilleri – Una storia -  di Luca Crovi,  abbia tutte le carte in regola per essere uno di quei libri in grado di stravolgere e travolgere. Crovi è uno scrittore pienamente padrone  degli strumenti narrativi nella loro più ampia gamma. Strumenti che sa maneggiare con abilità, anche sul piano delle scelte stilistiche, tutte tese a una concentrazione che rende, alla lettura, i ritmi dell’indagine.

Lo scrittore Luca Crovi  -  con la prima  biografia  autorizzata di Andrea Camilleri -  ha tenuto a battesimo l’edizione 2026 della rassegna NOIR e DINTORNI al Grand Hotel Billia di Saint-Vincent  (Valle d’Aosta) il 16 gennaio ultimo scorso: si tratta di una rassegna  che include  sei appuntamenti letterari incentrati su indagini, crimini e suspence, moderati dallo scrittore Gian Andrea Cerone con la collaborazione della Libreria A la Page di Aosta.  info: www.billia.it.

Luca Crovi

(Milano, 1968), ha una lunga carriera in editoria e attualmente è editor alla Sergio Bonelli Editore. Collabora con diversi quotidiani e periodici. È autore di sceneggiature, programmi radiofonici, saggi, romanzi per adulti e per ragazzi.

  

ANDREA CAMILLERI – Una storia
Luca Crovi
Editore Salani
Pagine 259 - (con inserto fotografico)

January 25, 2026

Presentato qualche giorno fa a Roma, nell’accogliente sala conferenze del circolo della Marina Militare il lavoro di Giovanni Tonini e Cecilia Sandroni "2050 La guerra dei ghiacci". L'ammiraglio Cesare Fanton ha fatto gli onori di casa e Max Civili, giornalista e produttore indipendente, ha condotto un vivacissimo viaggio nei territori della geopolitica e della cultural diplomacy che hanno nell'Artico l'ormai attualissimo scenario.

Nell’Artico sono in gioco enormi interessi, la sorte e i diritti delle popolazioni locali, la trasformazione dell'ecosistema. Con grande intuito e quasi preveggenza ne hanno previsto i possibili scenari presenti e futuri Cecilia Sandroni, socia della Free Lance International Press, che ha raccolto nei 19 densi capitoli del volume il tessuto di una sfida globale che ci riguarda ormai da vicino e lo studioso e criminologo Giovanni Tonini, cui si deve tutta l'osservazione geopolitica e militare contenuta nel volume. L’ opera promossa dalla piattaforma ItaliensPR ideata da Cecilia Sandroni e resa possibile dall'innovativa autogestione editoriale via Amazon, nasce da un'intership di un gruppo di giovani ricercatori che per mesi hanno raccolto dati, informazioni, commenti sulla scena artica del prossimo futuro, resa oggi popolare grazie all'interventismo degli Stati Uniti di Donald Trump sul ruolo cruciale della Groenlandia.

Il progressivo e inesorabile disgelo della calotta artica, il fenomeno della riduzione del permafrost, la polarizzazione di interessi militari, politici e commerciali della "rotta artica" coinvolge ormai tutto il mondo occidentale e riguarda da vicino anche l'Italia, da tempo impegnata sul fronte della ricerca nell'area dell'estremo Nord, oggi specialmente coinvolta. Un recente rapporto parlamentare è stato presentato dai nostri Ministeri degli Esteri, della Difesa e della Ricerca.

Lo scenario coinvolge anche il fronte del Diritto, ne ha parlato con sincera preoccupazione il giurista Vincenzo Maria Scarano, della strategia militare e della tutela culturale di comunità antichissime a rischio di eclissi.

Sono in gioco enormi interessi, la sorte e i diritti delle popolazioni locali, la trasformazione dell'ecosistema, ecco perché questo volume collettaneo, con la bella prefazione dell'antropologo Federico Prizzi, sta rapidamente diventando un manuale di riferimento e una spettacolare fonte di notizie che, grazie all'editoria digitale, si aggiorna in tempo reale.

