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  Il punto sulla 26.a giornata di calcio di Serie A. Stagione 2024/2025.

By Rino R. Sortino February 25, 2026 51

 Juventus Como 0-2. La vera novità nella formazione bianconera è l’inserimento di Lois Openda come centravanti, il Como  invece privo del suo giocatore di maggior classe, Nico Paz squalificato, presenta quattro titolari diversi rispetto a quelli scesi in campo contro il Milan. Al 12 ‘Douvikas beneficia di un pessimo passaggio orizzontale di McKennie e serve Vojvoda che entra in area e realizza con la leggera deviazione di Miretti. Al 38’ c’è una clamorosa traversa di Da Cunha dopo una respinta di testa di Di Gregorio. Nella ripresa al 61’ il Como raddoppia: i bianconeri perdono palla su un calcio d’angolo a favore, poi con quattro passaggi i lariani sviluppano una bella azione in contropiede e segnano a porta vuota con Caqueret. Nel finale, Spalletti fa entrare David, Boga e Adzic, e Koopmeiners all’84’nell’unica vera azione della Juventus, colpisce il palo direttamente su calcio di punizione. Quello dei bianconeri è l’ennesima deludente risultato della stagione, che rischia di compromettere il quarto posto. 

Sassuolo Verona 3-0. I neroverdi sbloccano la gara al 40′. merito di Laurienté, che mette un pallone delizioso per Pinamonti il quale propizia l’1-0. Cinque minuti dopo arriva il raddoppio su rigore di Berardi (fallo netto di Niasse sullo stesso Berardi), che mette in rete, dopo che Montipò aveva respinto il suo tiro dal dischetto. E’ il sesto gol in campionato, per questo bravo calciatore, che ha deciso di restare a giocare sempre nel Sassuolo e di rifiutare le laute offerte delle big del campionato. Nella ripresa il Verona reagisce e al 62′ realizza il terzo gol: Laurienté lancia Berardi che si invola verso la porta avversaria e batte Montipò. A Reggio Emilia per il Verona arriva la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, una media  da retrocessione. 

Lecce Inter 0-2. Priva del proprio capitano Lautaro, in attacco l’Inter si affida ad Esposito e Thuram. Nel corso del primo tempo i nerazzurri attaccano e il portiere leccese Falcone, si supera in un paio di occasioni. Nella ripresa l'Inter aumenta la sua intensità in campo e  Chivu getta nella mischia Mkhitaryan e Akanji. I cambi  portano i suoi frutti: al 75’ l’armeno sfrutta un corner di Dimarco e insacca a rete con il destro. Sette minuti più tardi su calcio d’angolo di Dimarco, il tempestivo colpo di testa di Akanji vale il definitivo 2-0. Contro il Bodo Glimt per i nerazzurri sarà una ennesima partita da vincere, per tentare una rimonta ed evitare l’eliminazione dalla Champions. Servirà una partita al limite della perfezione per la squadra di Chivu, chiamata a segnare almeno due gol per pareggiare il conto fra andata e ritorno e tentare il sorpasso. 

Atalanta Napoli 2-1. Al 18′ gli azzurri passano in vantaggio a seguito di un cross su punizione di Gutierrez grazie al colpo di testa vincente di Beukema. Nella ripresa al 61’ l’Atalanta pareggia: Zalewski batte un corner sul quale si avventa Pasalic che di testa realizza. Venti minuti più tardi l’Atalanta passa in vantaggio: Bernasconi crossa dalla sinistra e sempre di testa Samardzic realizza il gol che vale la vittoria. 

Milan Parma 0-1. Nel primo tempo Pulisic da buona posizione si divora il possibile vantaggio.Nella ripresa la pressione del Milan non cala e il gioco si svolge con grande intensità. Al 64’c’è un clamoroso palo di Leao su un suo destro al volo. Nel finale, all’80’ a seguito di un angolo emiliano dalla destra, Troilo colpisce di testa in rete e porta in vantaggio la sua squadra. Inizialmente l’arbitro Piccinini annulla, ma dopo essere stato richiamato al Var, la rete è convalidata. Un pareggio con il Como e una sconfitta contro il Parma nel giro di quattro giorni sono risutati deludenti per la prestigiosa società rossonera. Il Milan spesso nella stagione in corso ha lasciato punti contro le squadre della parte destra della classifica e meno forti. A questo punto a 12 tappe dal traguardo finale, è il caso di non lasciarsi sfuggire il secondo posto, che per il momento deve essere l’obiettivo minimo. 

