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Nel Panorama del tiro dinamico sportivo italiano, pochi nomi evocano con altrettanta forza i concetti di dedizione disciplina e competenza quanto quello di Enrico Civran. Ispettore superiore di Polizia in quiescenza, atleta ed istruttore apprezzato e figura di riferimento in ambito associativo. Civran incarna alla perfezione i valori del tiratore sportivo moderno: equilibrio tra tecnica e controllo, rispetto delle regole, capacità di affrontare ogni sfida con lucidità e spirito competitivo.
Il tiro dinamico sportivo è un percorso fondato su preparazione e rigore, richiede precisione, velocità e capacità decisionale in tempo reale. Serve una formazione solida, una costante preparazione fisica e mentale, e un approccio professionale a ogni sessione di allenamento o gara. E’ in questo contesto che si è formato e ha operato Enrico Civran, costruendo nel tempo (dagli anni 80), un profilo tecnico sportivo di altissimo livello. Oggi, grazie a lui, è una disciplina sportiva di tiro regolata dalla F.I.T.D.S. “ Federazione Italiana di Tiro Dinamico Sportivo”.
Per Civran l’esperienza militare ha rappresentato un punto di partenza determinante: padronanza dell’arma, capacita di valutazione istantanea delle situazioni, controllo del respiro e della tensione, senso della sicurezza. Questi elementi vissuti nell’operatività, e trovati in ambito sportivo, gli hanno permesso di costruire la base per una carriera apprezzata e autorevole che lo ha portato ad essere pluripremiato ( 99 premi alla carriera e medaglia d’oro al servizio) .
| Enrico Civran |
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Il suo contributo va ben oltre l’esecuzione sportiva. La sua visione del tiro dinamico non si limita alla prestazione: lo sport è stato, per lui, un mezzo di crescita personale e collettiva. Un modo per educare alle responsabilità, al rispetto delle regole, alla consapevolezza delle proprie capacità e i propri limiti.
L'approccio metodico e il suo esempio sul campo hanno fatto e fanno scuola, contribuendo a formare nuove generazioni di tiratori attenti, seri, motivati. In ogni manifestazione, Civran ha dimostrato, che la vera eccellenza non sta solo sui risultati, ma nella costanza con cui si perseguono miglioramento e correttezza.
Negli ambienti dove si pratica il tiro dinamico sportivo, la presenza di Enrico Civran è sempre sinonimo di rigore e passione. La sua partecipazione alle competizioni non è mai stata fine a se stessa: ha rappresentato una occasione per rafforzare lo spirito di corpo, per onorare la tradizione del tiro sportivo, per promuovere una cultura dell’arma basata sulla sicurezza, sulla formazione e sull’etica sportiva.
Parallelamente, il suo impegno nel contesto associativo – in particolare nei circuiti legati agli ufficiali in congedo – ha rafforzato i legami tra la comunità sportiva e quella militare, valorizzando il ruolo del tiratore come cittadino responsabile, come figura attiva nella promozione di valori condivisi.
Parlare di Enrico Civran, significa parlare di costanza, passione e responsabilità - Il suo nome è oggi legato non solo ai traguardi sportivi raggiunti, ma soprattutto a un modo di vivere il tiro dinamico come scuola di vita. Un’attività che richiede concentrazione e riflessi, ma anche equilibrio, rispetto per l’altro, e la consapevolezza che ogni colpo sparato con precisione è il frutto di cento colpi mancati e mille ore di preparazione psicologica e pedagogica silenziosa.
In un’epoca in cui la superficialità e la ricerca del risultato immediato sembrano dominare anche nel mondo dello sport. L’esempio di Civran richiama tutti – atleti appassionati, istruttori – a un modello diverso: quello dell’impegno autentico, della preparazione meticolosa, dell’umiltà operativa.
Enrico Civran rappresenta una figura chiave per comprendere il valore del tiro dinamico sportivo come pratica nobile, educativa e impegnativa. Il suo percorso testimonia come l’unione fra formazione militare, etica sportiva e dedizione personale possa generare risultati concreti, ma soprattutto lasciare un segno duraturo nella comunità. Non solo un tiratore o istruttore, ma un punto di riferimento. Non solo un atleta, ma un esempio da seguire.