L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Press Release

Press Release (4)

COMUNICATO STAMPA

28 GIUGNO, ORE 11.30

SENATO DELLA REPUBBLICA

SALA CADUTI DI NASSIRYA

Palazzo Madama, Roma

 

Si svolgerà venerdì 28 giugno, alle 11.30, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica (Palazzo Madama) a Roma, la presentazione del libro “Il mostro ha gli occhi azzurri - Il delitto di Ponticelli” della giornalista Giuliana Covella (Guida Editori). Il volume, la cui prima edizione fu allegata nel 2012 all’istanza di revisione presentata dall’ex giudice Ferdinando Imposimato alla Corte d’Appello di Roma, è un lavoro d’inchiesta su un caso di cronaca nera che sconvolse la città di Napoli e l’Italia nel luglio 1983. A distanza di 41 anni dall’omicidio di due bambine di 7 e 10 anni (Barbara Sellini e Nunzia Munizzi), il testo mira a far luce sulle responsabilità di quello che potrebbe essere uno dei più gravi errori giudiziari della storia del nostro Paese, dopo il caso Tortora.

Alla presentazione interverranno oltre all’autrice, il senatore Sergio Rastrelli, il giudice della Corte di Cassazione Raffaello Magi, l’avvocato cassazionista Maria Orlando, il dirigente ADM (Agenzia delle dogane e dei monopoli) Napoli 1 Enrico Guarna. Modera il giornalista Ercole Fragasso. Letture a cura dell’attore Ferdinando Maddaloni.

La Free Lance International Press ha ospitato il monologo di Ferdinando Maddaloni sull'argomento durante il premio Italia Diritti Umani 2023

 

NGO in consultative status (Category II) with the Economic and Social Council of the United Nations

Member of the Coordinating Committee of the Hague Appeal for Peace 1999

To Whom it concerns - dichiarazione stampa

Via e-Mail

 

 

FERMIAMOCI SIN CHE SIAMO IN TEMPO

 

La dichiarazione del segretario uscente della Alleanza Atlantica “ La Nato è in trattative per schierare più armi nucleari di fronte alla crescente minaccia da parte di Russia e Cina.” riportata dalla stampa italiana del 18 giugno 24, segna una altra volta un radicale conflitto tra il diritto internazionale e la politica della deterrenza nucleare.

Il Telegraph, citando un'intervista rilasciata al quotidiano britannico dal segretario generale dell'Alleanza nordatlantica Jens Stoltenberg, ribadisce che la Nato deve mostrare al mondo il suo arsenale per inviare un messaggio diretto ai suoi nemici.

A tal proposito non possiamo non ricordare che in data 8.7.1996, in un parere giuridico, la Corte Internazionale ha constatato all’unanimità che sia la minaccia che l’uso delle armi nucleari sono illegittimi secondo articolo 2 § 4 della Carta ONU e che in base all’articolo VI del Trattato di Non Proliferazione tutti gli stati sono obbligati a perseguire in buona fede e concludere negoziati che conducano ad un disarmo nucleare globale sotto un rigido ed effettivo controllo internazionale.

Un’ offerta di trattare la comune adesione di tutti gli Stati nucleari, compresi i paesi NATO, al Trattato di Proibizione delle armi nucleari del 7 luglio 2017 , entrato in vigore il 22 gennaio 2021, e rinunciare anche, unilateralmente alla politica illecita della deterrenza nucleare (minaccia) per raggiungere finalmente una svolta decisiva, oltre ad essere l’unica strada legalmente percorribile per la Nato e per gli altri Stati Nucleari di fronte alle reciproche minacce contro e dalla Russia, rappresenta l’unica strada ragionevole per contrastare seriamente la possibilità, sempre meno remota, di un conflitto nucleare e tentare di garantire un futuro alle nuove generazioni.

Firenze/Roma il 18. 6. 2024

 

Otello Scatolini – Mantra. Scultura e grafica

Otello Scatolini aggiunge un altro tassello alla ricerca unisce parola, suono, segno grafico: il gesto dello scultore si fa esso stesso meditazione, la materia vibra del suono del mantra, l’unione fondamentale fra tutte le cose prende forma.

