L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Lo Stato Mondiale delle risorse idriche e terrestri (FAO) e l'obbligo inderogabile di una politica agroecologica per una riconversione biologica globale.

By Giuseppe Altieri October 07, 2021 1758


Sarebbe bastato dal 2006 con le ultime due PAC, chiudere progressivamente gli allevamenti industriali ed avremmo potuto risolvere il problema della fame nel mondo e dei cambiamenti climatici, della conservazione della fertilità dei terreni e degli esseri Umani, ormai drammaticamente compromessa.

 

Invece (vedasi allegato FAO sullo stato mondiale delle risorse idriche e terrestri dal 1960 al 2006), attraverso politiche scellerate di sostegni ai redditi per l'agricoltura e zootecnia industriali (oltre il 50% del bilancio della PAC, concentrato per lo più ai grandi gruppi agro-zootecnici) ed attraverso la "manipolazione" delle norme per i pagamenti agroclimatico-ambientali e per il benessere animale per un altro 50% dei fondi PAC sui PSR Regionali (praticamente regalati senza contropartita agli stessi agricoltori e allevatori industriali), il tutto ovviamente in modo illegale rispetto ai Regolamenti europei di riferimento, vedasi relazioni della Corte dei Conti Ue, a partire dalla n. 3 del 2005 sulla spesa agroambientale, abbiamo speperato altre 2 programmazioni settennali europee,
15 anni drammatici in cui abbiamo assistito a:


1. raddoppio dei residui chimici ritrovati nelle acque superficiali e profonde da 118 a oltre 220 nell'ultimo rapporto ISPRA
2. ulteriore perdita di Humus dei terreni con conseguenza perdita del valore nutritivo degli alimenti e dissesto idrogeologico e desertificazione (es. Ulivi del Salento) , per mancato trattenimento idrico e degli elementi nutritivi.
3. Perdita dell'aspettativa di vita sana di almeno 8 anni negli ultimi 15 anni, con aggravio drammatico della spesa sanitaria.
4. Riduzione drammatica degli impollinatori naturali ed allevati (Api) con perdite di produzione
5. Ulteriore perdita estrema di Biodiversità funzionale in agricoltura, biodiversità microbica dei terreni e della rizosfera, insetti utili... oltre che della Biodiversità generale per distruzione delle foreste vergini e degli habitat naturali.
6. Inquinamento devastante da plastiche e microplastiche e pesticidi nelle catene terresti e marine con perdita della produttività della pesca e dell'agricoltura
7. Emissione massiccia di Gas serra, in primis gli ossidi di N da allevamemti industriali a liquami e residui da Biogas, che hanno effetto serra 100 volte la CO2, Metano che incrementa con alimentazione a base di soia e mais e Ammoniaca... oltre alla CO2 ... l'ultimo dei problemi.

A fronte di 10-15 miliardi all'anno di fondi europei disponibili per la politica agricola italiana, investiti esclusivamente nelle misure agroclimatiche ambientali e di benessere animale e riservate esclusivamente ad aziende biologiche, cumulabili con il pagamento previsto per l'agricoltura biologica... si potrebbero ridurre di almeno 30 miliardi all'anno le spese per patologie cronico-degenerative, parkinson, celiache, ecc verso le quali Pesticidi e fertilizzanti chimici, insieme alla degradazione del valore nutritivo degli alimenti, rappresentano le principali "concause aggravanti".

La prossima PAC e il PAN sul cosiddetto uso sostenibile dei Pesticidi (per fortuna ancora in bozze) sono semplicemente antiscientifici ed anacronistici, oltre che pericolosi per la salute e l'ambiente, diritti inviolabili.
Le forze del Male vorrebbero portarci tutti al disastro planetario... Forse i ricchi rischiano di sopravvivere in un'elite di dominazione del Popolo ammalato...

NOI ESSERI UMANI CIVILI NON DOBBIAMO PERMETTERLO
Usiamo il cervello, per i ritmi di Madre Terra oggi un po troppo lento,
e portiamo gli animali a pascolare... in mezzo agli Ulivi del Salento.

 

Rate this item
(0 votes)
Last modified on Saturday, 09 October 2021 10:35
© 2022 FlipNews All Rights Reserved