L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Intervista a Nino Galloni, autore di “La rivolta delle coscienze. Siamo troppi, inutili e dannosi? (Storia, Religione e Moneta)”

By Andrea Signini November 07, 2022 197

“La rivolta delle coscienze. Siamo troppi, inutili e dannosi? (Storia, Religione e Moneta)”. Titolo emblematico e contenuti che trattano aspetti della storia umana dalla grande rivoluzione agricola del neolitico alle rivoluzioni industriali degli ultimi Secoli sino ai giorni nostri. Temi trattati con tutt'altro spirito anche nel controverso testo di Klaus Schwab. Quali sono gli obbiettivi che l'hanno spinta a mettere nero su bianco questa lunga serie di analisi?

 

Ho scritto questo libro con tre obbiettivi chiari in mente: il primo, fare delle previsioni a cinque, dieci e vent'anni soprattutto in funzione della verità sui vaccini e dintorni perché da quello dipenderà il crollo dell'impalcatura del cosiddetto “potere”. E sembra che le cose, ad oggi, stiano prendendo la piega da me descritta in queste pagine. La seconda ragione, è contestare quanto propalato dal mainstream secondo cui noi umani saremmo troppi, inutili e dannosi. Non è vero che siamo troppi, in quanto il pianeta è fortemente sottopopolato, escluse le grandi città. Prendiamo ad esempio la nostra Nazione: l'Italia è un Paese grandemente sviluppato e la popolazione risiede in tante aree di piccole dimensioni. Ma anche volendo ampliare il panorama, noteremmo che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale vive sulle coste mentre le aree interne sono scarsamente popolate se non addirittura disabitate.  Non siamo inutili, perché checché se ne dica, l'industria 4.0, l'intelligenza artificiale e la robotizzazione sostituiranno gli addetti nel manifatturiero ma per quanto riguardi i beni immateriali, servizi di cura delle persone, dell'ambiente e tutte quelle attività creative, l'effetto dell'attività artificiale e della sostituzione degli umani riguarderà una percentuale variabile dal 10 al 15%. Ergo, avremo bisogno di milioni e milioni di addetti nei comparti dell'economia circolare e dell'economia non materiale eccetera.

          Terzo aspetto: siamo davvero dannosi? Io ribalto questa vulgata ambientalistica e ne approfondisco gli aspetti per dimostrare dal mio punto di vista di economista e non di scienziato dell'ambiente quelle che sono le effettive cause del surriscaldamento del pianeta.

          Dulcis in fundo, ho inteso rendere comprensibile quanto importante sia il recupero dei valori che abbiamo perso di vista: i valori cristiani, quelli socialisti e quelli liberali. A mio personale avviso, è di primaria importanza riacquisire il tesoro culturale smarrito negli ultimi decenni, andare fino in fondo per recuperare il bandolo della matassa. Altrimenti, l'alternativa sarà quella dello sprofondamento totale in quel liberismo mascherato di nazismo come descritto da Harari, braccio destro di Schwab, secondo il quale gli esseri umani si devono estinguere in gran parte per fare spazio a non si capisce bene chi, forse una razza superiore, cibernetica o cos'altro.

 

Recuperare il bandolo della matassa... mi fa pensare ad un altro bandolo, quello che ogni governo sbandiera appena s'insedia e poi perde di vista: recuperare il sommerso. L'opposizione lamenta scarsa incisività alla lotta all'evasione fiscale e carenza di strumenti per attuarla. Che impressione ne ha ricavata sulla base dei pochi elementi sin qui disponibili?

 

L'annunciata tregua fiscale e l'innalzamento del limite al contante, contrariamente a quanto si sente ripetere, non sono strumenti per combattere l'evasione fiscale. È semmai il rapporto con le banche il fulcro di tutta la faccenda. Da Direttore Generale del Ministero del Lavoro, l'ho potuto constatare coi miei occhi: un'azienda deve ricevere immancabilmente assistenza totale dalla banca cui è appoggiata per sopperire al lasso di tempo che intercorre tra l'incasso delle somme ed i pagamenti da onorare. Tutta la politica, da destra a sinistra, ha pedissequamente ignorato il tema portando, nel lungo periodo, le aziende medesime a fare i veri salti mortali per far quadrare i conti. Tutto ciò questo è sbagliato ed espone a rischi concreti di evasione fiscale.