 

Comunicato stampa   
 
 
 
Otello Scatolini presenta Mantra: in collaborazione con Art Sharing Roma e a cura di Penelope Filacchione, da venerdì 10 maggio a domenica 9 giugno.
Mantra, in lingua sanscrita, significa strumento del pensiero: è un termine che risale almeno a quattromila anni fa e che cerca di raccontare il potere generatore del suono come esternazione percettibile dell’essere.
In epoche più recenti, lo stesso concetto è stato riassunto nel termine greco logos: se nella Grecia classica riassume le due condizioni di pensiero e parola, nel cristianesimo diventa l’atto volitivo di Dio che si incarna nel figlio.
L’umanità da sempre percepisce questa forza creatrice che trascende l’azione, che sta nel respiro, che è essa stessa vita nel senso più pieno del termine.
Otello Scatolini ha iniziato da tempo la sua ricerca in questa direzione: esattamente due anni fa proponeva Verbum, un allestimento delle sue sculture disseminate di parole. Da allora ha proseguito su questa strada, cercando di andare indietro, fino alla forza generatrice della parola e del suono.
Una serie di rilievi realizzati site specific per questa mostra sprigiona dalle radici e dai rami le sillabe – in italiano e sanscrito – del Gayatri Mantra, testo antichissimo che, in pochi versi, riassume l’unicità nella molteplicità del creato: “Meditiamo sul creatore supremo la cui luce Divina illumina tutti i regni. Possa questa luce illuminare le nostre menti.”
Dall’acqua e dalla terra, fin verso il cielo, gli alberi duplici dai corpi annodati costituiscono essi stessi unione degli opposti: un tema, quello degli alberi, ugualmente caro all’artista almeno da una ventina d’anni, a partire da un primo progetto pensato per celebrare le unioni di due settori separati – fisicamente e spiritualmente – dello storico Cimitero del Verano di Roma.
Con questo progetto si aggiunge un altro tassello alla ricerca che, unendo parola, suono, segno grafico, natura porta l’artista verso una forma di espressione sempre più personale e al contempo universale: il gesto dello scultore si fa esso stesso meditazione, la materia vibra del suono del mantra, l’unione fondamentale fra tutte le cose prende forma.

Otello Scatolini – Note biografiche
Otello Scatolini nasce e lavora a Roma, classe 1964. Inizia a lavorare il marmo fin da bambino con il padre Livio, ma si perfeziona all’Accademia di Belle Arti di Roma seguendo i corsi di Emilio Greco e Venanzo Crocetti. Dalle sue prime personali di Roma e Milano nel 1995 arrivano le collaborazioni con Enzo Cucchi, Mario Schifano e Francesco Clemente e le sue prime commissioni pubbliche: ricordiamo in breve l’Urna di san Paolo in bronzo per la chiusura del Giubileo del 2000, il “Monumento ai Migranti” per il Comune di Morra de Sanctis (AV, 2016), San Pietro Nolasco e lo schiavo (Roma, chiesa di Santa Maria della Mercede).
I suoi lavori (sculture in marmo, resina, bronzo, disegni e bozzetti) sono stati costantemente esposti in mostre personali e collettive in Italia e nel mondo: per citare le più importanti Galleria La Tartaruga, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Biennale d’Arte Sacra (Roma-Carmona (SP), L’Aquila, Biennale di Arte Contemporanea di Foshan (Cina), New York e Miami.
Nel 2008 è stato eletto presidente della Università dei Marmorari di Roma. Dal 2015 insegna scultura in marmo presso le Scuole d’Arte e dei Mestieri di Roma Capitale.
Il suo costante impegno sociale ha preso forma a San Lorenzo nella Porta della Bellezza, scultura urbana che incornicia l’ingresso del suo studio romano, dedicata a Desirèe Mariottini e a tutte le donne vittime dell’ignoranza (2020).
 

INFO PRATICHE:
Otello Scatolini, Mantra
A cura di Penelope Filacchione
ArtSharing Roma, via Giulio Tarra 64 – 00151 Roma
Da venerdì 10 maggio a domenica 9 giugno 2024
Opening: 10 maggio ore 17.00-21.00
Ingresso libero
Orari di visita: dal martedì al sabato h.17.00-20.00
Nei giorni dal 7 al 9 giugno la mostra ospiterà le opere degli allievi della maestra Serena Luongo del corso di micro-scultura orafa in cera persa: le sculture in marmo e resina di Otello Scatolini si confronteranno con le più piccole opere preziose degli allievi orafi per un dialogo singolare e proficuo.
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