 

 

PRESENTAZIONE VIDEO

CONFERENZA

 

 

January 22, 2026

 

Lungi dal volere costruire un saggio sull’identità degli angeli, lo studioso William Loiodice vuole invece dare voce ad autorevoli personaggi, che, con pensieri, riflessioni o semplici constatazioni hanno aiutato il popolo di Dio a fare chiarezza in merito alla realtà “ angelica”.  Lo studioso William Loiodice con il saggio L’Angelo Custode finzione o realtà si concentra su nove secoli, nove santi e nove cori angelici perché questi numeri (9) e le loro categorie rappresentano la perfezione spirituale, la completezza della gerarchia celeste e una profonda tradizione mistica/teologica. Con l’impostazione di:  "9 secoli, 9 santi, 9 cori angelici" l’autore William Loiodice nel libro L’Angelo Custode finzione o realtà si riferisce a una profonda tradizione spirituale cristiana che vede la storia della Chiesa (i secoli), i santi (martiri e guide) e i nove ordini angelici (Serafini, Cherubini, Troni, Dominazioni, Virtù, Potestà, Principati, Arcangeli, Angeli). Una sorta di collage che, in modo semplice ed essenziale, offre ai lettori spunti per una personale riflessione sull’esistenza e l’operato degli angeli.  Per certi versi, l’angelo è considerato un essere intermedio tra Dio e l’umanità, una sorta  di anello di comunicazione prioritario. Secondo l’autore William Loiodice un angelo va considerato come un amico intimo, consolatore e guida, a cui ci si può rivolgere con nomi più personali, per stabilire un rapporto più profondo che va oltre la semplice protezione. Nel corso della presentazione letteraria, con una provocazione retorica,  Loiodice afferma che: nei villaggi alpini  c'è più cristianesimo che nelle basiliche di Roma. Con questa “iperbole poetica” William Loiodice sottolinea la profonda e viscerale connessione tra fede, comunità e territorio nelle zone rurali, contrastata dalla grandiosità e talvolta dall'aspetto più monumentale e turistico di Roma. Egli sottolinea inoltre un ulteriore dettaglio che stimola la curiosità e al tempo stesso lascia un po’ perplessi ovvero  l'idea di un "villaggio collinare di Saint-Vincent (Valle d’Aosta)  simile a Betlemme":  un villaggio, come tanti presenti non solo nell’arco alpino italiano, che  si ricollegano a luoghi che ricreano l'atmosfera natalizia e ricordano l' aspetto antico e mediorientale evocando quel senso di antico e spirituale. Il volume L’Angelo Custode finzione o realtà di William Loiodice è un serrato e illuminate raffronto tra fede e scienza con temi di sorprendente attualità che Loiodice indaga con profondità di sguardo e vivacità di stile. Un percorso virtuoso e potente, di grande valore letterario. Sancisce la nascita di uno scrittore unico. Uno studio prodigioso.

Per svelare un altro mistero che unisce scienza, storia e fede,  il ricercatore

Venerdì 16 gennaio 2026 - Biblioteca Comunale di Saint-Vincent
(Valle d'Aosta) - da sx Maurizio Castiglioni, Assessore comunale alla Cultura,
l'autore William Loiodice, Xavier Gamba, Presidente della Commissione
di biblioteca, l'Editore Alessandro Pedrini.

William Loiodice,  si cimenterà in una nuova ricerca sulla Sindone di Torino: un fenomeno globale, un mistero avvincente, che suscita continue indagini, nuove scoperte scientifiche che a volte confermano il suo mistero, altre volte alimentano dibattiti proprio come lo studio sugli angeli custodi.

 

 William Loiodice

Classe 1989 vive da sempre a Saint-Vincent (Valle d’Aosta).  Ama molto il suo territorio: il suo Comune e la sua Regione; ha perfezionato i propri studi a Roma alla Pontificia Università della santa Croce, poi la Licenza al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum in Scienze  Religiose ad indirizzo Pedagocico - Didattico, oltre a guadagnare un Diploma di specializzazione in studi sindonici. Annualmente,  segue corsi di Alta Formazione specifici per insegnanti su come “Insegnare Religione con l’arte” che sono organizzati dalla Pontificia Società Teologica dell’Italia Meridionale – sezione san Luigi – in collaborazione con la Fondazione Culturale San Fedele di Milano. Da diversi anni è attivo come catechista e insegna Religione cattolica nella Scuola pubblica.

 

L’Angelo Custode finzione o realtà
William Loiodice
Edizioni Pedrini
Pagine  162

January 17, 2026

 