Roma Cremonese 3-0. I giallorossi trovano difficoltà nei primi quarantacinque minuti a causa della buona disposizione in campo degli avversari, bravi nell’intasare gli spazi. La grande occasione ce l’ha al 35’ Mancini che con un gran colpo di testa colpisce la traversa. ll tecnico romanista fa entrare in campo Venturino al posto di Zaragoza e il risultato si sblocca. Al 59’sul calcio d’angolo di Pellegrini, Cristante batte Audero di testa sul primo palo. Al 77’ i giallorossi realizzano la seconda rete: sul calcio d’angolo battuto da El Aynaoui, Ndicka di destro segna il suo primo gol in Seria A. Gli ospiti provano a far male alla Roma con un contropiede di Vardy, ma Svilar stoppa l’iniziativa del bomber inglese. Al’82’. Pisilli all’86’ segna il terzo gol con una gran tiro in diagonale e lo deve al fatto che si trova nel posto giusto al momento giusto. 

Genoa Torino 3-0. Nel Genoa fa l'esordio dall’inizio Baldanzi, che si rivela l’uomo chiave per il gioco rossoblù. I granata, in inferiorità numerica per un tempo a seguito dell’espulsione di Ilkhan, vengono travolti dal Genoa. I rossoblu al 22′ passano vantaggio: a seguito di tiro-cross di Ekuban, Paleari non respinge bene e Norton-Cuffy segna sulla respinta. Al 40′ grande giocata di Baldanzi che va via in tunnel a Maripan, entra in area, tira e sulla respinta di Paleari, Ekuban infila il 2-0. All’80’ Pedersen scivola, arriva Messias che s’invola e batte Paleari. E’ il terzo gol del Grifone, una squadra che sembra letteralmente rinvigorita dalle cure di mister De Rossi. 

Fiorentina Pisa 1-0. Nel primo tempo c'è un netto possesso palla della Fiorentina, con il Pisa che non riesce ad organizzarsi al meglio. Al 13′ la Fiorentina va in vantaggio: sugli sviluppi di un’azione d’angolo, Fagioli calcia dal limite e colpisce Canestrelli, il pallone resta in area e finisce nella disponibilità di Kean che batte Nicolas da pochi passi. Il Pisa si sveglia troppo tardi e nell’ultima mezz’ora i nerazzurri toscani potrebbero pareggiare in più occasioni. La vittoria consente alla Fiorentina di salire al quart’ultimo posto in classifica, alla pari con Lecce e Cremonese. 

.La 26esima giornata del campionato di Serie A conclusa ieri, sarà probabilmente ricordata come determinante. Lo scudetto è sempre più vicino all’ Inter che approfitta delle sconfitte di Milan e Napoli, portandosi a +10 sui rossoneri secondi e a +14 sulla coppia formata da partenopei e Roma. Il Milan che ha perso contro il Parma, rimpiange di non aver allungato su questa coppia e soprattutto sulla Juventus, anche lei caduta nel fine settimana e rimasta a -8 dalla formazione di Allegri. C’è sicuramente grande bagarre sia per la Champions League, che per la salvezza, con cinque squadre in tre punti tra terzultimo e quattordicesimo posto: Lecce, Fiorentina e Cremonese a quota 24 punti; Genoa e Torino a quota 27 punti. E’ vero che mancano ancora dodici giornate ed è difficile parlare di sentenza definitiva, ma al momento attuale è difficile immaginare che la squadra di Chivu possa perdere il vantaggio acquisito. 

Non c’è squadra in questo campionato,dall’Inter in giù, che non abbia avuto modo di lamentarsi dell’operato di arbitri e Var. L’ultima in ordine di tempo è il Napoli, reduce da una sconfitta a Bergamo che ne potrebbe complicare la corsa Champions, dove il risultato è stata fortemente condizionata dall’arbitro Chiffi, (non a caso fermato dal designatore). Anche il Presidente del Napoli De Laurentiis ha alzato il telefono per parlare con Gravina e lamentarsi della attuale situazione arbitrale. Quello che non si riesce a comprendere è la differenza delle decisioni definitive in situazioni analoghe. Tutto questo porta sempre a una minore autorevolezza dell’arbitro nei confronti del VAR. A nostro parere quando un arbitro sbaglia più volte  nell’arco della stagione ad interpretare delle fasi di gioco, significa che non è all'altezza del compito, pertanto non è sufficiente sospenderlo, ma consigliarlo ad impegnarsi in altre attività. 

 

I risultati della 26esima giornata 

Sassuolo – Verona 3-0 Juventus – Como 0-2 Lecce – Inter 0-2 

Cagliari – Lazio 0-0 Genoa – Torino 3-0 Atalanta – Napoli 2-1 

Milan – Parma 0-1 Roma – Cremonese 3-0 Fiorentina – Pisa 1-0 Bologna – Udinese 1-0 

La classifica attuale: Inter 64; Milan 54; Napoli, Roma 50; Juventus 46; Como, Atalanta 45; Bologna 36; Sassuolo 35; Lazio 34; ; Udinese, Parma 32; Cagliari 29; Genoa, Torino 27; Cremonese, Lecce, Fiorentina 24; Pisa, Verona 15.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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