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Il nuovo diritto d’autore  estende cronaca e critica

da “Il Sole 24 Ore” del 3 maggio 2003

  di Franco Abruzzo

Con il Decreto legislativo n. 68 del  9 aprile 2003, emanato in attuazione della Direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione”, sono state introdotte rilevanti novità nel corpo della legge n. 633/1941 sul diritto d’autore: due riguardano il diritto di cronaca e di critica costituzionalmente garantito.

La nuova normativa tutela ampiamente il diritto di cronaca, modificando e integrando l’articolo 65 della legge n. 633/1941 sul diritto d’autore con un  comma (il secondo, aggiunto di sana pianta)  molto chiaro: “La riproduzione o comunicazione al pubblico di opere o materiali protetti utilizzati in occasione di avvenimenti di attualità è consentita ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo, sempre che si indichi, salvo caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell'autore, se riportato”. Questo comma affianca il primo, che fino al 28 aprile costituiva l’intero articolo 65: “Gli articoli di attualità, di carattere economico, politico, religioso, pubblicati nelle riviste o giornali, possono essere liberamente riprodotti in altre riviste o giornali, anche radiofonici, se la riproduzione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la rivista o il giornale da cui sono tratti, la data e il numero di detta rivista o giornale e il nome dell'autore, se l'articolo è firmato”.

Il raggio d’azione della nuova stesura dell’articolo 65 è molto più ampio, perché giustifica la riproduzione o la comunicazione al pubblico di opere dell’ingegno (e l’espressione “comunicazione al pubblico” abbraccia anche i media dell’ultima e penultima generazione, quali il web e la tv) con l’esercizio del diritto di cronaca sia  pure contenuto nei  limiti “dello scopo informativo”. Il legislatore sostanzialmente ha recepito, con 31 anni di ritardo, una massima giurisprudenziale ricavata dalla  sentenza 15 giugno 1972 n. 105  della Corte costituzionale: “Esiste un interesse generale alla informazione - indirettamente protetto dall’articolo 21 della Costituzione - e questo interesse implica, in un regime di libera democrazia, pluralità di fonti di informazione, libero accesso alle medesime, assenza di ingiustificati ostacoli legali, anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee”.

Anche l’articolo 70 della legge n. 633/1941 ha subito un significativo  ritocco che allarga la libertà di critica e di discussione collegata  all’impiego di parti o brani di parti di opere dell’ingegno: “Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali”. Il vecchio articolo 70 suonava così: “Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera, per scopi di critica, di discussione ed anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscano concorrenza alla utilizzazione economica dell'opera. Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare la misura determinata dal regolamento il quale fisserà la modalità per la determinazione dell'equo compenso. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta”. La novità è costituita dall’espressione “comunicazione al pubblico”, che abbraccia, come riferito, l’utilizzazione di tutti i mass media, vecchi (giornali e radio) e nuovi (tv e web). Ne consegue che “il  riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione”.

E’ vietato, comunque, agire senza consenso quando l’utilizzazione dell’opera dell’ingegno non è a scopo di critica o di discussione. Una massima giurisprudenziale (Tribunale di Napoli, 18 aprile 1997) afferma che “l'utilizzazione  di  parti o brani di opera altrui in un libro che si autodefinisce   dedicato   ad  un  artista  scomparso  è  illecita  e costituisce violazione del diritto di autore se manca il consenso del titolare  del diritto e se la finalità dell'utilizzazione non rientra tra  le  ipotesi di cui all'art. 70 della legge sul diritto di autore (e,   cioè,   utilizzazione   a   scopo  di  critica,  discussione  o insegnamento).  L'erede  dell'autore  può  agire a difesa dei diritti patrimoniali   d'autore   e  di  quelli  relativi  allo  sfruttamento economico dell'immagine”.

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AL VIA LE ISCRIZIONI DELL’AS FILM FESTIVAL 2015

III edizione

UN FESTIVAL UGUALE AGLI ALTRI. PERO’ DIVERSO!