          Non sarà sfuggito il fatto che sempre più attori si stiano costituendo in quelle che potremmo definire “forme di credito fai da te” in cui la banca e l'azione bancaria vengono sostanzialmente scavalcate. L'azione dell'attuale governo – così come ci appare adesso – è improntata a fare la battaglia a chi guadagna piccole somme e, nello stesso tempo, non riesce a comprendere la dimensione del fenomeno che invece è stato inquadrato alla perfezione dalla Germania la quale, da tempo, ha imposto alle proprie banche attive sul territorio di operare a vantaggio delle aziende per il bene esclusivo della propria economia. Ha visto qualcosa di simile anche qui da noi? Certo che no! Di conseguenza, ecco che chi si vede vessato dallo Stato e dalla banca, deve necessariamente trovare delle vie di fuga più o meno lecite per sopravvivere.

 

 

 

Innalzamento del contante, dice. La decisione di innalzarne il limite minimo ha sollevato un polverone politico. Lei ritiene che questa Legge possa in qualche maniera agevolare la criminalità organizzata o possa agevolare il nero?

 

          Innanzitutto, dobbiamo suddividere la materia in tre contenitori distinti e separati:  il limite all’uso del contante; la detenzione del contante e l’eliminazione del contante. E sulla corruzione e sull’economia sommersa non c’entra il tetto all’uso delle banconote, che questo sia chiaro. Perché la corruzione ha già preso le sue contromisure mentre l’economia sommersa avrebbe bisogno di ispettori, di controlli amministrativi mirati. In altri termini, ritenere che i fenomeni corruttivi possano basarsi sul solo scambio di denaro e mazzette, è un concetto da ritenersi del tutto obsoleto. I canali che costoro sfruttano sono di tutt'altra natura: beni mobili come orologi, gioielli, ingenti quantitativi di oro come anche escort e criptovalutele.

 

Imitare la Germania per fare il bene delle nostre aziende... ma l'impressione che abbiamo ricavata è quella che questo governo intenda piuttosto lasciar fare chi vuole fare. Che lettura ne dà?

 

          La mia opinione personale è che la Meloni, in questo specifico caso, si riferisse al Governo da lei presieduto e non ad altro. Soltanto tra qualche tempo, potrò essere più preciso.

 

La BCE ha annunciato di voler alzare i tassi. Qual è il suo giudizio in merito?

 

          Se ci trovassimo di fronte alla necessità di neutralizzare un'inflazione da domanda, sarebbe corretto e si darebbe un freno all'economia. Ma stante il fatto che non è questa l'attuale situazione, la scelta si conferma errata: l'inflazione che dobbiamo contrastare è relativa ai costi, mi spiego? E dunque sarebbe opportuno gettare l'occhio alle manovre della FED americana la quale punta su trasporti, investimenti e logistica. Il tutto si riflette in ultima analisi sui costi delle importazioni di quelle Nazioni che dovranno spendere di più per approvvigionarsi di quegli stessi beni e servizi che oggi acquistano a meno, a scapito delle esportazioni europee ovviamente.

 

In conclusione di questa intervista, qual è il profilo del lettore ideale di questo testo?

 

          Mi piacerebbe che questo testo venisse letto soprattutto dalle nuove generazioni; a loro affido il compito di procedere verso un recupero fattivo di quanto ci è stato sottratto. Il mio ruolo, adesso, è quello di formatore e informatore. Alle giovani leve quello di operare una sana rivolta delle coscienze.

 

 

 

Andrea Signini, Novembre 2022

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Last modified on Monday, 07 November 2022 11:24
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