Siamo di fronte ad un affascinante percorso che affonda nel nostro passato più remoto. Per scoprire la grande attualità dei racconti degli  dèi e degli eroi. ODISSEA – La Storia di tutte le storie -  Il viaggio dell’eroe alla luce della spiritualità e del simbolismo - l’opera che racconta il Nostos , il ritorno ad Itaca di Odisseo - è una monumentale summa del pensiero e del sapere ma anche della grazia intellettuale  di due autorevoli studiosi Gianluca Marletta e Valentina Ferranti che intrecciano filosofia, sociologia, archeologia, psicologia, storia sociale e culturale per descrivere il primo mondo globale della storia dell’umanità. Un viaggio emozionante a ritroso nel tempo. Il mito rappresenta il sottofondo remoto di ogni cultura, il terreno originario dove affondano le radici tutte le grandi civiltà. I popoli mediterranei, in particolare, sono stati influenzati dalla mitologia greca e romana. Eppure quelle leggende popolate da straordinari personaggi, Zeus, Poseidone, Demetra, Afrodite tanto per citarne alcuni, sono qualcosa di più di un poetico racconto. Gli aedi che ne hanno tramandato la memoria lo sapevano bene e gli studi più recenti di questo volume lo confermano: quelle narrazioni sono i simboli di un inconscio collettivo che si è stratificato nei secoli o, più semplicemente, lo specchio senza tempo in cui si riflettono tutti i sentimenti umani, dalla speranza alla paura, dall’ira all’inganno, dall’amore alla gelosia. Riscoprire il mito significa allora compiere un viaggio che ci tocca molto da vicino. Il saggio di Gianluca Marletta e Valentina Ferranti intende proprio guidarci in questa ricerca. Ne deriva un lavoro affascinante e ben scritto: ODISSEA – La Storia di tutte le storie -  Il viaggio dell’eroe alla luce della spiritualità e del simbolismo è una monografia fondamentale per tornare alle origini di quello che siamo. Il capitolo 2 è dedicato alle Sirene. Le misteriose creature del mare. Con la loro voce hanno sedotto infiniti uomini reali o leggendari fino ad Andersen e ai pittori surrealisti. Ma chi erano le sirene? Ce lo raccontano in questo libro due esperti di filologia classica Gianluca Marletta e  Valentina Ferranti mostrandoci l’inesauribile fascino di queste figure inaccessibili. ODISSEA – La Storia di tutte le storie -  Il viaggio dell’eroe alla luce della spiritualità e del simbolismo  è una ricerca quanto mai esaustiva su una civiltà straordinaria che è riuscita a trasmettere la propria identità alle età future. Come si evince i Greci non consideravano i propri miti alla stregua di storie fiabesche, ma come racconti di un passato remoto che si potevano ricollegare a luoghi e oggetti realmente esistiti.  ODISSEA – La Storia di tutte le storie -  Il viaggio dell’eroe alla luce della spiritualità e del simbolismo di Gianluca Marletta e Valentina Ferranti non sente il peso del tempo. Un universo di simboli e miti rievocati in un saggio monografico rigoroso e brillante. L’introduzione letteraria è stata impostata in modo magistrale da  Cinzia Romani, giornalista e scrittrice romana.

 

 

Valentina Ferranti

Antropologa, scrittrice, articolista. Si occupa di mito, rito, civiltà arcaiche, linguaggio dei simboli, distopia e analisi antropologica del mondo contemporaneo. 

Ha tenuto vari corsi inerenti alle antiche civiltà, i linguaggi dei simboli ed i culti misterici. Il suo sguardo si volge anche al tempo presente. Pubblica articoli di attualità per alcune riviste cartacee e on-line, tra cui Visione, Fenix e Orizzonte Zero. Di recente ha pubblicato un romanzo di fantascienza, Ritorno ad Amtara (NPE). Inoltre, nel marzo 2022 è uscito il suo contributo al testo: Il Mistero delle Sirene di Giacomo Maria Prati ed il libro Prima Roma. Le origini alla luce del mito, scritto con Giacomo Maria Prati (X Publishing srl).

 

Gianluca Marletta

Docente di Lettere e studioso di tematich, storiche e storico-religiose. È autore di numerosi saggi e articoli. Tra i principali saggi, ricordiamo: Apocalissi. La fine dei tempi nelle religioni (scritto con Mario Polia); La fabbrica della manipolazione e UNI SEX. Cancellare l’identità sessuale: la nuova arma della  manipolazione globale (scritti con Enrica Perucchietti); UFO&Alieni. Origini, storia e prodigi di una pseudo-religione; La guerra del Tempio. Escatologia e storia del conflitto medio-orientale; L’Eden, la resurrezione e la Terra dei Viventi, Considerazioni sull’origine e il fine dello stato umano; L’ultima religione.Dall’eugenetica alla pandemia: l’alba di una nuova era ? (scritto con Paolo Gulisano).

 

ODISSEA – La Storia di tutte le storie -  Il viaggio dell’eroe alla luce della spiritualità e del simbolismo
Gianluca Marletta
Valentina Ferranti
Editore X Publishing
Pagine 146

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