Iscrizione gratuita, scadenza 1 ottobre 2015

Sono aperte e gratuite le iscrizioni alla terza edizione di ASFF - AS FILM FESTIVAL, primo festival di cinema ed arti visive realizzato con la

logo notequalpartecipazione attiva di giovani con sindrome di Asperger, che si terrà a Roma il 14 e 15 novembre 2015 presso l'Auditorium del MAXXI

- Museo nazionale delle arti del XXI secolo, sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

Il bando della manifestazione, coordinata da Giuseppe Cacace e Marco Manservigi e premiata con il Best Breakthrough Festival Award come miglior festival esordiente italiano al Biografilm Festival di Bologna, è visibile al link www.asfilmfestival.org. La scadenza è fissata per il 1 ottobre 2015.

Due le sezioni principali di ASFF 2015 : Punti di vista, sezione competitiva a tema libero, per cortometraggi di durata massima di 20 minuti, ovvero il cinema come punto di vista sulla realtà, il cortometraggio come sguardo personale sul mondo e sulla quotidianità; il video come mezzo per raccontare e raccontarsi. Ragionevolmente differenti, vetrina non competitiva dedicata ad autori Asperger o con disturbi pervasivi dello sviluppo, per film senza limiti di durata, genere e tecnica, che raccontino storie legate alla condizione dello spettro autistico. Sul sito del festival, www.asfilmfestival.org, è disponibile il regolamento completo per partecipare – a iscrizione gratuita - e il modulo di iscrizione. I lavori dovranno essere inviati entro e non oltre l'1 ottobre 2015 via web (wetransfer, dropbox o simili). Le opere della sezione Punti di vista saranno giudicate da una giuria nominata dalla direzione del festival e composta da addetti ai lavori, giornalisti, critici e autori cinematografici che assegnerà il Premio ASFF 2015 e il Premio Confronti.

Poco nota in Italia, la sindrome di Asperger, forma di autismo ad alto funzionamento, è sempre più rappresentata al cinema e in televisione: personaggi con Asperger sono per esempio lo Sherlock televisivo e il matematico Alan Turing del film The Imitation Game, entrambi interpretati da Benedict Cumberbatch o la protagonista della serie The Bridge, interpretata da Diane Kruger.

Si parla di Asperger anche nelle serie tv Silicon Valley, Community, Parenthood, Boston Legal, The Big Bang Theory e Grey's Anatomy. Inoltre, sono diversi i volti noti che hanno dichiarato di avere la sindrome di Asperger, tra questi, gli altri gli attori Dan Aykroyd e Daryl Hannah e la cantante Susan Boyle.

Realizzato dall'associazione Not-Equal, AS Film Festival non è un festival sull’autismo, ma un festival cinematografico vero e proprio fatto anche da persone con autismo, che ha lanciato per il secondo anno "Crea il tuo poster", contest gratuito, con scadenza 31 luglio, per la realizzazione della locandina dell'edizione 2015 del festival, per artisti e creativi che si riconoscono nella condizione autistica . “Come in qualunque altro festival – spiegano gli organizzatori – sono previste proiezioni, incontri, ospiti, una giuria, dei premi.

Insomma, un festival uguale agli altri. Però diverso!”.

Al link  il video riepilogativo della scorsa edizione.

Per informazioni:

www.asfilmfestival.org

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www.facebook.com/Asfilmfestival

Ufficio stampa:

Carlo Dutto

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cell. 348 0646089

staffCOS’E’ LA SINDROME DI ASPERGER

La Sindrome di Asperger è un disturbo pervasivo dello sviluppo ed è comunemente considerata una forma dello spettro autistico ad alto funzionamento. I tratti distintivi di una persona Asperger sono: persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi molto ristretti. Diversamente dall'autismo classico, non presentano

ritardi nello sviluppo del linguaggio o dello sviluppo cognitivo ma sono frequenti disturbi legati all'apprendimento non-verbale, alla fobia sociale e al disturbo schizoide di personalità.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                

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